sabato 07 Novembre 2026,

Dai Comuni

Ξ Commenta la notizia

Super Eco, il Tar sospende l’interdittiva antimafia: a Terracina il servizio rifiuti prosegue. Il decreto cautelare blocca il provvedimento della Prefettura di Frosinone e ferma le disdette dei Comuni. Udienza collegiale il 2 dicembre.

scritto da Redazione
Super Eco, il Tar sospende l’interdittiva antimafia: a Terracina il servizio rifiuti prosegue.  Il decreto cautelare blocca il provvedimento della Prefettura di Frosinone e ferma le disdette dei Comuni. Udienza collegiale il 2 dicembre.

Svolta nella vicenda Super Eco, la società di Cassino che cura l’igiene urbana in numerosi centri tra Lazio e Campania, Terracina compresa. Con decreto del 6 novembre, la presidente del Tar, Donatella Scala, ha accolto la richiesta cautelare monocratica dell’azienda, sospendendo l’interdittiva prefettizia per salvaguardare i contratti in corso. Il decreto non entra nel merito: si limita a ravvisare l’urgenza di tutelare la situazione esistente in attesa del giudizio collegiale.

Una settimana di incertezza.

L’interdittiva antimafia era stata notificata dalla Prefettura di Frosinone il 30 ottobre. Secondo la stampa siciliana, la Prefettura aveva anche negato l’iscrizione alla white list e giudicato non percorribili le misure collaborative di prevenzione.

A Terracina l’affidamento era già stato oggetto di un lungo contenzioso. Il servizio era stato aggiudicato a febbraio, al termine di una gara condotta dalla Provincia di Frosinone, per circa 93 milioni di euro in cinque anni. Il ricorso del gestore uscente, De Vizia Transfer, è stato respinto dal Tar di Latina, che ha confermato l’aggiudicazione e condannato la ricorrente alle spese. Il contratto è stato firmato il 10 agosto e il nuovo gestore opera dal 1° settembre.

Le ragioni della difesa.

I legali della società (Brugnoletti, De Vergottini, Petitto, Tomaselli e Dell’Anno) sostengono che l’interdittiva poggi su atti di un’indagine della Procura di Catania, nella quale il pubblico ministero avrebbe escluso ipotesi di reato a carico dell’azienda, con conseguente archiviazione. A loro avviso, alcuni passaggi di quegli atti sarebbero stati ripresi alla lettera dalla Prefettura, ignorando l’archiviazione. Nel ricorso hanno inoltre sottolineato le ricadute dell’interdittiva su continuità dei servizi pubblici, occupazione, ambiente e salute collettiva.

Cosa succede ora.

La sospensione non annulla l’interdittiva e non è una decisione definitiva. Il Tar del Lazio, sezione di Latina, si pronuncerà in udienza collegiale il 2 dicembre: fino ad allora il provvedimento resta sospeso e la società può continuare a operare nei Comuni in cui ha in appalto il servizio. Per Terracina la raccolta è dunque garantita, mentre ogni decisione definitiva è rinviata all’esito del giudizio. (everardo longarini)

Foto della redazione della pagina facebook di “terracina città”.

I commenti non sono chiusi.

Ultime notizie

Facebook