L’ingresso di Gianluca Campo nello staff tecnico del Terracina 1925, con il ruolo di Match Analyst e Collaboratore Tecnico al fianco di mister Mauro Pernarella e di Gigi Ferrara, rappresenta senza dubbio un fatto positivo sul piano organizzativo e professionale. Un innesto che punta a rafforzare il lavoro quotidiano, attraverso l’analisi delle prestazioni, lo studio degli avversari e una maggiore attenzione agli aspetti tattici delle partite.
Tutto condivisibile, dunque. Anche se, guardando alla realtà del campionato di Eccellenza, una scelta del genere potrebbe apparire, per certi versi, quasi un lusso. Non tanto per l’utilità della figura, che non è in discussione, quanto per le risorse economiche che un club decide di destinare al proprio staff tecnico, risorse che, in una fase delicata della stagione, avrebbero potuto essere eventualmente impiegate per intervenire direttamente sulla rosa.
Il pensiero va soprattutto alla necessità di rafforzare ulteriormente il centrocampo e il reparto offensivo, senza trascurare una difesa che, almeno per quanto visto finora, non sembra ancora offrire garanzie di assoluta impermeabilità. Aspetti sui quali sarebbe opportuno riflettere, considerando che, in un campionato competitivo come quello di Eccellenza, la qualità e l’equilibrio dell’organico possono fare la differenza tra una stagione tranquilla e un’annata complicata.
Naturalmente, ogni società è libera di compiere le proprie valutazioni e di organizzarsi secondo le proprie strategie. E l’inserimento di un Match Analyst e Collaboratore Tecnico può certamente contribuire a migliorare la preparazione delle gare e a fornire all’allenatore strumenti di lavoro aggiuntivi. Resta, tuttavia, da capire quanto questo investimento possa incidere concretamente sui risultati e se le priorità siano state individuate nella maniera più efficace.
Del resto, la linea societaria è stata ribadita in più occasioni: l’obiettivo del Terracina è la salvezza. E se questo è il traguardo da raggiungere, ogni scelta va valutata soprattutto in funzione della sua capacità di contribuire alla permanenza in categoria. In quest’ottica, ben venga anche Gianluca Campo, chiamato a mettere le proprie competenze a disposizione di Pernarella e Ferrara, con l’auspicio che il suo lavoro possa tradursi in un valore aggiunto per tutta la squadra.
Ora, però, è il campo a dover fornire le risposte più attese. I biancocelesti sono chiamati a misurarsi con un calendario che potrebbe dire molto sulle reali prospettive della stagione. Si parte questo pomeriggio al Colavolpe, dove il Terracina affronterà il Pomezia, per poi proseguire con un trittico di gare particolarmente significativo contro Lodigiani, Gaeta e Alatri, quest’ultimo affidato al neo allenatore Palo, già tecnico biancoceleste ai tempi della Serie D.
Quattro appuntamenti che potranno offrire indicazioni importanti sul valore della squadra, sulla sua capacità di trovare continuità e, soprattutto, sulla possibilità di costruire un margine di sicurezza rispetto alla zona più delicata della classifica.
L’arrivo di Campo è dunque una novità da accogliere con interesse. Ma, al di là dell’organizzazione dello staff e del lavoro di analisi, il giudizio definitivo passerà inevitabilmente dai risultati. Perché, se l’obiettivo dichiarato è la salvezza, saranno i punti conquistati sul campo a stabilire se la strada intrapresa è quella giusta.
Appuntamento, per chi vuole seguire la partita contro il Pomezia alle ore 14:30 al campo intitolato al grande Sor Mario Colavolpe. Indimenticabile per tante generazioni di giovani calciatori e tifosi biancocelesti. (everardo longarini)
*Di buon auspicio per oggi, la vittoria dell’Under 19 terracinese, che ha liquidato ieri il Ceccano per 4 reti a zero.
*Nella foto ripresa dai siti comunicativi del Terracina Calcio 1925 Gianluca Campo.
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