venerdì 30 Ottobre 2026,

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Terracina. Una giornata importante? Lo dirà la biblioteca, quando riaprirà.

scritto da Redazione
Terracina. Una giornata importante? Lo dirà la biblioteca, quando riaprirà.

Leggiamo con attenzione il comunicato dell’assessore alla Cultura Alessandra Fuedi sull’entrata in servizio del nuovo bibliotecario, Alfonso Di Cosimo. A lui vanno il nostro augurio di buon lavoro e il benvenuto: la critica non lo riguarda affatto. Riguarda il modo in cui l’Amministrazione racconta come “giornata importante” quello che dovrebbe essere il minimo sindacale.

Perché i fatti sono questi: la Biblioteca Olivetti è chiusa da troppo tempo. Prima per i lavori di restyling, poi in attesa di un bibliotecario e del personale necessario a farla ripartire, un percorso che risulta ancora in itinere. L’assunzione di una figura professionale, in una struttura che ne è priva, non è un traguardo: è il primo passo di un cammino che va completato. Il comunicato parla di “percorso di riapertura” ma, ancora una volta, ai cittadini non è dato sapere quando questo percorso approderà a una porta aperta. Nessuna data, nessun cronoprogramma, nessun impegno verificabile. Solo aggettivi: una biblioteca “sempre più viva, accogliente, punto di riferimento”, mentre oggi è semplicemente chiusa.

Non dubitiamo che chi fa politica e amministrazione lavori in buona fede, e pensiamo tutto il bene possibile di chi si impegna per la città. Ma è lecito distinguere l’azione amministrativa dalla propaganda esagerata, e quando un atto dovuto viene presentato con toni da svolta epocale, la distinzione diventa un dovere civico. Studenti, famiglie e lettori non hanno bisogno di “nuove pagine di cultura, partecipazione e bellezza” annunciate: hanno bisogno di un servizio aperto, con orari certi.

Il silenzio sulla visita polacca.

E già che parliamo di comunicazione, cambiamo argomento e ripetiamo una domanda rimasta senza risposta: che fine ha fatto il report della visita ufficiale delle delegazioni delle città polacche di Andrychów e Morawica dal 9 al 12 ottobre scorso? L’assessore Feudi, che con la delega ai gemellaggi è prodigo nel pubblicizzare le proprie attività, su questo evento non ha reso pubblica nemmeno una foto, un commento di un rigo, una breve considerazione sulle prospettive di collaborazione con due città, una delle quali vicina al campo di Auschwitz-Birkenau, luogo che per la memoria europea ha un peso che meriterebbe ben altra attenzione.

Non si tratta di curiosità: i cittadini di Terracina hanno contribuito con ottomila euro all’organizzazione dei quattro giorni della “Riunione Internazionale per la Cooperazione tra le città di Terracina, Andrychów e Morawica” e avrebbero il diritto di sapere cosa è stato discusso, cosa è stato deciso, quali ricadute sono attese per la città. Soldi pubblici richiedono rendiconto pubblico.

Repetita iuvant.

  1. Una data certa, o almeno una tempistica credibile, per la riapertura della Biblioteca Olivetti, con l’indicazione del personale ancora mancante.

  2. La pubblicazione del report sulla visita delle delegazioni polacche, con il dettaglio delle spese sostenute. (everardo longarini)

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