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Pizzichi sop la panza del lunedì … liberatori. Sedimenti fuori dal porto: al via i lavori a Terracina, affidamento diretto a La Dragaggi Srl

scritto da Redazione
Pizzichi sop la panza del lunedì … liberatori.  Sedimenti fuori dal porto: al via i lavori a Terracina, affidamento diretto a La Dragaggi Srl

Il Comune di Terracina ha affidato i lavori di spostamento in ambito portuale dei sedimenti, finalizzati al ripristino della navigabilità del porto-canale, all’impresa veneziana La Dragaggi S.r.l., unica azienda ad aver presentato un preventivo nella procedura MePa attivata a fine agosto. L’affidamento diretto, disposto ai sensi dell’art. 50 del Codice dei Contratti Pubblici, vale 71.185,82 euro (73.640 euro il tetto di progetto), a fronte di un invito rivolto a sei operatori specializzati in dragaggi e opere marittime.

Il provvedimento, firmato dalla dirigente del Dipartimento III Luisa Arcese, arriva al termine di un iter avviato mesi fa. Il porto di Terracina convive da anni con un fenomeno di insabbiamento che si è aggravato progressivamente: già a febbraio la Capitaneria di Porto aveva disposto l’interdizione alla navigazione dopo aver rilevato una barra sabbiosa di circa 300 metri all’imboccatura, in prossimità del molo Gregoriano, con fondali giudicati “eccessivamente bassi”. Un vertice tra Regione Lazio, Comune di Ponza e Capitaneria aveva poi indicato la strada di un intervento di rimodellamento dei fondali, complementare al dragaggio già in corso, per garantire l’agibilità degli ormeggi e la continuità dei collegamenti marittimi con le isole Pontine.

Il tema non è nuovo alle cronache locali: già nel marzo 2024 un’interrogazione in Consiglio regionale aveva chiesto interventi urgenti per l’efficientamento dello scalo in vista della stagione estiva, sollecitando lo stanziamento di adeguate risorse per necessari e periodici interventi di escavo dei fondali. La Regione Lazio, da parte sua, aveva già messo sul piatto 400mila euro per il dragaggio del porto, definendo il fenomeno ormai “patologico” per la crescita degli accumuli sabbiosi negli ultimi anni.

Nel percorso amministrativo che ha portato all’affidamento odierno si segnalano anche la delibera di giunta di aprile che ha dato mandato al Dipartimento III per valutare l’intervento, l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica a luglio (140mila euro) e il via libera al progetto esecutivo lo scorso 12 agosto. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ha fornito parere favorevole con prescrizioni.

Verificati regolarità contributiva, requisiti generali e assenza di annotazioni ANAC a carico dell’impresa, l’amministrazione ha ritenuto l’offerta congrua e ha proceduto nel rispetto del principio di rotazione. La spesa complessiva, comprensiva di IVA, ammonta a 86.846,70 euro. E’ stata dura, ma alla fine sembra che le vicenda sia vicino ad essere conclusa. Almeno per quale anno. (everardo longarini)

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