mercoledì 14 Ottobre 2026,

Primo Piano

Ξ Commenta la notizia

Pizzichi (calcistici) sop la panza del lunedì. Terracina, una domenica di rinnovate emozioni tra i tifosi biancocelesti.

scritto da Redazione
Pizzichi (calcistici) sop la panza del lunedì.  Terracina, una domenica di rinnovate emozioni tra i tifosi biancocelesti.

Per chi segue per lavoro e per passione il Terracina Calcio 1925, quella di domenica è stata una giornata di emozioni rinnovate. Il cuore del tifo biancoceleste oggi batte soprattutto grazie alla Curva Mare, Centro Storico, Ultras 94, Vecchia Cricca e Terracinesi, sempre accanto ai Tigrotti, dentro e fuori casa, con la passione e l’attaccamento di sempre.
Il racconto parte dal porto. L’appuntamento era al ristorante “Le Palme”, dove la Vecchia Cricca, uno dei gruppi storici del tifo organizzato, si è ritrovata per un ricco pranzo a base di pesce e libagioni varie. Poi, in una sorta di corteo, il gruppo si è avviato verso lo stadio. Una trasferta, di fatto, giocata in casa: i lavori di piantumazione del manto erboso del Colavolpe hanno costretto la squadra a spostarsi a Monte San Biagio per la sfida con il Real San Basilio.
All’impianto intitolato allo statista Aldo Moro, i “ragazzi” della Vecchia Cricca sono stati tra gli ultimi tifosi organizzati a prendere posto sugli scomodissimi gradoni del campo sportivo. Li avevano preceduti i più “inquadrati quasi militarmente” della Curva Mare, del gruppo Terracinesi, Centro Storico e Ultras 94, che già cantavano e facevano rullare i tamburi in attesa dell’ingresso in campo dei Tigrotti.
Seguire la partita in mezzo al tifo organizzato, tra cori incessanti e bandiere dei vari gruppi sventolate senza sosta, è un’esperienza a sé. Le azioni di gioco, infatti, si vedono solo a tratti: a conti fatti, due delle tre reti messe a segno dagli ospiti sono sfuggite a chi stava in mezzo ai gradoni. Eppure è stato come tornare, emotivamente, alle origini: al campo mai dimenticato del Bonaventura Matthias, sulla vicina e mitica spiaggetta, dove negli anni Settanta tutto ebbe inizio, con la prima accensione di fumogeni, un po’ “farlocchi”, acquistati da Nardino alle Capanne.
Da allora la storia è lunga. Oggi la tifoseria terracinese ha maturato esperienza e si è guadagnata il rispetto dei gruppi amici, ma anche di quelli storicamente “nemici”. È uno spettacolo nello spettacolo calcistico, spesso, come nel match con il Real San Basilio, decisamente superiore per emozioni a quello offerto dalla squadra del cuore.
Il risultato finale non ha sorriso ai colori biancocelesti, ma è un altro segmento della storia, e come spesso accade è stato digerito in fretta: la testa è già alla prossima di campionato, in quel di Ferentino, dove i tifosi veri saranno ancora una volta al fianco dei Tigrotti. (e.l.)

Filmato dell’autore.

I commenti non sono chiusi.

Ultime notizie

Facebook