Stimato un milione di euro, ma i tempi restano un’incognita. La Giunta ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione; l’intervento dipende dall’esito della candidatura al bando ministeriale sull’otto per mille.
Un milione di euro per prevenire il rischio di sfondellamento e mettere in sicurezza solai e controsoffitti dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani”, in via Olivetti 41. È quanto prevede la delibera n. 194 del 20 ottobre 2026, con cui la Giunta comunale di Terracina ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) per gli interventi di manutenzione straordinaria dell’edificio scolastico. L’atto è consultabile all’Albo pretorio del Comune.
Il percorso amministrativo.
La delibera nasce dalla volontà dell’amministrazione di aderire all’avviso pubblico del ministero dell’Istruzione e del Merito del 1° ottobre 2026, collegato al decreto ministeriale n. 173 del 21 agosto 2026. L’avviso riguarda l’assegnazione delle risorse della quota a gestione statale dell’otto per mille dell’Irpef, annualità 2023/2024.
Per accedere al finanziamento, si legge nell’atto, era necessario approvare il Dip, redatto dal geometra Claudio Zaina, tecnico istruttore del Dipartimento III, nominato responsabile unico del progetto con determinazione dirigenziale n. 2246, pure del 20 ottobre.
L’importo stimato è di un milione di euro, da finanziare interamente con il contributo richiesto. La Giunta ha inoltre autorizzato il sindaco e il dirigente del Dipartimento III ad adottare gli atti necessari alla candidatura e ha dichiarato la delibera immediatamente eseguibile, «considerata l’urgenza».
Le domande che rimangono aperte.
Urgenza o no, la vita della scuola prosegue regolarmente: ogni mattina studenti, docenti e personale varcano il portone di via Olivetti. Ed è inevitabile chiedersi quali misure siano previste per tutelare chi frequenta quegli ambienti nell’attesa che progettazione e cantiere facciano il loro corso. Esistono verifiche periodiche sullo stato di solai e controsoffitti? Sono state valutate misure provvisorie, in attesa dell’intervento definitivo? E se il finanziamento non dovesse arrivare, il Comune sarebbe in grado di commissionare i lavori con fondi propri nel più breve tempo possibile?
Sono interrogativi legittimi, posti senza intenti allarmistici: l’amministrazione ha avviato l’iter e ha riconosciuto l’urgenza dell’intervento. Proprio per questo cittadini e famiglie hanno diritto di conoscere non solo i tempi stimati, ma anche le precauzioni adottate nel frattempo. Un chiarimento da parte del Comune darebbe risposte e serenità a chi la scuola la vive ogni giorno.
Everardo Longarini
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