sabato 31 Ottobre 2026,

Cronaca

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Stabilimento balneare “Il Sombrero” a Terracina dissequestrato dal Riesame

scritto da Redazione
Stabilimento balneare “Il Sombrero” a Terracina dissequestrato dal Riesame

E’ durato circa un mese il sequestro dello stabilimento balneare “Il Sombrero” di Terracina. A settembre, infatti, la Guardia Costiera aveva posto sotto sequestro l’intera struttura in concessione alla società Calima. Il sequestro era stato originariamente eseguito in via d’urgenza dai Militari della Capitaneria di Porto, poi convalidato dal Pubblico Ministero dott.ssa Taglione ed infine convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. La Procura di Latina contestava al concessionario A.P., tra le varie, la violazione del Testo Uico dell’edilizia, del codice della navigazione e della normativa in materia di autorizzazione paesaggistica, per aver installato sull’area in concessione di circa 2500 metri quadrati delle strutture carenti delle prescritte autorizzazioni. Tra le varie, la Procura contestava altresì la legittimità della concessione demaniale-marittima rilasciata dal Comune di Terracina all’indagato. Al titolare della concessione balneare, è contestato anche l’utilizzo di opere di difficile rimozione composte da manufatto in muratura destinata a bar e servizi per 125 metri quadrati. Tutto in assenza di pareri del provveditorato interregionale del Lazio, dell’Agenzia del Demanio e della Soprintendenza. Un’occupazione arbitraria quella dello stabilimento “Il Sombrero”, secondo il Gip di Latina, che ha rimarcato le violazioni nella propria ordinanza, su richiesta del procuratore capo di Latina Gregorio Capasso e del sostituto Martina Taglione. Avverso l’ordinanza del GIP Cario aveva proposto riesame l’indagato, per il tramite del proprio collegio difensivo comporto dagli avvocati Vincenzo Macari, Alfredo Zaza d’Aulisio e Giovanni Maiello, i quali avevano impugnato l’ordinanza del gip di Latina. La difesa eccepiva l’insussistenza dei reati contestati, la legittimità delle opere e l’inesistenza di violazioni paesaggistiche. Ieri, il Tribunale del Riesame di Latina, per l’occasione composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, all’esito della discussione, ha accolto il riesame, aderendo alle deduzioni difensive, disponendo il dissequestro della struttura e la restituzione al concessionario. (e)

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