Dal 29 settembre Roma ospita il Forum Euro-Mediterraneo dell’Acqua. Noi saremo dall’altra parte, insieme ai comitati dell’acqua pubblica, al Coordinamento Lazio Acqua Pubblica e alle realtà che hanno convocato la mobilitazione del 29 settembre.
Perché l’acqua è un bene comune, non una merce. E non accettiamo che dietro parole come “finanza blu”, investimenti e innovazione si nasconda l’ennesimo tentativo di trasformare un diritto fondamentale in un’occasione di profitto.
“Noi non ce la beviamo”.
Non ce la beviamo perché il Referendum del 2011 ha parlato chiaro: l’acqua deve essere sottratta alle logiche del mercato e del profitto. E non ce la beviamo perché, a quindici anni da quel voto popolare, nel Lazio continuiamo a fare i conti con privatizzazioni, disservizi, reti colabrodo, tariffe e gestioni sulle quali le comunità non hanno alcun potere.
Da Roma a Latina, da Frosinone a Rieti, fino a Viterbo, la battaglia per l’acqua pubblica riguarda tutto il Lazio e tutte le comunità, senza territori di serie A e di serie B. La crisi climatica rende ancora più urgente una scelta diversa: investimenti pubblici, tutela delle falde e dei territori, manutenzione delle reti, riduzione degli sprechi, alternative a inceneritori e centrali nucleari, che oltre tutto comportano l’uso di enormi quantità di acqua, gestione democratica della risorsa idrica.
Non nuovi spazi per la finanza e per i grandi interessi economici.
Per questo Rifondazione Comunista del Lazio sostiene la mobilitazione del 29 settembre contro il Forum Euro-Mediterraneo dell’Acqua e sarà al fianco dei comitati e dei movimenti del Forum Alternativo e Popolare dell’Acqua
L’acqua è di tutte e tutti.
Non è in vendita.
Il 29 settembre saremo in piazza.
Daniela Alessandri
Segretaria Partito della Rifondazione Comunista – SE Federazione del Lazio
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