Il sindacato chiede interventi strutturali per garantire la stabilità economica dell’azienda, il riconoscimento delle professionalità e la continuità dei servizi sociali. Intanto, resta aperta la questione della selezione per il nuovo direttore generale.
Torna al centro del dibattito il futuro dell’Azienda Speciale Terracina, la partecipata interamente dal Comune che gestisce servizi sociali rivolti a bambini, persone con disabilità, famiglie e cittadini in condizioni di fragilità.
In una nota diffusa oggi il segretario provinciale Enti Locali della CISL FP, Raffaele Paciocca, e il coordinatore del Terzo Settore, Leopoldo Gagliardi, richiamano l’Amministrazione comunale e gli organi aziendali alle proprie responsabilità, sollecitando investimenti adeguati e interventi concreti per superare le criticità economiche, organizzative e contrattuali.
Per il sindacato, la qualità dei servizi passa necessariamente attraverso la valorizzazione del personale, il corretto inquadramento professionale e un riconoscimento economico coerente con le mansioni e le competenze richieste. A preoccupare è soprattutto il ritardo nel pagamento degli stipendi, indicato dalla CISL FP come una situazione inaccettabile per lavoratrici e lavoratori che continuano a garantire prestazioni essenziali alla comunità.
La sigla sindacale chiede quindi di verificare l’adeguatezza delle risorse destinate ai servizi nel prossimo triennio, la sostenibilità dei costi e le condizioni necessarie ad assicurare la regolarità delle retribuzioni, senza scaricare sul personale le difficoltà dell’azienda.
L’appello è rivolto direttamente al Comune di Terracina, affinché la tutela dei servizi sociali si traduca in scelte amministrative, investimenti e una programmazione capace di garantire stabilità economica e organizzativa. La CISL FP invita inoltre tutte le forze politiche e istituzionali a superare le contrapposizioni e a contribuire alla costruzione di una prospettiva credibile per l’Azienda Speciale, salvaguardando i livelli occupazionali e la continuità delle prestazioni.
Un richiamo che si inserisce in una fase particolarmente delicata per l’ente. Proprio in questi giorni è aperto il bando per la selezione del nuovo direttore generale, con scadenza fissata al 31 ottobre. Un passaggio che si aggiunge alle questioni ancora aperte sul futuro gestionale e finanziario dell’azienda.
Per chi segue da anni le vicende dell’Azienda Speciale, il quadro continua a presentare interrogativi sul rapporto tra le scelte del management, gli indirizzi del presidente e le decisioni della politica. La nota sindacale, pur concentrandosi soprattutto sulle condizioni del personale e sulla tenuta dei servizi, riporta al centro una questione più ampia: quale prospettiva economica e organizzativa si intende costruire per l’Azienda Speciale Terracina?
La posizione della CISL FP è netta: difendere l’azienda e tutelare i lavoratori sono responsabilità inscindibili. Ora, secondo il sindacato, servono risposte concrete, a partire dal pagamento puntuale degli stipendi, dal riconoscimento delle professionalità e da un piano strutturale che assicuri un futuro stabile ai servizi di cui la comunità ha bisogno. (e.l.)
I commenti non sono chiusi.