Si è svolto nei giorni scorsi il Direttivo del Comitato Territoriale della UILM di Latina. Alla riunione hanno partecipato il Segretario Generale Provinciale della UILM di Latina, Domenico Bonanni, il Segretario Generale Provinciale della UIL di Latina, Luigi Garullo, e tutti i componenti della Segreteria Provinciale della UILM di Latina.
Al centro del dibattito, due temi sempre più urgenti: l’impatto del cambiamento climatico e le condizioni del microclima nei luoghi di lavoro.
Durante i lavori c’è stato un momento di forte commozione quando è stata letta la lettera scritta dalla figlia di un operaio morto a Latina nei mesi scorsi, dopo un malore accusato in cantiere nel primo pomeriggio durante una giornata da bollino rosso. Dalle parole della ragazza è emerso tutto il dolore e l’amarezza di una famiglia distrutta, ma soprattutto una riflessione che deve far riflettere tutti: non si può accettare che un lavoratore esca la mattina per andare a fare il suo dovere e la sera non torni più a casa dai suoi cari.
«La lettera di questa ragazza ci ricorda perché siamo qui e perché non possiamo fare neanche un passo indietro», hanno dichiarato Domenico Bonanni, Luigi Garullo e la segreteria provinciale. «Non parliamo di teoria, ma di vita reale. Il caldo non è più un’emergenza eccezionale da gestire all’ultimo minuto: è un fattore ormai strutturale con cui dovremo fare i conti ogni anno e con condizioni destinate a peggiorare. Proprio per questo, la prevenzione e la tutela della salute nei posti di lavoro devono diventare una prassi ordinaria e continuativa, fondamentale per evitare il ripetersi di simili tragedie».
La UILM e la UIL di Latina hanno ribadito con forza che la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro deve tornare al primo posto nell’agenda di aziende e istituzioni locali.
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