sabato 25 Maggio 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

L’Assessore ai trasporti del Comune di Roma Stefano Esposito è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione”, condotta da Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it), facendo nomi e cognomi dei dirigenti strapagati di Atac, secondo lui inadeguati a ricoprire i rispettivi incarichi.
“Ci sono tre dirigenti che non fanno bene il loro lavoro e non si capisce perché stanno ancora al loro posto –ha affermato Esposito- Hanno anche scritto su face book commenti insultanti nei miei confronti. Uno si chiama Pietro Spirito, potentissimo dirigente. Pare che sia in part-time a 100mila euro l’anno, va in azienda un giorno a settimana, gli altri li passa a Bologna dove è presidente dell’interporto. Questa è l’idea di come si sta in Atac. La domanda che mi faccio è perché deve mantenere il posto in Atac se è presidente Interporto? Però si permette di pontificare su facebook sulle responsabilità della politica. La responsabilità della politica infatti c’è, è quella di mantenerlo ancora al suo posto”.
“C’è un altro signore –ha proseguito Esposito- che si chiama Cera. Dio ce ne scampi e liberi. E’ responsabile della parte informatica della bigliettazione. Mi ha definito Sbrodolo. Questo soprannome mi è stato dato dalle finte associazioni antimafia di Ostia”.
“Poi c’è il responsabile delle relazioni industriali, indagato per la Parentopoli di Atac, di cui non ricordo il nome –ha continuato Esposito-. Io non voglio che venga licenziato perché sono un garantista, ma magari messo in un altro posto. Sono signori che viaggiano sui 200-220mila euro all’anno. Invece di fare il loro lavoro, si permettono di scrivere post su facebook contro l’assessore. Se si agitano così tanto, vuol dire che ho colpito nel segno. E’ utile raccontarlo perché dà l’idea del come sono abituati. Probabilmente sono abituati a politici che li chiamavano per consigliargli le persone da assumere, da promuovere. Di sicuro loro sono lì senza aver fatto un concorso, molti dirigenti sono della precedente amministrazione, mai cambiati”.
Broggi (AD Atac) dice che c’è un disegno volto a colpire l’azienda? Non merita risposta –ha dichiarato Esposito-. Broggi cerca di difendere se stesso, non l’azienda. Il disegno volto a colpire l’azienda è quello che hanno perpetrato loro in questi anni. Questi signori parlano, e c’è un’azienda che tutti i giorni non fa che produrre problemi e disagi ai cittadini romani. Hanno anche il coraggio di parlare. Se voi parlate coi dipendenti di Atac lo prenderebbero col forcone Broggi. Lui difende se stesso e quella casta di dirigenti per 20 anni. Farebbe meglio a tacere. Fra poco terminerà l’incarico per fortuna e spero che nessuno lo vada a cercare. Andate a chiedere ai macchinisti e agli autisti cosa pensano dei loro dirigenti…”.
Se Atac fallisse? Sarebbe una sconfitta –ha affermato Esposito-. Credo che si possa ancora salvare e risanare, ma c’è bisogno di un altro piano industriale, attuato da persone capaci e trasparenti. Serve un dg competente, libero da vincoli politici e quindi in grado di mettere mano ai grossi problemi che quell’azienda ha sul piano dell’infrastruttura e dei mezzi. Bisogna incentrare tutte le decisioni su 3 dirigenti, a cui si deve fare un contratto di un anno, con stipendio massimo di 150mila euro e con un premio di 50mila euro all’anno solo se si raggiungono i risultati. Quello che mi sconvolge è che quest’azienda ha fatto appalti per oltre 2 miliardi e non si capisce come li hanno spesi. Avessimo un’azienda che funziona bene, si potrebbe pensare che hanno fatto debiti ma li hanno fatti per far funzionare l’azienda. Speriamo che la magistratura abbia il tempo per metterci le mani”.
Infine un giudizio sul film “Suburra”.Film molto duro –ha dichiarato Esposito- Bravissimi sia Favino sia Amendola. Forse mancano i buoni in questo film, ci sono solo i cattivi. Rispetto al libro, mancano quelli che lottano contro il malaffare. Guardata coi miei occhi, Suburra è un classico film che corre di pari passo con la realtà”.


ATAC. ESPOSITO: DIRIGENTI STRAPAGATI E INADEGUATI, ECCO NOMI
L’assessore ai Trasporti del Comune di Roma, Stefano Esposito, e’ intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Ecg Regione’, condotta da Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini, su Radio Cusano Campus, emittente dell’universita’ Niccolò Cusano (www.unicusano.it), facendo nomi e cognomi dei dirigenti strapagati di Atac, secondo lui inadeguati a ricoprire i rispettivi incarichi.
Ci sono tre dirigenti che non fanno bene il loro lavoro e non si capisce perché stanno ancora al loro posto – ha affermato Esposito – Hanno anche scritto su facebook commenti insultanti nei miei confronti. Uno si chiama Pietro Spirito, potentissimo dirigente. Pare che sia in part-time a 100mila euro l’anno, va in azienda un giorno a settimana, gli altri li passa a Bologna dove è presidente dell’Interporto. Questa e’ l’idea di come si sta in Atac. La domanda che mi faccio è perché deve mantenere il posto in Atac se è presidente Interporto? Però si permette di pontificare su facebook sulle responsabilità della politica. La responsabilita’ della politica infatti c’e’, e’ quella di mantenerlo ancora al suo posto“.
C’e’ un altro signore – ha poi proseguito Esposito – che si chiama Cera. Dio ce ne scampi e liberi. E’ responsabile della parte informatica della bigliettazione. Mi ha definito Sbrodolo. Questo soprannome mi e’ stato dato dalle finte associazioni antimafia di Ostia“.
Poi c’e’ il responsabile delle relazioni industriali, indagato per la Parentopoli di Atac, di cui non ricordo il nome – ha continuato Esposito – Io non voglio che venga licenziato perche’ sono un garantista, ma magari messo in un altro posto. Sono signori che viaggiano sui 200-220mila euro all’anno. Invece di fare il loro lavoro, si permettono di scrivere post su facebook contro l’assessore. Se si agitano cosi’ tanto, vuol dire che ho colpito nel segno. E’ utile raccontarlo perche’ da’ l’idea del come sono abituati. Probabilmente sono abituati a politici che li chiamavano per consigliargli le persone da assumere, da promuovere. Di sicuro loro sono li’ senza aver fatto un concorso, molti dirigenti sono della precedente amministrazione, mai cambiati.
Broggi (ad di Atac) dice che c’e’ un disegno volto a colpire l’azienda? Non merita risposta – ha dichiarato ancora Esposito- Broggi cerca di difendere se stesso, non l’azienda. Il disegno volto a colpire l’azienda e’ quello che hanno perpetrato loro in questi anni. Questi signori parlano, e c’e’ un’azienda che tutti i giorni non fa che produrre problemi e disagi ai cittadini romani. Hanno anche il coraggio di parlare. Se voi parlate coi dipendenti di Atac lo prenderebbero col forcone Broggi. Lui difende se stesso e quella casta di dirigenti per 20 anni. Farebbe meglio a tacere. Fra poco terminera’ l’incarico per fortuna e spero che nessuno lo vada a cercare. Andate a chiedere ai macchinisti e agli autisti cosa pensano dei loro dirigenti…“.
Se Atac fallisse? Sarebbe una sconfitta – ha affermato Esposito – Credo che si possa ancora salvare e risanare, ma c’e’ bisogno di un altro piano industriale, attuato da persone capaci e trasparenti. Serve un dg competente, libero da vincoli politici e quindi in grado di mettere mano ai grossi problemi che quell’azienda ha sul piano dell’infrastruttura e dei mezzi. Bisogna incentrare tutte le decisioni su 3 dirigenti, a cui si deve fare un contratto di un anno, con stipendio massimo di 150mila euro e con un premio di 50mila euro all’anno solo se si raggiungono i risultati. Quello che mi sconvolge e’ che quest’azienda ha fatto appalti per oltre 2 miliardi e non si capisce come li hanno spesi. Avessimo un’azienda che funziona bene, si potrebbe pensare che hanno fatto debiti ma li hanno fatti per far funzionare l’azienda. Speriamo che la magistratura abbia il tempo per metterci le mani“.


Vincenzo D’Anna, portavoce di Ala, il gruppo che fa capo a Denis Verdini, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it) , nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
D’Anna è tornato sulla polemica legata ai presunti gesti sessisti andati in scena in Senato: “Abbiamo mostrato tutto il carattere necessario per portare allo scoperto questa sceneggiata napoletana messa in atto dai cinque stelle. Adottano la tattica della dissimulazione, della delegittimazione, vogliono delegittimare la funzione e il ruolo della democrazia parlamentare. Questo è il gioco dei Grillo e dei Casaleggio. Il figlio di Barani per questo è stato oggetto di bullismo, i suoi compagni di scuola lo hanno menato nel bagno“.
D’Anna è durissimo con il Movimento Cinque Stelle: “Sono bene organizzati i ragazzi tra Grillo e Casaleggio, hanno bisogno però di burattini che all’interno delle Istituzioni creino il casus belli per mandare all’esterno messaggi che delegittimino il Parlamento. Il Movimento Cinque Stelle rappresenta gli interessi degli americani e gli interessi di alcune banche. E’ un espediente per mantenere la protesta nei canoni della legalità. Loro non hanno mai ridato a nessuno 42 milioni di euro, perché non li hanno mai ricevuti, non avendone diritto. Hanno invece ricevuto cinque milioni di finanziamento ai gruppi parlamentari, e se li sono pappati. Sto dicendo la verità, non mi interessa se scatenerò polemiche. Fatevi dire che uso fanno dei 5 milioni dei gruppi parlamentari. Se ci sono parenti dei parlamentari a fare i consulenti o i portaborse o se usano quei soldi per pagare l’affitto ad altri consulenti. Fatevi dire cosa fanno gli esponenti del Movimento Cinque Stelle che cosa fanno con il denaro pubblico. Quelli del Movimento Cinque Stelle sono rivoluzionari da operetta“.
Sulle Unioni Civili:Sono d’accordo che si disciplinino le unioni civili. Se due persone stanno bene per i fatti loro devono avere alcuni diritti e alcuni doveri. Sono però fortemente contrario al matrimonio e alle adozioni ex novo di figli. Noi vogliamo molto spesso sovvertire l’ordine naturale. Abbiamo rotto l’atomo e fatto tante altre cose. Ora vogliamo far credere al mondo intero di poterci sovrapporre alla fisiologia della natura, che è invece è fatta di maschi e femmine, perché questa è l’unica cosa che assicura la sopravvivenza della specie. Tutto ciò che va contro questa fisiologia è patologico. Poi la società lo vuole assorbire, ma va contro natura. Non c’è niente che parificherà una coppia omosessuale ad una coppia omosessuale. Il DDL Cirinnà certamente non lo voto se prevede le adozioni. Molti perdono di vista il fatto che non si adottano bambini per darli ai genitori che non ne hanno, ma il contrario“.

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