mercoledì 26 giugno 2019,
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Cronaca

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Cisterna. L’Inps chiede indietro 25 mila euro a ex operaio che si uccide

scritto da Redazione
Cisterna. L’Inps chiede indietro 25 mila euro a ex operaio che si uccide

«Buongiorno, oggi è un giorno molto triste – si legge sui profili di alcuni degli amici e colleghi di Paolo, un ex lavoratore della Meccano – per noi ed una sconfitta anche di tutta la politica sindacale applicata in tutti questi anni a supporto dei datori di lavoro a cui è stato consentito di fare il bello ed il cattivo tempo e disfare a proprio piacimento giocando con la vita dei dipendenti, licenziando e dimezzando i salari al solo scopo di ottenere più profitti. Oggi è un giorno triste perché un uomo non è riuscito a reggere alla tensione ed allo stress generato da questo tipo di situazione che è ormai diventato insostenibile! Ma questi imprenditori che in nome del profitto prendono decisioni assurde, non hanno una coscienza, non sanno che dietro ad un numero(perché tali veniamo considerati per molti di loro) esistono degli uomini, dei mariti, dei padri di famiglia che vivono, soffrono, si massacrano di lavoro per poter tornare la sera a casa e dare un bacio alle proprie moglie ed ai propri figli stanchi ma soddisfatti.

E invece no, si pensa soltanto a ridurre i costi, aprire mobilità e casse integrazioni inesistenti, a scissioni, concordati e cambi di proprietà in nome del profitto che altro non è che fare sempre più soldi e poi cosa importa se altri uomini soffrono, non sanno come comprare il pane e tirare avanti, che si disperano al punto tale di fare gesti estremi! Non importa, ognuno pensa a se ma io voglio dire basta a queste ingiustizie, a queste prepotenze, ho combattuto per anni fuori dalla mia azienda in una tenda sfidando gli inverni gelidi e le estati torride, i soprusi e i dispetti ma ho tenuto duro e lottato, lo farò ancora soprattutto adesso per il mio amico Paolo, che non ha retto alle conseguenze di queste ingiustizie, delle sentenze dei tribunali, delle cartelle dell’Inps che richiedono 25 mila euro indietro frutto delle azioni scellerate di questi presunti imprenditori,della legge Fornero.

Adesso è tempo di dire basta e fare qualcosa perché la misura è colma, non si può arrivare a questi gesti estremi, un uomo non può perdere la dignità e soprattutto la propria vita. Vogliamo RISPETTO e la VERA GIUSTIZIA, se non per noi almeno per PAOLO».

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