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ATO4, nuove stangate sulle bollette dell’acqua: aumenti del 3,5% nel 2026 e del 4,5% nel 2027

scritto da Redazione
ATO4, nuove stangate sulle bollette dell’acqua: aumenti del 3,5% nel 2026 e del 4,5% nel 2027

Tredici sindaci assenti su 38 Comuni. Soltanto Roccagorga e Priverno votano contro il piano tariffario. A Terracina presente il vicesindaco e assessore Claudio De Felice.

Nuovi aumenti in arrivo per le bollette dell’acqua nell’ATO4. La Conferenza dei Sindaci ha dato il via libera al piano tariffario che Acqualatina Spa dovrà applicare, con rincari del 3,5% per il 2026 e del 4,5% per il 2027. Una percentuale inferiore rispetto al 9% richiesto inizialmente dal gestore, ma che rappresenta una magra consolazione per gli utenti, ormai abituati a fare i conti con bollette sempre più care.

A colpire è soprattutto il dato relativo alla partecipazione: 13 sindaci su 38 Comuni erano assenti alla votazione su una questione che incide direttamente sulle tasche dei cittadini. Per il Comune di Terracina era presente il vicesindaco e assessore Claudio De Felice.

Sul fronte del voto, soltanto due amministrazioni hanno espresso contrarietà agli aumenti: Roccagorga e Priverno. A sostenere il nuovo piano tariffario sono stati i sindaci del centrodestra, insieme anche a esponenti e amministratori riconducibili a settori del Partito Democratico.

La decisione riaccende il dibattito sulla gestione del servizio idrico e sulla sostenibilità dei costi per famiglie e imprese. Da anni, infatti, le tariffe continuano a salire senza che siano state risolte numerose criticità che interessano i territori.

La questione resta sempre la stessa: gli utenti sono chiamati a pagare di più, ma chiedono in cambio un servizio efficiente, investimenti concreti e la soluzione dei problemi ancora aperti. Ridurre gli aumenti rispetto alle richieste iniziali di Acqualatina non basta a cancellare il malcontento.

Con il nuovo piano tariffario, dunque, si prospettano ulteriori rincari, mentre resta aperto l’interrogativo sulla capacità del gestore di garantire miglioramenti tangibili a fronte dei maggiori costi sostenuti dai cittadini. (e.l.)

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