Allo Spazio Espositivo del Punto IAT, nell’ambito di Sentieri d’Arte 2026, una personale dedicata all’espressività dei volti e alla dimensione interiore dei soggetti. Inaugurazione domenica 1° novembre alle ore 18.00.
I volti come specchio dell’identità, gli sguardi come strumento per raccontare emozioni e stati d’animo. È questo il filo conduttore di Volti che Raccontano, la mostra personale di Davide Rigamonti in programma dal 1° al 12 novembre 2026 presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, nell’ambito della rassegna Sentieri d’Arte 2026.
Il vernissage è fissato per domenica 1° novembre alle ore 18.00. La mostra resterà aperta tutti i giorni, dalle ore 18.00 alle 20.30.
Ritrattista autodidatta, Rigamonti ha iniziato a disegnare quasi per gioco, con una matita e un foglio di carta. Da quella prima esperienza è nata una passione che lo ha portato a sviluppare una ricerca artistica incentrata sulla figura umana. Nella vita professionale si occupa di comunicazione e marketing, mentre nella pittura trova uno spazio espressivo personale, dedicato all’osservazione e alla rappresentazione dell’altro.
Attraverso grafite, soft pastel e olio su tela, l’artista ritrae donne, uomini e soprattutto bambini, con uno stile iperrealistico e una particolare attenzione ai dettagli, alla luce e alla resa cromatica. La precisione, vicina al dato fotografico, non è però soltanto esercizio tecnico: diventa il mezzo per restituire la personalità dei soggetti e suggerirne la dimensione emotiva.
Nelle opere di Rigamonti, gli occhi assumono un ruolo centrale. Gli sguardi, le pose e le espressioni contribuiscono a costruire una narrazione silenziosa, nella quale ogni volto sembra custodire una storia. Le figure emergono con forza dagli sfondi, grazie a un attento equilibrio tra colori, contrasti e chiaroscuri.
Tra le esperienze espositive recenti dell’artista figura la partecipazione alla terza edizione del concorso nazionale di pittura Arte al Borgo – Corpi Fluttuanti. La Leggerezza dell’Essere, organizzato a Campodimele dal Comune in collaborazione con la Pro Loco. In quell’occasione, il ritratto di un giovanissimo ragazzo ha attirato l’attenzione della curatrice Palma Aceto, che ha interpretato il sorriso del soggetto come espressione di leggerezza e libertà interiore.
Nato in Lombardia e residente da cinquant’anni nel sud pontino, Rigamonti realizza anche ritratti su commissione. Con Volti che Raccontano porta a Formia una selezione di opere che invita il pubblico a guardare oltre la somiglianza fisica, per cogliere nei volti rappresentati emozioni, sensibilità e aspetti universali dell’esperienza umana.”
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