Approvata con la delibera n. 963 del 30 ottobre 2026 la regia dei volontari nella sanità territoriale. Nessun compito clinico, nessun costo immediato. Intanto a Terracina la Casa della Comunità resta in attesa.
Nell’attesa di vedere aperta la Casa della Comunità di Terracina, inaugurata in grande stile a settembre dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca insieme all’intero comparto dell’ASL Latina, apprendiamo da un documento pubblicato sull’Albo pretorio dell’Azienda la delibera n. 963 del 30 ottobre 2026, firmata dalla direttrice generale Sabrina Cenciarelli, che approva il progetto “Il ruolo del volontariato nelle Case della Comunità dell’ASL Latina”. Un documento importante, che abbiamo tentato di sintetizzare a beneficio di chi ci legge.
Il progetto. Accoglienza, orientamento ai servizi, supporto relazionale: il volontariato avrà un posto strutturato nelle Case di Comunità della provincia. Il progetto è frutto del lavoro avviato con gli Stati Generali della Salute della Regione Lazio. L’hanno ideato la direttrice generale Sabrina Cenciarelli e Assunta Lombardi, direttrice della UOC Sviluppo Organizzativo, Formazione e Bilancio Sociale, con il coinvolgimento degli stakeholder del Terzo Settore regionale. L’obiettivo è un modello uniforme, misurabile e replicabile, che possa fare da riferimento anche per altre realtà.
Si regge su cinque “Sfide”:
la governance partecipata e la co-progettazione con gli enti del Terzo Settore;
l’inserimento dei volontari, con profili, tutor e un Piano Individuale di Attività;
un sistema di monitoraggio su cinque livelli, dall’input all’impatto, con dashboard, audit civico e questionari per utenti, volontari, operatori e caregiver;
un percorso formativo a quattro livelli;
un piano di comunicazione con repository di buone pratiche e una Giornata del Volontariato in Sanità.
Paletti chiari. L’ASL ribadisce che i volontari svolgeranno esclusivamente attività non cliniche, senza sostituire il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo. Per operare dovranno essere selezionati, formati, assicurati, vincolati alla riservatezza e affiancati da un tutor, con compiti definiti formalmente.
Governance su tre livelli. La Lombardi sarà referente aziendale del progetto. Il coordinamento prevede un livello aziendale, uno distrettuale (direzione di Distretto, infermiere, assistente sociale, medico di famiglia o pediatra e rappresentante degli enti del Terzo Settore) e uno comunitario, nelle singole Case. Alla UOC ICT Sistemi informativi spetterà la realizzazione degli strumenti informatici, come il repository delle buone pratiche e l’analisi degli indicatori.
Trasparenza e costi. Gli enti del Terzo Settore saranno individuati con procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto del Codice del Terzo Settore, e le collaborazioni formalizzate con accordi o convenzioni. Il progetto, immediatamente esecutivo attraverso i Direttori di Distretto, sarà presentato al Tavolo Misto Permanente della Partecipazione. L’approvazione non comporta oneri diretti per il bilancio aziendale: eventuali spese saranno quantificate e autorizzate con atti successivi. Prima dell’avvio operativo andranno inoltre definiti i ruoli privacy dei soggetti coinvolti, con il supporto del Responsabile della protezione dei dati. Dopo una prima fase di sperimentazione sono previste la valutazione dei risultati e misure di sostenibilità organizzativa, finanziaria, istituzionale e culturale.
Terracina, tutto fermo dal 7 settembre. Mentre tutto questo accade sulla carta, a Terracina, dal 7 settembre 2026, ovvero dall’inaugurazione della Casa della Comunità, nulla più si è mosso. Da informazioni colte al volo lungo i corridoi dell’ospedale Fiorini, in questi giorni “personale altamente professionale” starebbero ripulendo da capo a piedi la struttura di via San Francesco, che a quanto si mormora dovrebbe aprire all’utenza per il prossimo fine settimana. Con quali servizi e con quale personale, però, non è dato sapere: le notizie sono ancora coperte da un ferreo embargo. (everardo longarini)
*Le foto relativa alla inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina.
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