Finisce al “Gino Salveti” l’avventura del Terracina in Coppa Italia di Eccellenza. I biancocelesti di mister Pernarella tornano dalla trasferta di Cassino con una sconfitta per 2-1, maturata al termine di una gara onesta, ordinata e dai due volti.
L’avvio è di quelli che complicano i piani: al 4′ i padroni di casa passano in vantaggio con Aquino, ex di turno, che non ha fatto sconti alla sua vecchia squadra. Il Terracina, tuttavia, non si lascia scomporre e reagisce con personalità, mantenendo ordine e compattezza. Al 26′ arriva il meritato pareggio: Castaldi, dal dischetto, trasforma con freddezza un calcio di rigore apparso netto e riporta la contesa in parità. Il punteggio con cui si chiude il primo tempo fotografa fedelmente l’equilibrio visto in campo.
Nella ripresa, però, la musica cambia. La squadra di Mancone rientra con un altro piglio e, al 4′ torna avanti grazie a una prodezza di Di Vito, autore di un eurogol. Da quel momento la partita prende una piega diversa: il Cassino spinge e tiene il pallino del gioco, ma pecca di cinismo. Due occasioni fallite e un rigore sbagliato impediscono ai padroni di casa di chiudere i conti e di rendere più larga una vittoria che avrebbe potuto assumere contorni ben più netti.
Proprio nel finale il Terracina ha avuto la palla per riacciuffare il pari: Cerbara, ben servito, ha però preferito cercare il dribbling anziché la conclusione immediata, sprecando una chance che con un tiro diretto in porta avrebbe forse potuto cambiare il corso della serata.
Al di là del risultato, la trasferta lascia indicazioni utili a mister Pernarella. Da una parte, la capacità di reagire allo svantaggio in avvio e di costruire una prestazione ordinata dimostra che il gruppo ha carattere e un’identità tattica che inizia ad essere riconoscibile. Dall’altra, emergono i limiti nella fase conclusiva: l’episodio di Cerbara è emblematico di una squadra che, nei momenti decisivi, deve imparare a essere più concreta e meno compiaciuta nella giocata.
L’uscita dalla coppa, in fondo, può trasformarsi in un’opportunità: i biancocelesti potranno concentrare tutte le energie sul campionato. Si torna subito in campo domenica prossima, quando al “Colavolpe” arriverà il Real San Basilio 1960, avversario da prendere con le molle. Servirà una prova di maggiore determinazione e cinismo per ripartire con il piede giusto e riscattare la delusione di Cassino davanti al proprio pubblico. (e.l.)
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