Dopo il taglio del nastro, la struttura non è ancora fruibile. L’appello alla direttrice generale della Asl di Latina, presente all’inaugurazione: «Si mantengano le promesse»
Apprendiamo da una nota diffusa dalla Asl di Latina, ripresa integralmente dai canali di comunicazione del Comune di Terracina, la dichiarazione della direttrice generale, dott.ssa Sabrina Cenciarelli, a margine del “Villaggio della Salute”: «Siamo molto soddisfatti: non si è trattato di un semplice evento, ma della conferma di un cambio di paradigma che stiamo perseguendo con tenacia e impegno: portare la Asl fuori dalla Asl. Per troppo tempo la sanità è stata percepita come un luogo dove si va quando si sta male: ospedale, ambulatorio, pronto soccorso. Con questa grande manifestazione abbiamo voluto dire l’opposto: la sanità viene da voi quando state bene, per aiutarvi a rimanere in salute il più a lungo possibile».
Parole importanti, che meritano una risposta altrettanto franca. Il “Villaggio della Salute” è stato senza dubbio un momento di rilievo, una «grande manifestazione» che, tuttavia, si è esaurita nell’arco di poche ore, pur alla presenza dei maggiori rappresentanti della politica locale, provinciale, regionale, nazionale ed europea, oltre a una lunga schiera di altri ospiti qualificati, impossibile da elencare nello spazio concesso.
Immaginiamo che la dott.ssa Cenciarelli sia altrettanto soddisfatta dell’inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina, avvenuta il 7 settembre scorso, alla quale era presente in prima persona. Anche in quell’occasione, con pari solennità, la Regione Lazio guidata dal presidente Francesco Rocca, affiancata dalla direttrice generale Cenciarelli e dallo staff dell’Asl, ha reso memorabile la giornata per quanti hanno partecipato al taglio del nastro tricolore. Eppure, a distanza di 42 giorni, la struttura, che avrebbe dovuto alleviare le difficoltà dei cittadini in cerca di buona sanità pubblica, non è mai stata aperte alla fruizione. Né, finora, sono state rese note le ragioni di questa chiusura.
Come terracinesi ringraziamo la direttrice generale per l’organizzazione del “Villaggio della Salute”, ma i cittadini di Terracina e dell’intera provincia di Latina hanno bisogno di risposte concrete, ogni giorno dell’anno, in quello stesso spirito di «tenacia e impegno» che porti ai risultati annunciati. Non è accettabile inaugurare strutture sanitarie sul territorio, promettendo servizi decentrati per alleggerire gli ospedali già congestionati, se poi, finita la festa, “lo santo è gabbato”.
Con il massimo rispetto dovuto alla persona e alla responsabilità che ricopre, l’invito alla dott.ssa Cenciarelli, che quel 7 settembre c’era, è dunque netto: faccia ciò che ha promesso. Trasferisca i servizi sanitari dal Fiorini alla Casa della Comunità e apra una struttura costata centinaia di migliaia di euro alla collettività. Lo faccia con lo stesso “cambio di paradigma, tenacia e impegno” che ha profuso nell’organizzare il “Villaggio della Salute”. (everardo longarini)
*Nella foto il taglio del nastro del “Villaggio della Salute”
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