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Sanità nel Polo di Centro: ai Sindaci il compito di cambiare una situazione precaria.

scritto da Redazione
Sanità nel Polo di Centro: ai Sindaci il compito di cambiare una situazione precaria.

In sanità la programmazione è tutto. Si comincia vaccinando i neonati proprio per evitare che da adulti si ammalino. Il Covid ci ha trovati impreparati e ha mietuto vittime proprio perché la programmazione è mancata.

Progettare una sanità migliore è giusto e doveroso, ma prima di tutto bisogna far funzionare le strutture che già esistono, perché i cittadini hanno diritto a risposte certe.

Il Polo di Centro, che comprende gli ospedali di Fondi e Terracina, è un tassello fondamentale nello scenario sanitario provinciale. Per questo mi appello ai sindaci del comprensorio: facciano fronte comune e chiedano con tutta la forza di cui dispongono la riorganizzazione della rete ospedaliera e la modifica dell’atto aziendale. Il modello sanitario della nostra provincia non può più poggiare soltanto su Formia e Latina, ma deve avere un terzo pilastro, essenziale e irrinunciabile: il Polo di Centro.

Ecco, a mio avviso, le richieste prioritarie:

  • il potenziamento del personale in entrambe le strutture;

  • l’adeguamento dei posti letto, oggi insufficienti;

  • l’aumento del monte ore dei servizi ambulatoriali;

  • il funzionamento a pieno regime del day surgery e del week surgery;

  • l’apertura di un reparto di rianimazione a Terracina e il ripristino dei 4 posti di terapia sub-intensiva a Fondi;

  • il rafforzamento dell’area medica, con posti letto di geriatria e di riabilitazione neurochirurgica e neuromotoria;

  • la riapertura del reparto di pediatria: non è accettabile dover correre al Bambino Gesù per ogni esigenza;

  • la programmazione di un centro provinciale per il piede diabetico, servizio che manca nelle strutture ospedaliere limitrofe.

In tutto questo considero decisivo il ruolo dei sindaci, che devono far pesare la voce del territorio presso la Regione Lazio. La Regione deve dirci con chiarezza quale futuro intende riservare ai nostri due ospedali e come pensa di programmare la sanità dei prossimi anni.

Aspettiamo risposte certe e positive per un intero comprensorio, troppo spesso trascurato e penalizzato a vantaggio di strutture da sempre favorite da accordi politici.

Dott. Vincenzo Cataldi
Comitato Pro Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi

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