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Al via i cantieri per la riattivazione della ferrovia Terracina-Priverno Fossanova, dopo 14 anni di attesa. L’assessore Corradini: «Un metodo che ha unito i livelli istituzionali»

scritto da Redazione
Al via i cantieri per la riattivazione della ferrovia Terracina-Priverno Fossanova, dopo 14 anni di attesa. L’assessore Corradini: «Un metodo che ha unito i livelli istituzionali»

Dopo 14 anni di stop forzato, la linea ferroviaria che collega Terracina a Priverno Fossanova, e da lì al nodo di Roma, torna a essere una prospettiva concreta. La tratta era stata chiusa nel 2012 in seguito al distacco di alcuni massi dal versante del Monte Cucca, un evento che aveva privato la città tirrenica del proprio collegamento su ferro, isolandola di fatto dalla rete regionale e nazionale. Da allora, la riattivazione è stata più volte evocata nel dibattito pubblico locale, ma solo negli ultimi anni il dossier ha imboccato un percorso istituzionale capace di tradursi in atti, stanziamenti e, finalmente, cantieri aperti.

Un iter costruito passo dopo passo.

La svolta nasce da un lavoro coordinato su più livelli di governo. Il primo tavolo tecnico dedicato alla riattivazione della tratta è stato convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini già nel febbraio 2024. Sono seguiti nuovi incontri ministeriali nell’aprile 2024 e nell’aprile 2025, fino alla costituzione di una cabina di regia permanente, chiamata a coordinare stabilmente l’azione di Ministero, Regione Lazio, Comune di Terracina, RFI e ANAS.

È un impianto di governance che ha permesso di superare la logica degli annunci isolati, mettendo attorno allo stesso tavolo i soggetti competenti per le diverse fasi dell’intervento: dalla progettazione alla messa in sicurezza del versante, fino al finanziamento della linea.

Le risorse: 75 milioni di euro complessivi.

Il passaggio decisivo sul fronte finanziario è arrivato nell’aprile 2026, quando il Governo ha stanziato 60 milioni di euro per il ripristino della linea Priverno-Terracina, ripartiti in 9 milioni nel 2027 e 51 milioni nel 2028. A questo intervento si affianca quello della Regione Lazio, che attraverso il PR Lazio FESR 2021-2027 ha destinato 10 milioni di euro alla messa in sicurezza di Monte Cucca, individuando ANAS come soggetto attuatore. L’intervento sul versante, nel suo complesso, vale 15 milioni di euro, comprensivi di ulteriori 5 milioni di risorse statali.

Una sequenza di atti che, sommata, restituisce un investimento pubblico complessivo di 75 milioni di euro sui due fronti — sicurezza del versante e ripristino ferroviario — necessari per riconsegnare a Terracina il proprio collegamento su rotaia.

Corradini: «Il metodo prima ancora dei fondi»

A commentare il traguardo parzialmente raggiunto è l’assessore del Comune di Terracina Gianluca Corradini, che rivendica il valore del percorso amministrativo compiuto prima ancora dell’entità delle risorse ottenute.

«Quello che conta oggi sono i fatti – dichiara Corradini –. Per anni la riattivazione della linea è stata oggetto di discussioni. Oggi abbiamo un finanziamento nazionale da 60 milioni, le risorse per la messa in sicurezza di Monte Cucca e, soprattutto, i cantieri che hanno iniziato a muoversi. È il risultato di un lavoro istituzionale che ha coinvolto Governo, Regione, Comune, RFI e ANAS, ma anche e soprattutto il ministro Salvini e Bordoni a livello ministeriale, Ghera a livello regionale e degli esponenti comunali della Lega nel percorso amministrativo e politico».

Un passaggio, quello richiamato dall’assessore, che restituisce il senso di un metodo di lavoro fondato sulla continuità istituzionale più che sull’occasionalità dell’annuncio: la capacità di tenere insieme, nel tempo, interlocutori diversi — ministeriali, regionali e comunali — attorno a un obiettivo unico, evitando che il cambio di agenda politica interrompesse l’iter tecnico-amministrativo. È un approccio che, secondo l’amministrazione, ha permesso di trasformare un impegno politico in atti amministrativi verificabili: delibere, stanziamenti, crono programmi, fino all’apertura effettiva dei cantieri.

«Il nostro obiettivo – prosegue Corradini – è continuare a seguire ogni fase dell’iter, perché alle risorse e agli atti amministrativi corrisponda il completamento delle opere e il ritorno del collegamento ferroviario a Terracina». Una precisazione che segnala come, per l’amministrazione comunale, il finanziamento non rappresenti il punto di arrivo, ma l’inizio di una fase di vigilanza amministrativa sui tempi di realizzazione, sul rispetto del cronoprogramma e sul coordinamento tra gli enti attuatori, RFI per la parte ferroviaria e ANAS per la messa in sicurezza del versante. (e.l.)

*In foto L’Assessore Gianluca Corradini con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti, il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon.

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