A Terracina cresce la preoccupazione per la grande quantità di erba tagliata che galleggia lungo il Fiume Linea Pio VI e che, trasportata dalla corrente, è ormai arrivata alla griglia del Ponte del Salvatore, in piazza Gregorio Antonelli. Una situazione che pone interrogativi sulla gestione del corso d’acqua e sulle responsabilità degli interventi di pulizia.
La domanda è inevitabile: si aprirà la griglia, lasciando che tutta l’erba venga trascinata verso il mare, oppure qualcuno degli enti e dei soggetti responsabili si preoccuperà di intervenire, rimuovendo il materiale vegetale con modalità diverse e più rispettose dell’ambiente?
Non si tratta soltanto di una questione estetica o di decoro urbano. L’accumulo di vegetazione può ostacolare il normale deflusso delle acque, soprattutto in caso di piogge abbondanti, e solleva anche interrogativi sulle possibili conseguenze ambientali di un eventuale riversamento in mare di tutto il materiale raccolto.
Ma c’è soprattutto un’altra domanda alla quale sarebbe opportuno dare una risposta: come mai c’è così tanta erba tagliata nel fiume?
Da dove proviene questa enorme quantità di vegetazione? Si tratta del risultato di operazioni di manutenzione degli argini e delle sponde? E, soprattutto, perché non è stata rimossa contestualmente al taglio, evitando che finisse nel corso d’acqua?
Adesso che l’erba è arrivata alla griglia del Ponte del Salvatore, in piazza Gregorio Antonelli, è il momento di intervenire.
Perché prevenire, raccogliere e smaltire correttamente dovrebbero essere parte integrante di qualsiasi intervento di manutenzione di un corso d’acqua. (e.l.)
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