«Credo sia arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza, perché continuo a leggere commenti del tipo: “Ma voi lo sapevate già!”». L’assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, Maurizio Casabona (nella foto), interviene così sulla vicenda Super Eco.
«Partiamo da un elemento spesso ignorato: la scelta della società aggiudicataria non è stata fatta direttamente dal Comune. Abbiamo affidato la gara alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone, che ha gestito la procedura. La commissione ha svolto le verifiche previste e Super Eco è risultata aggiudicataria. Bisogna distinguere i ruoli e le responsabilità di chi è coinvolto».
L’assessore ricorda che la vicenda non nasce oggi. «Circa un anno e mezzo fa, quando si diffuse la notizia dell’aggiudicazione, alcuni organi di stampa pubblicarono articoli su presunte criticità e possibili collegamenti con corruzione e criminalità organizzata. L’opposizione chiedeva di annullare la gara in autotutela. Ma una cosa è leggere un articolo, un’altra è ricevere informazioni ufficiali dagli organi competenti».
«Il Comune non ha mai ignorato quelle notizie: abbiamo inoltrato più richieste formali di chiarimenti alla Prefettura di Frosinone e agli organi competenti, anche sulle attività investigative. Le risposte non hanno fornito elementi ulteriori. A chi oggi sostiene che avremmo dovuto annullare tutto chiedo: sulla base di quali elementi ufficiali e di quali presupposti giuridici? Un’amministrazione non può annullare un’aggiudicazione o escludere un operatore sulla base di articoli di giornale, indiscrezioni o sospetti. Non significa sottovalutare le notizie, ma rispettare regole, procedure e competenze».
Casabona richiama poi il contenzioso amministrativo promosso da De Vizia Transfer, gestore uscente e seconda classificata. «Ad aprile 2026 il TAR del Lazio, sezione di Latina, accolse l’istanza cautelare di De Vizia, sospendendo temporaneamente l’aggiudicazione. Il 7 luglio 2026, con la sentenza n. 818/2026, ha poi respinto il ricorso principale, ritenendo infondate le contestazioni. Un passaggio significativo, che ha consentito di proseguire fino all’avvio del nuovo servizio».
«Oggi lo scenario è diverso: sono emersi nuovi elementi e la situazione sarà valutata attentamente dagli uffici competenti, anche sul bilanciamento degli interessi coinvolti, per individuare tutti i provvedimenti che la legge mette a disposizione. In questi mesi, come assessore, posso dire che è stato svolto un lavoro minuzioso e competente su una procedura complessa. Dispiace profondamente per quanto accade: mi auguro che sia fatta piena luce, accertate le responsabilità e ripristinata la legalità».
Due le priorità indicate: «Garantire continuità e regolarità di un servizio essenziale, con la pulizia del territorio, il ritiro dei rifiuti a domicilio e il decoro urbano in tutta Terracina. E tutelare i lavoratori: dietro questo servizio ci sono uomini e donne con famiglie, che non possono diventare vittime indirette di una situazione della quale non sono responsabili. La loro tutela occupazionale deve essere una priorità in ogni decisione».
«Le critiche sono legittime, ma prima di accusare un’amministrazione di aver fatto finta di niente bisognerebbe conoscere atti, richieste e risposte ricevute. Amministrare significa assumersi responsabilità, rispettare le leggi e agire su elementi concreti, senza mai perdere di vista gli interessi della città e di chi la vive e ci lavora», ha concluso l’assessore. (e..l.)
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