martedì 20 Ottobre 2020,

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“I terracinesi pretendono una Città governata nel loro interesse”

scritto da Redazione
“I terracinesi pretendono una Città governata nel loro interesse”

A breve i cittadini terracinesi saranno chiamati a scegliere i candidati a sindaco rimasti in lizza dopo il primo turno elettorale.

Due sono i concorrenti per la fase di ballottaggio prevista per il 4 e 5 ottobre, come due le visioni politiche e programmatiche di governo di Terracina: una già sperimentata, l’altra di prospettiva futura.

Riteniamo, che i terracinesi sul piatto della bilancia dovranno pesare con cura quello che è accaduto in città negli ultimi 9 anni, nel bene o nel male, senza alcun discrimine ideologico o posizione precostituita, ma attingendo alla memoria di quello che effettivamente si è palesato.

Per queste ragioni e per il clima che si respira in città, si ritenere costumata la volontà dei terracinesi nel volere un’amministrazione che gestisca al meglio i loro interessi e proceda oltre le inaugurazioni farlocche, i selfie singoli e di gruppo, gli annunci roboanti a tutte le ore del giorno e della notte (festivi compresi), e di una comunicazione istituzione non di propaganda, che tanti danni ha sicuramente prodotto alla coscienza civica dei cittadini meno addentro alle vicende della politica e dell’amministrazione locale.

Insomma, il terracinese pretende, e fa bene a volerlo, un’amministrazione capace di programmare con competenza e perseveranza il quotidiano ma anche il futuro prossimo della città.

Quindi, proponiamo di seguito un piccolo elenco di interrogativi da depositare sul piatto della bilancia, propedeutici per esprimere un voto cosciente e responsabile.

SECONDO VOI

*il terracinese ha ricevuto in questi 9 anni un programma operativo serio sulle reali condizioni dell’inquinamento dei fiumi e del mare e la mappatura dei punti inquinanti, andando oltre agli sventolanti vessilli al vento?;

*ha ricevuto il recupero virtuoso della elusione e dell’evasione dei tributi comunali?;

* ha ricevuto un vero e qualificato restyling della burocrazia comunale?;

* ha ricevuto servizi sociali puntuali per i cittadini in stato di vero bisogno?;

* ha ricevuto una politica turistica all’altezza del suo prestigio e non fondata sui santi bevitori dei fine settimana?;

* ha ricevuto una produttiva e coerente messa a sistema del patrimonio storico – culturale?;

* ha ricevuto una città ordinata nelle parti comuni e un severo contrasto alle illegalità, qualunque esse siano?

* ha avuto cura di sostenere, con politiche adeguate, i borghi e le contrade di Terracina?.

DOMANDA QUIZ A RISPOSTA FACOLTATIVA

* il terracinese ha condiviso la scelta dell’ex sindaco, che nel 2016 ha chiesto di essere confermato dopo la sfiducia del Consiglio comunale, e alla prima occasione utile ha abbandonato al suo destino la città per un seggio in Europa?

ULTERIORE VADEMECUM PER IL CITTADINO ELETTORE

Il cittadino votante e scevro da condizionamenti, poi, dovrebbe far riemergere dalla memoria anche le questioni inevase da sempre come: il Piano Regolatore Generale, fermo agli anni del cucco; il mai attuato Piano Urbano del Traffico e lo sviluppo della mobilità sostenibile; un polo trasporti vero; il ritorno al collegamento ferroviario con Roma; l’allegra gestione degli arenili comunali; il mancato e virtuoso utilizzo dei terreni demaniali in concessione al Comune nell’area portuale; il sostegno fattivo al settore agricolo, prima fonte di reddito per migliaia di imprese e cittadini.

ED ANCORA

Una maggiore cura per i parchi e il verde pubblico; le indispensabili misure per mitigare il cambiamento climatico in atto, che purtroppo tanti danni ha prodotto alla città e al suo territorio; una gestione virtuosa dei rifiuti con la tariffa puntuale.

ULTIMI DUE INTERROGATIVI

E, infine, con atti veri e non a chiacchiere: perché se la città è uscita dal dissesto economico la tassazione è al massimo consentito per legge?

E soprattutto perché il bilancio 2010 non è stato ancora chiuso?

CONCLUSIONI

Questi alcuni temi per ragionare, prima di esprimere la preferenza, qualunque essa possa essere.

Invece, per chi si propone oggi in alternativa, la possibilità di lavorare per sopperire alle carenze allegramente e beatamente eluse, impostando politiche che prevedono il superamento anche della stucchevole e insensata autarchia comunale.

Mentre tra cinque anni agli uscenti dalle stanze del potere cittadino, promettiamo di essere ancora una volta voce critica e documentata.

MCT

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