Requisiti ritenuti eccessivi, pagamento anticipato dell’intera annualità e fideiussione impossibile da ottenere: le associazioni sportive denunciano un percorso a ostacoli. E il timore è che anche il Comune di Terracina segua la stessa strada.
Doveva rendere le palestre più accessibili, ma rischia di fare l’esatto contrario. Il bando con cui la Provincia di Latina, guidata dal presidente Federico Carnevale, ha assegnato quest’anno le palestre degli istituti scolastici di sua competenza sta mettendo in seria difficoltà le società sportive del territorio, che parlano apertamente di richieste “assurde”.
Requisiti ritenuti eccessivi. Tra le condizioni imposte alle associazioni figurano le certificazioni antincendio per il personale che frequenta gli impianti e gli attestati di primo soccorso. Non si tratta del solo corso per l’uso del defibrillatore, ma di abilitazioni più ampie, che secondo le società sono di fatto alla portata soltanto di medici e infermieri.
Pagamento anticipato e prestiti. A pesare ulteriormente è la richiesta di versare in anticipo l’intera annualità. Terracina Team ha pagato oltre 4mila euro ed è stata costretta a chiedere un prestito per far fronte agli impegni. Le società contestano il metodo: con l’ultimo decreto le palestre dovrebbero essere aperte a tutte le associazioni sportive, mentre un pagamento in un’unica soluzione le rende, a loro dire, meno accessibili che mai. C’è poi il rischio concreto di perdere le somme già versate: se per qualsiasi ragione l’impianto non fosse utilizzabile, i soldi anticipati andrebbero persi.
La rateizzazione con fideiussione. La Provincia ha previsto anche la possibilità di pagare in due rate, a dicembre e a marzo. Una soluzione in teoria comoda, ma subordinata alla presentazione di una polizza fideiussoria a garanzia del pagamento. Secondo le società, trovare un istituto disposto a rilasciarla è praticamente impossibile: le banche potrebbero farlo solo a fronte di un conto corrente con 5-10mila euro di deposito, che per la banca rappresenterebbero una garanzia reale. Per molte piccole associazioni è una condizione fuori portata.
Un solo iter concluso. Il sospetto di molti è che le condizioni siano state studiate in modo da scoraggiare le richieste. A rafforzarlo c’è un dato: da quanto risulta alle associazioni, a oggi una sola società sportiva ha concluso il percorso per ottenere la convenzione per una palestra di proprietà della Provincia. Tutte le altre restano in attesa.
Non è escluso che l’amministrazione, accortasi del problema, riapra i termini con una proroga del bando pubblicato nei mesi scorsi per correggere il tiro. In quel caso l’unica società che ha completato l’iter, dopo enormi sacrifici per rispettare ogni richiesta, avrebbe tutto il diritto di far valere le proprie ragioni.
Il timore per Terracina. La preoccupazione delle associazioni riguarda anche il Comune di Terracina. Il bando per l’assegnazione delle palestre comunali è scaduto il 30 settembre e nel frattempo le società operano in deroga, sulla base delle concessioni dell’anno scorso. Anche su questo fronte, avvertono, serve attenzione: il rischio è che le società più grandi facciano la parte del leone, a scapito del lavoro delle realtà più piccole. (everardo longarini)
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