mercoledì 14 Ottobre 2026,

Primo Piano

Ξ Commenta la notizia

Terracina, scuolabus Don Milani: dal 22 ottobre a bordo soltanto gli studenti dell’indirizzo sportivo?

scritto da Redazione
Terracina, scuolabus Don Milani: dal 22 ottobre a bordo soltanto gli studenti dell’indirizzo sportivo?

Le segnalazioni dei genitori trovano conferma nelle parole dell’assessore ai Trasporti: gli studenti del linguistico rischiano di restare a piedi. Il Comune cerca una soluzione. Una vicenda che riporta l’attenzione sulle difficoltà delle famiglie tra caro libri, zaini troppo pesanti e adempimenti burocratici sempre più complessi.

Non bastavano il caro libri, il peso eccessivo degli zaini e le numerose incombenze che gravano sulle famiglie all’inizio dell’anno scolastico. A complicare ulteriormente la situazione potrebbe ora aggiungersi un caso paradossale: l’esclusione di una parte degli studenti dell’Istituto Don Milani dal servizio di trasporto per il rientro pomeridiano.

Secondo le segnalazioni raccolte tra i genitori, dal prossimo 22 ottobre lo scuolabus potrebbe essere riservato esclusivamente agli alunni dell’indirizzo sportivo, lasciando a piedi quelli del linguistico e costringendo le famiglie a organizzarsi autonomamente per riportarli a casa.

Una circostanza che, interpellata per chiarimenti, l’assessore ai Trasporti scolastici Nicoletta Rossi, delegata dal sindaco Giannetti, ha confermato nei suoi aspetti essenziali. All’origine del problema vi sarebbero clausole contrattuali poco chiare e possibili difficoltà di comunicazione tra istituto, Comune e ditta affidataria del servizio.

L’assessore ha preso in carico la questione e sta lavorando per individuare una soluzione prima della ripresa del rientro pomeridiano. Tra le ipotesi vi sarebbe la mancata o incompleta trasmissione al Comune dell’elenco degli studenti del linguistico, poi non comunicato alla ditta incaricata. Una situazione analoga potrebbe riguardare anche gli alunni della ex scuola media «Monti-Mameli», confluita nell’Istituto comprensivo «Maria Montessori». Si tratta, tuttavia, di circostanze ancora da chiarire.

Resta un punto fondamentale: entrambi gli indirizzi fanno parte dell’offerta formativa della scuola e gli studenti hanno pari diritto di frequentare le lezioni e usufruire dei servizi previsti. Se in possesso di un abbonamento valido, appare difficile giustificare l’impossibilità di utilizzare lo stesso mezzo per tornare a casa a causa di problemi amministrativi o contrattuali.

La vicenda offre anche lo spunto per una riflessione più ampia. Per molte famiglie, l’inizio dell’anno scolastico è già gravoso sul piano economico e organizzativo: ai costi dei libri e al problema degli zaini troppo pesanti si aggiungono iscrizioni, autorizzazioni, comunicazioni e una lunga serie di adempimenti burocratici.

Il caso dello scuolabus del Don Milani diventa così emblematico di una burocrazia che, invece di agevolare il funzionamento delle istituzioni, rischia di ostacolarlo. La scuola dovrebbe poter concentrare energie e risorse sulla qualità della didattica e sulle attività educative, non essere appesantita da procedure che sottraggono tempo al suo compito principale.

Com’è possibile che un servizio essenziale rischi di essere compromesso da questioni burocratiche che avrebbero dovuto essere risolte prima dell’inizio delle attività? E perché, quando si verificano simili disfunzioni, a pagarne le conseguenze devono essere gli studenti e le loro famiglie?

Le eventuali responsabilità andranno accertate, ma la priorità resta trovare una soluzione tempestiva che garantisca a tutti gli alunni interessati un rientro a casa sicuro e senza ulteriori disagi. La scuola e le famiglie hanno già tante sfide da affrontare: non dovrebbe essere la burocrazia a trasformare un normale servizio in un problema.

Seguiremo gli sviluppi della vicenda. (Everardo Longarini)

I commenti non sono chiusi.

Ultime notizie

Facebook