Al centro del confronto competenze e responsabilità nella trasformazione digitale
Ferracci: «L’innovazione non è di per sé sinonimo di progresso: lo diventa quando siamo capaci
di tradurla in soluzioni sicure, affidabili e realmente utili alla collettività»
Grande interesse e partecipazione per il seminario “Dalla NIS2 al Quantum: evoluzione della Cybersecurity tra normativa, tecnologia e rischio”, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina nell’ambito di DIGITALmeet 2026, il festival nazionale dedicato alla cultura e alla trasformazione digitale.
L’incontro ha riunito iscritti all’Ordine, professionisti, addetti ai lavori ed esponenti della società civile, offrendo un’occasione di formazione e approfondimento su temi sempre più centrali per la sicurezza informatica e l’innovazione tecnologica. Nel corso della giornata sono stati affrontati l’evoluzione delle minacce cyber, il quadro normativo introdotto dalla direttiva NIS2 e gli scenari aperti dal calcolo quantistico.
Ad aprire il confronto è stato l’Ing. Giuseppe Massa, National Cybersecurity Officer di Cisco Systems Italy, con un intervento dedicato al governo del rischio cyber, alle nuove minacce globali e all’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo.
L’Ing. Selene Giupponi, Managing Director Europe di Resecurity e Segretario Generale di Women4Cyber Italia, ha offerto una prospettiva internazionale sugli scenari e sulle trasformazioni della cybersecurity. Il suo contributo ha arricchito il confronto con esperienze e competenze maturate in un settore strategico e ad alta specializzazione tecnologica, rappresentando anche una testimonianza del ruolo della leadership femminile in questo ambito.
A completare il programma è stato l’Ing. Giuseppe Viglialoro, Consigliere e Responsabile per la Transizione Digitale dell’Ordine degli Ingegneri di Latina, delegato C3i e componente del Consiglio Scientifico di Rome Technopole. Il suo intervento ha ricondotto i temi affrontati a una visione d’insieme delle nuove frontiere della cybersecurity, dal calcolo quantistico alla crittografia post-quantistica, fino alle tecnologie di comunicazione quantistica.
Nel corso dell’iniziativa il presidente dell’Ordine, Enrico Ferracci, ha rivolto un ringraziamento ai relatori per la disponibilità, la qualità degli interventi e il contributo offerto alla riuscita della giornata formativa.
Il seminario si inserisce nel percorso che l’Ordine porta avanti da tempo sui temi dell’intelligenza artificiale, del quantum computing e dell’innovazione digitale, con l’obiettivo di accompagnare i professionisti nella comprensione delle nuove tecnologie e delle responsabilità legate al loro utilizzo.
«La partecipazione e l’interesse registrati – dichiara il presidente Ferracci – confermano quanto sia importante creare occasioni di confronto su temi che stanno trasformando profondamente la nostra professione. La giornata ha offerto un contributo importante non soltanto sul piano delle conoscenze tecniche, ma soprattutto della consapevolezza. Oggi disponiamo di tecnologie sempre più evolute, ma dobbiamo essere in grado di comprenderne fino in fondo le opportunità, i rischi e le conseguenze del loro utilizzo. È proprio qui che la competenza e la responsabilità dell’ingegnere fanno la differenza. L’innovazione, infatti, non è di per sé sinonimo di progresso: lo diventa quando siamo capaci di tradurla in soluzioni sicure, affidabili e realmente utili alla collettività. È su questa convinzione che intendiamo continuare a investire nella formazione dei nostri iscritti».