domenica 14 Luglio 2024,

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Cisterna. I reperti romani tornati alla luce in Piazza Santi Pietro e Paolo

scritto da Redazione
Cisterna. I reperti romani tornati alla luce in Piazza Santi Pietro e Paolo

Conoscere lo stato dei lavori e soprattutto quei ritrovamenti che gettano nuova luce sulle origini della propria città.
Il Piano Locale Urbano di Sviluppo (PLUS) a Cisterna è anche questo. Il primo cantiere facente parte del progetto finanziato dalla Comunità Europea e Regione Lazio è partito proprio dal centro del borgo antico di Cisterna ed ha riservato una grande sorpresa. Infatti i lavori di pavimentazione della piazza Santi Pietro e Paolo hanno portato alla luce alcuni reperti archeologici risalenti all’epoca romana (IIV-III sec. a.C.), consistenti in un tratto di collettore che adduce ad un pozzo della profondità di circa 3 metri e ricoperto da un grosso blocco di tufo squadrato. Il ritrovamento assume una certa importanza in quanto è la prima volta che emergono resti romani dove attualmente sorge l’abitato di Cisterna, finora fatto risalire all’epoca medievale.
Per rendere partecipe la cittadinanza e soprattutto i giovani di questo ritrovamento che porta a riconsiderare l’origine stessa della città, questa mattina presso il cantiere si sono tenuti più incontri con alunni delle scuole medie di Cisterna. Ad illustrare il ritrovamento c’erano la dottoressa Nicoletta Cassieri ed il dottor Paolo Garofalo della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio, il Sindaco Antonello Merolla e il delegato alla Cultura Alfio Cicchitti, la dirigente del Settore Cultura dottoressa Paola Corsetti.
E’ un rinvenimento importante non tanto per la consistenza del ritrovamento – hanno detto la dottoressa Cassieri ed il dottor Garofalo – quanto per il valore che assume per la storia del territorio. E’, infatti, il primo ritrovamento avvenuto nell’attuale centro urbano e va ad aggiungersi ai ritrovamenti archeologici di via dei Lecci, di Bufalareccia, dell’area industriale, di Ulubrae. Tanti siti in una porzione limitata di territorio con al centro Tres Tabernae, l’antico nucleo sulla via Appia di grande interesse archeologico e che sta molto a cuore alla Soprintendenza“.
Il cantiere ha inoltre portato alla luce frammenti di ceramica dipinta, alcuni oggetti metallici e resti di ossa risalenti all’epoca medievale e riconducibili alla vicina chiesa di S.S.Pietro e Paolo, distrutta dai bombardamenti bellici, come testimonia un ordigno esploso anch’esso emerso dagli scavi.
Il PLUS è anche questo – hanno detto il Sindaco Merolla ed il consigliere Cicchitti -, una riqualificazione urbana che tiene conto della storia e peculiarità del territorio. Ecco perché abbiamo voluto rendere i ragazzi partecipi di come sta cambiando la nostra città e di quante ricchezze può ancora regalarci. La presenza di una cisterna finora ignota, apre interessanti interpretazioni sul toponimo della città e sulla presenza di così tanti serbatoi idrici entro poche centinaia di metri, senza dimenticare la presenza delle ampie grotte“.
I lavori di pavimentazione in piazza S.S. Pietro e Paolo intanto proseguono e si arricchiranno di una stele recante l’ubicazione e le caratteristiche del ritrovamento che riscrive le origini di Cisterna.

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