Dal mese di marzo 2016, la Tenenza Carabinieri di Fondi, muovendo da alcuni spunti investigativi rivenienti da altra attività di indagine – incrociati anche con le specifiche doglianze di avventori, commercianti e residenti del centro storico, in particolare nella zona del Corso Appio Claudio – ha raccolto interessanti elementi informativi in capo a due gruppi di criminali operanti nel territorio del Comune di Fondi, impegnati nella gestione della piazza di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare “eroina”.

Un attento monitoraggio dei soggetti finiti sotto la lente degli investigatori ed il successivo sviluppo dei riscontri venuti in rilievo consentivano, grazie anche al portato probatorio delle indagini tecniche frattanto effettuate, la piena enucleazione di identità, ruoli e schemi dei soggetti attinti dalle misure cautelari personali, molti dei quali risultavano gravati da precedenti o pendenze penali, anche per reati specifici, nonché la fedele ricostruzione delle dinamiche di spaccio, delle rotte e dei canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti.
Fondamentale è risultata la rapida comprensione del linguaggio criptico e dei particolari codici di comunicazione tra gli indagati.
Ad esempio, per meglio definire la quantità di stupefacente necessaria al fabbisogno della piazza fondana, venivano utilizzate frasi convenzionali quali “stasera siamo a cena in 10, 15 o 20?”.
Mentre i luoghi in cui i soggetti si incontravano per scambiarsi lo stupefacente erano quattro, tutti ricompresi nel territorio comunale, ed erano convenzionalmente noti come “kiwi” (via Fosso di Lenola), “ulivi” (via Fianca), “fontana” (località campo Boario) e “fiume” (località via Goffa).

Sorprendente, per altri versi, si è invece dimostrata la capacità di “mutua assistenza” messa a sistema dagli indagati che, al bisogno, nella prospettiva di ovviare alla temporanea indisponibilità di stupefacente, si rifornivano reciprocamente della sostanza occorrente, dimostrando capacità gestionali e dinamiche imprenditoriali degne di migliori propositi.

Molti i riscontri obiettivi raccolti durante il periodo oggetto d’indagine. Tra questi, oltre alla denuncia in stato di libertà di alcuni soggetti del luogo, anche l’arresto di tre dei destinatari delle odierne ordinanze di misure cautelari, tra cui una donna di anni 45 e due uomini di anni 42 e 30 anni, colti nella flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché attività di sequestro di sostanza stupefacente del tipo eroina e di metadone.

Nel corso delle operazioni di perquisizione effettuate nell’ambito del medesimo quadro operativo, i militari operanti, inoltre, hanno arrestato uno dei destinatari della misura cautelare in carcere anche nella flagranza del reato di detenzione sostanza stupefacente, poiché sorpreso in possesso di circa 28 grammi di marijuana e di oltre 6 grammi di cocaina.