Questa mattina, alle 9:00, il Consiglio comunale di Terracina torna a riunirsi. Si parte con un’interrogazione urgente a risposta orale sullo “Stato di avanzamento dell’intervento di riqualificazione del Mercato Marina”. Al secondo punto è prevista la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2026-2029.
Dal terzo al sedicesimo punto si entra invece in un terreno ormai consueto per l’amministrazione: una lunga serie di debiti fuori bilancio. Sarà la discussione a chiarire l’entità complessiva delle somme che l’ente di piazza Municipio dovrà riconoscere ai creditori, con un impatto tutt’altro che trascurabile sulle casse pubbliche.
Il Consiglio di mattina: la domanda che nessuno fa.
Questa rubrica, di solito “spigolosa” e diretta nell’esprimere il proprio punto di vista, se lo chiede in primo luogo: perché, anche a fronte delle lamentele di diversi consiglieri, non si organizzano più sedute nel pomeriggio? I consiglieri comunali non sono politici di professione: ciascuno ha un lavoro che lo sostiene nelle incombenze quotidiane.
La presidente, ma anche chi sedeva prima di lei sulla poltrona numero 1 dell’Assise, risponde che il costo sarebbe oneroso: oltrepassata la mezzanotte, ai consiglieri spetterebbe un ulteriore gettone di presenza, intorno ai 37 euro lordi. Certo, a questo ritmo si rischierebbe di far saltare il bilancio dell’ente in poche riunioni.
“Fattosi sta”, come amava dire la vecchia d’pustierla: la seduta è convocata alle 9:00, ma siamo certi che, per un motivo o per l’altro, i lavori non inizieranno prima delle 10:30. Ormai è prassi consolidata.
Presidente Maria Pia Chionna, ci ripensi. Riporti i Consigli comunali dove sono sempre stati, cioè nel pomeriggio. Anche sfondando il muro del pianto della mezzanotte, il Comune di Terracina non andrà in dissesto per quattro “bocchi” di gettone di presenza.
Revisori e nucleo di valutazione: i nomi che circolano.
Nell’attesa di vedere come si svilupperanno i lavori, la nomina più attesa è quella del presidente dei revisori dei conti: l’ambita poltrona dovrebbe andare a Vittorio Marigliani. In separata sede, con nomine di competenza del sindaco Giannetti, le due caselle del nucleo di valutazione dovrebbero essere occupate da Giuseppe Mosa e Marica Venerelli.
Salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, si tratterebbe del frutto del lavoro certosino svolto nei mesi scorsi tra i partiti della maggioranza che sostiene l’amministrazione guidata dal sindaco Giannetti.
Azienda Speciale: bando in chiusura, e il condizionale resta d’obbligo.
Resta infine l’ultima nomina di un certo peso, la direzione generale dell’Azienda Speciale Terracina. Il bando si chiuderà il 30 di questo mese e, a sentire alcuni addetti ai lavori, al protocollo dell’ente sarebbero già giunte oltre una decina di domande, anche da nomi di un certo rilievo professionale e vicini all’attuale amministrazione. Ma anche in questa vicenda il condizionale è sempre d’obbligo. Staremo a vedere. (everardo longarini)
I commenti non sono chiusi.