Alla fine, il pareggio per 1-1 tra Terracina Calcio 1925 e Pomezia appare il risultato più giusto per quanto visto in campo e per le occasioni create dalle due formazioni. Un punto che muove la classifica dei biancocelesti, ma che non basta a dissipare i dubbi e le preoccupazioni legati a un avvio di campionato ben al di sotto delle aspettative.
Per l’ottava volta in questa stagione, tifosi, sportivi e società si aspettavano di vedere un Terracina diverso rispetto a quello delle precedenti uscite. In parte, la risposta è arrivata, soprattutto nella ripresa. Resta, tuttavia, il divario tra quanto la squadra riesce a esprimere a tratti e quanto servirebbe per uscire dalle zone basse della graduatoria.
La gara del Colavolpe ha raccontato due partite in una: un primo tempo nel quale la formazione di mister Pernarella ha faticato a trovare equilibrio e distanze tra i reparti, lasciando ampi spazi alle iniziative degli uomini di Baylon, e una seconda frazione caratterizzata da un Terracina più aggressivo, capace di mettere in difficoltà gli avversari e di ristabilire la parità.
L’avvio della partita è stato accompagnato da un clima insolito sugli spalti. Nei primi quindici minuti, il sostegno della tifoseria biancoceleste è mancato, con la Curva Mare rimasta in silenzio per manifestare il proprio malcontento nei confronti dei risultati ottenuti dalla squadra dall’inizio del torneo. Anche in tribuna coperta ha prevalso un silenzio quasi tombale, interrotto soltanto da sporadici incitamenti e qualche imprecazione.
In campo, intanto, il Pomezia ha preso progressivamente il controllo del centrocampo, mostrando maggiore organizzazione e sfruttando le difficoltà della retroguardia terracinese. Al 13′ Roberti, ben posizionato, ha avuto una buona opportunità, ma la sua conclusione si è spenta lontano dalla porta difesa da Ciotti.
Al 15′ è ripartito il sostegno della Curva Mare. Due minuti più tardi, al 17′, è arrivato il vantaggio degli ospiti: un contropiede partito dalla metà campo del Pomezia ha colto impreparata la difesa biancoceleste. Roberti, servito in profondità e presentatosi a tu per tu con Ciotti, non ha avuto difficoltà a depositare il pallone in rete per lo 0-1.
Il Terracina ha provato a reagire immediatamente. Al 18′ Castaldi ha cercato la conclusione, mandando il pallone di poco sopra la traversa della porta ospite. Al 27′ è stato Segat a sfiorare il pareggio, ma il suo tiro è stato neutralizzato da Civello.
Le incertezze difensive dei padroni di casa sono però riemerse al 36′, quando Teti si è trovato a tu per tu con Ciotti senza riuscire a concretizzare l’occasione. Al 40′, infine, il Pomezia ha avuto la possibilità di raddoppiare: Roberti, solo davanti alla porta, non è riuscito a sfruttare una clamorosa opportunità, spedendo il pallone fuori.
Il Terracina è così rientrato negli spogliatoi in svantaggio, dopo una prima frazione nella quale gli ospiti avrebbero potuto mettere una seria ipoteca sul risultato.
Al rientro in campo, il Terracina ha mostrato un volto decisamente diverso. Più intraprendente, aggressiva e determinata, la formazione di Pernarella ha alzato il ritmo, costringendo il Pomezia a ripiegare e cercando con insistenza la via del pareggio.
Nei primi minuti della ripresa i biancocelesti hanno costruito subito due occasioni clamorose: prima la traversa colpita da La Penna, poi il palo centrato da Gesmundo. Due episodi ravvicinati che hanno fatto capire come l’inerzia della gara fosse cambiata e che il pareggio potesse essere soltanto questione di tempo.
L’1-1 è arrivato all’11’: La Penna, neo acquisto del Terracina, ha concluso con forza verso la porta avversaria e, complice una deviazione di un difensore del Pomezia, il pallone è terminato in rete. Un gol che ha restituito fiducia ai padroni di casa e riacceso le speranze del pubblico.
Dopo il pareggio, tuttavia, la spinta offensiva del Terracina si è progressivamente attenuata. Tra il 12′ e il 24′ non si sono registrati episodi particolarmente significativi e la partita è tornata a svilupparsi prevalentemente a centrocampo, senza che nessuna delle due squadre riuscisse a trovare la giocata decisiva.
A rompere la fase di stallo ci ha pensato il Pomezia al 28′, quando Rossi ha calciato una punizione dalla distanza con una conclusione potente. Ciotti è intervenuto, riuscendo a deviare il pallone in calcio d’angolo.
Gli ospiti hanno continuato a cercare il colpo del vantaggio e al 42′ Rossi ha avuto un’altra opportunità, al termine dell’ennesima ripartenza. La sua conclusione è terminata di poco a lato, facendo correre un brivido alla retroguardia terracinese.
Nei minuti conclusivi, fino al 51′, non sono arrivati altri episodi degni di nota. Il triplice fischio ha sancito così l’1-1 finale, con le due squadre che si sono divise la posta in palio.
Il pareggio consente al Terracina di aggiungere un punto alla propria classifica, ma la situazione rimane delicata. Dopo otto giornate, i biancocelesti salgono a quota 6 punti, appaiati alla Romulea, mentre soltanto la Lupa Frascati, ferma a 3 punti, ha fatto peggio.
Situazione diversa per il Pomezia, che grazie al punto conquistato al Colavolpe raggiunge quota 11 e consolida una posizione di classifica più tranquilla.
Per il Terracina, il bicchiere resta dunque mezzo vuoto. La reazione mostrata nella ripresa rappresenta un segnale incoraggiante, così come le occasioni costruite nei primi minuti del secondo tempo. Ma il calo di attenzione difensiva, le difficoltà nella gestione del centrocampo e l’incapacità di dare continuità alla manovra restano problemi sui quali sarà necessario lavorare.
Il pareggio evita una nuova sconfitta, ma non basta a invertire la rotta. Il Terracina ha bisogno di trasformare gli sprazzi di gioco positivo in una prestazione continua, ritrovando solidità, fiducia e soprattutto risultati. Perché la classifica comincia a farsi preoccupante. Ma di questo ne parleremo in settimana. (everardo longarini)
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