Ogni lunedì, di buon mattino, via Tempio di Minerva cambia volto. Un vicolo minuscolo, a due passi dal curvone che porta al vecchio Ospedale San Francesco (futura sede, ancora non operativa, della Casa della Comunità, ma questa è un’altra vicenda), si ritrova disseminato di rifiuti.
A scriverci sono alcuni residenti della città alta, stanchi e civilmente indignati, che puntano il dito contro B&B (questi limitatamente all’occupazione dei pochi parcheggi senza spostare l’auto per tutta la durata del soggiorno n.d.r.), case vacanza e abusivi vari.
Il copione, secondo la segnalazione, è sempre lo stesso. Finita la vacanza, gli ospiti che hanno goduto del mare e delle bellezze della città lasciano stanze e appartamenti e, prima di partire, si liberano dei rifiuti prodotti durante il soggiorno. Sacchetti e scatole vengono appoggiati ai muri, infilati negli angoli, nascosti dove capita, con una fantasia che di civico ha ben poco. Un conferimento “creativo” che trasforma il lunedì mattina in un appuntamento fisso con l’abbandono.
Si può essere tolleranti su molte cose, e volendo anche sul loro contrario, ma la monnezza va smaltita correttamente, da chi vive a Terracina tutto l’anno come da chi vi trascorre una settimana. I residenti chiedono maggiori controlli sulle strutture e sanzioni concrete per chi abbandona i rifiuti. Perché il decoro di un’area storica e la pazienza di chi la abita non possono pagare il conto di una settimana di mare altrui. (e.l.)
La redazione resta a disposizione per eventuali repliche o precisazioni.
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