Dopo il terzo bando consecutivo andato a vuoto, il “Contratto Ponte” con Laziomar scade il 18 dicembre. Convocato per il 15 ottobre un tavolo tecnico in Regione.
Nessuna offerta per il servizio di collegamento marittimo con le isole dell’arcipelago ponziano. La gara d’appalto indetta dalla Regione Lazio è andata deserta, e il futuro della continuità territoriale è ora in bilico. A informare personalmente la cittadinanza, con una lettera aperta, è il sindaco di Ponza Francesco Ambrosino.
“Sento il dovere di informare i miei concittadini con la massima trasparenza su una problematica seria e complicata, che riguarda direttamente la continuità territoriale e il futuro dei nostri trasporti marittimi”, afferma il primo cittadino.
Il terzo bando che salta.
Quello andato deserto è il terzo bando consecutivo che non arriva a conclusione. “Il primo era già andato deserto, mentre il secondo è stato annullato a causa dei ricorsi al TAR presentati da NLG, SNAV e Vetor”, ricorda Ambrosino.
Sulle ragioni dell’assenza di offerte, il sindaco avanza un’ipotesi: “Una delle probabili motivazioni che hanno spinto gli operatori a non partecipare potrebbe essere legata all’enorme rincaro dei carburanti, un fattore che ritengo non adeguatamente valutato e compensato nei parametri economici posti a base di gara.”
Il sindaco precisa di non voler creare allarmismo, ma invita alla consapevolezza: “Non è mia intenzione farvi preoccupare, ma credo sia giunto il momento di essere pienamente informati sui rischi concreti che corriamo. Strade simili sono già state percorse in Sicilia e in Sardegna, con pesanti ripercussioni per le comunità isolane.”
Una scadenza ormai vicina.
A rendere più delicato lo scenario è la complessa gestione temporale del servizio. “Il contratto di servizio storico, iniziato nel 2014, è scaduto a gennaio 2024”, spiega Ambrosino. “Da allora si sono succedute due proroghe tecniche, denominate ‘Contratto Ponte’. L’ultima scadrà il prossimo 18 dicembre.”
Al termine delle proroghe si aprirà inevitabilmente la fase della trattativa. “Per garantire la continuità dei collegamenti si passerà all’affidamento diretto”, sottolinea il sindaco. “La Regione Lazio dovrà negoziare direttamente con Laziomar o con altri vettori.” Ambrosino ricorda anche chi sostiene l’onere economico: “La Regione finanzia quasi interamente il servizio. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contribuisce con soli 5 milioni di euro l’anno, e tutto il resto ricade sul bilancio regionale.”
I rischi per residenti e attività.
Il rischio per le isole è concreto. “Questa situazione emergenziale ed eccezionale espone la nostra comunità alla possibile riduzione o soppressione delle corse, oltre a condizioni economiche decisamente più onerose”, avverte il sindaco, con ricadute potenziali sia sui residenti sia sulle attività commerciali dell’arcipelago.
La risposta del Comune e il tavolo del 15 ottobre.
L’amministrazione, assicura Ambrosino, si è mossa subito. “Non siamo rimasti a guardare. Ho attivato immediatamente i vertici regionali per analizzare la situazione e trovare soluzioni alternative che tutelino l’isola.”
Il sindaco indica anche la strada che, a suo avviso, la Regione dovrà essere pronta a percorrere. “Ritengo che la Regione Lazio dovrà valutare ogni possibile soluzione per garantire la continuità territoriale, anche ricorrendo a operatori non tradizionalmente legati alle nostre zone e, se necessario, al di fuori dei confini nazionali.”
Dopo l’intervento del Comune, il presidente della Regione Lazio e l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera, hanno convocato un tavolo tecnico per il 15 ottobre. “In quella sede faremo valere con fermezza il diritto alla mobilità dei ponzesi e la salvaguardia dei collegamenti con la terraferma”, dichiara Ambrosino. “Sarà una battaglia complessa, ma difenderemo le esigenze della nostra isola con ogni mezzo a disposizione.”
Il sindaco chiude con un impegno verso la cittadinanza: “Sarà mia cura aggiornarvi tempestivamente sull’esito dell’incontro e sugli sviluppi della situazione.” (e.l.)
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