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ELP DESK delle Province del Lazio, a Latina l’avvio del progetto

scritto da Redazione
ELP DESK delle Province del Lazio, a Latina l’avvio del progetto

Ampia partecipazione di istituzioni, università, scuole e mondo produttivo nella Sala Cambellotti della Provincia di Latina per la presentazione ufficiale dell’HELP DESK delle Province del Lazio, il progetto promosso da UPI Lazio per aiutare i territori a conoscere e utilizzare programmi e finanziamenti europei.

Ad aprire i lavori il Presidente della Provincia, Federico Carnevale, che ha accolto il Presidente di UPI Lazio e della Provincia di Rieti, Alessandro Romoli, il Direttore di UPI Lazio, Gaetano Palombelli, e l’Assessore regionale Alessandro Calvi. In collegamento da remoto Anna Marchetti, del Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Carnevale: «La Provincia, punto di raccordo tra Europa e territori»
«L’HELP DESK nasce con una parola alla base: rete», ha spiegato Carnevale, secondo cui compito della Provincia è «accorciare la distanza» tra l’esistenza di un’opportunità e la capacità di coglierla. Particolare attenzione ai piccoli Comuni, spesso con organici ridotti e procedure complesse: «La Provincia può e deve svolgere una funzione di raccordo, facendo squadra con i Comuni». A Latina è affidata la linea sui programmi comunitari, sui fondi europei diretti e sulle opportunità per giovani, enti locali e imprese.

Romoli e Palombelli.

Per Romoli l’HELP DESK deve diventare «una casa aperta ai cittadini». Palombelli ha invitato a superare l’idea delle Province come enti marginali: Regione, Province, Comuni e Città metropolitana devono lavorare come «un unico sistema territoriale», con un sostegno stabile di assistenza tecnica e progettuale. Ha inoltre ricordato il legame di Latina con Ventotene e con la storia dell’integrazione europea.

Calvi: formazione e giovani.

L’assessore regionale ha puntato sulla formazione come strumento di inclusione, citando circa due milioni di euro destinati a esperienze all’estero anche per studenti meritevoli privi di mezzi economici.

Scuola e università al centro.


Il servizio non si rivolge solo a enti e imprese, ma anche a studenti e giovani. «Vorrei che l’HELP DESK entrasse nelle nostre scuole superiori e nelle università», ha detto Carnevale, indicando Erasmus+, scambi, volontariato e progetti personali come possibili strade. Previsti incontri negli istituti e percorsi di orientamento alla mobilità europea.

L’esperienza europea di Latina.

L’architetto Marina Chiota ha ripercorso i progetti già realizzati dalla Provincia: LIFE+ REWETLAND (oltre 3,7 milioni di euro, qualità delle acque nell’Agro Pontino), LIFE GREENCHANGE (circa 3,2 milioni, biodiversità e infrastrutture verdi), NAWAMED (3,2 milioni, riutilizzo di acque non convenzionali) e COASTRUST, INTERREG EURO-MED ancora in corso, sulla tutela delle coste.

Come funzionerà.

Il responsabile del progetto per Latina, Marco Tomeo, ha illustrato la struttura: un front office per accoglienza, informazione e primo orientamento, e un back office tecnico per analisi dei finanziamenti, monitoraggio dei programmi e supporto alla progettazione. Previsti Info Day, incontri di approfondimento e attività formative, in raccordo con EUROPE DIRECT Sud Pontino. L’iniziativa coinvolge le Province di Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo.

Nelle conclusioni Carnevale ha chiarito la sfida: «Non vorrei che fosse considerato semplicemente un nuovo sportello. Vorrei che diventasse una porta aperta sul territorio». E ha aggiunto: «La vera sfida comincia da domani». (e.l.)

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