martedì 23 Aprile 2024,

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D’Arco: potenziare i Confidi per realizzare banca imprese

scritto da Redazione
D’Arco: potenziare i Confidi per realizzare banca imprese

“Nel Lazio serve potenziare i Confidi e realizzare una vera Banca Imprese”. Più che i contributi a fondo perduto alle imprese del Lazio, ed in particolare le Piccole e Medie Imprese, servono nuovi servizi moderni ed efficienti per facilitare concretamente l’accesso al credito. La mancanza di credito e i gravissimi ritardi dei tempi di pagamento da parte delle Amministrazioni Pubbliche costituiscono i principali ostacoli da rimuovere urgentemente per dare davvero inizio ad un nuovo sviluppo produttivo, industriale e occupazionale del paese. Le azioni pubbliche regionali di co-garanzie per il credito alle imprese e i diversi organismi messi in piedi, in questi ultimi 10 anni, hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza. Le numerose Società regionali istituite negli anni dalla Regione Lazio si sono dimostrate solo carrozzoni inutili, dispendiosi e funzionali solo al sistema di potere politico di turno (vedi per esempio Unionfidi e BIL – Banca Impresa Lazio).
Le uniche esperienze positive nel settore del credito per le imprese rimangono i Confidi connessi alle Associazioni Imprenditoriali (Confindustria e Federlazio) ed alle Associazioni della Categorie Produttive (Confartgianato, CNA, Coldiretti ecc.). In tale contesto è assolutamente necessario potenziare prioritariamente le garanzie finanziarie a favore dei Confidi regionali e provinciali facenti capo alle Associazioni ed ai Consorzi imprenditoriali e delle categorie produttive. Nel contempo occorre reimpostare in maniera chiara gli accordi convenzionali stipulati dalla Regione con gli istituti di Credito, velocizzando in particolare i tempi di risposta ed esercitando più efficacemente i poteri di controllo e di rispetto delle condizioni contrattuali. Infine si impone l’esigenza di ribaltare completamente l’impostazione e l’organizzazione dell’attuale BIL – Banca Impresa Lazio che è servita solo a pagare gli stipendi del Consiglio d’Amministrazione e dei suoi funzionari. Il miei impegni per favorire l’accesso al credito delle imprese, conclude D’Arco, sarà indirizzato prioritariamente verso il rafforzamento dei Confidi e per la costruzione di una Banca al servizio delle Imprese, gestita prevalentemente dagli imprenditori e indirizzata solo a sostenere operazioni e progetti esclusivamente industriali e produttivi, privilegiando in particolare la loro capacità occupazionale.

Silvio D’Arco

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