Una città sempre più complicata da attraversare, soprattutto nelle ore di punta. Tra chiusure, sensi unici e danni causati dal maltempo, aumentano i disagi per automobilisti e residenti. Servono tempi certi per il ripristino della viabilità.
La viabilità di Terracina è diventata, negli ultimi anni, sempre più problematica. Attraversare la città, soprattutto in determinate fasce orarie, significa ormai fare i conti con deviazioni, rallentamenti e lunghe code, con disagi che interessano sia l’ingresso sia l’uscita dal centro urbano.
Basta riavvolgere il nastro del tempo per ricordare la chiusura di via San Francesco, percorribile ormai da mesi soltanto a senso unico, e le limitazioni su via Lungolinea Pio VI, dove il cedimento della banchina nei pressi del parcheggio Sirio ha comportato divieti di transito tra i civici 42 e 50 e tra via Sarti e il civico 42, oltre a restrizioni per determinati mezzi. A queste criticità si aggiungono la chiusura, ormai da anni, di via Foro Severiano e di un tratto del Lungolinea Pio VI, in zona Ponte Rosso.
Tra le emergenze più recenti figura anche il cedimento di un tratto dell’argine di via Mortacino, dove la circolazione è consentita esclusivamente dal Ponte Rosso verso viale Leonardo da Vinci.
A complicare ulteriormente il quadro sono arrivate le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni, che hanno danneggiato diverse strade extraurbane. Tra le limitazioni figurano la chiusura ai non residenti di via Lestra Mattoni, nel tratto Lungo Sisto-Lestra Mattoni, le restrizioni dall’ingresso di via Mediana Vecchia e le difficoltà lungo via Pontalo e via degli Albucci.
Il risultato è una rete viaria sempre più compromessa, con incolonnamenti interminabili sia verso nord sia verso sud e ripercussioni sulla quotidianità di residenti, lavoratori e automobilisti.
È evidente che alcune situazioni, soprattutto quelle legate ai cedimenti degli argini del Lungolinea Pio VI, richiedono procedure tecniche e burocratiche che coinvolgono anche enti diversi dal Comune. Tuttavia, occorre accelerare i tempi, individuare le competenze e arrivare quanto prima all’avvio dei lavori e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il rischio, altrimenti, è che il susseguirsi delle chiusure e il protrarsi degli interventi trasformino le attuali difficoltà in una vera e propria paralisi della circolazione cittadina. Perché la sicurezza resta prioritaria, ma Terracina ha anche bisogno di una viabilità efficiente e di risposte concrete, prima che spostarsi in città diventi un’impresa quotidiana. (everardo longarini)
*Il filmato che si propone è stato realizzato ieri pomeriggio intorno alle ore 17 nel tratto di via Badino – piazza Gregorio Antonelli.
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