domenica 23 Giugno 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Francesco Storace, leader de La Destra, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it ).
Sullo scandalo Affittopoli a Roma. “Reputo infelice la frase di Marchini sul fatto che Tronca ha scoperto l’acqua calda -ha affermato Storace-. Bisognerebbe fare un plauso al Commissario Tronca che sta cercando di mettere ordine in un caos indescrivibile. Non è la gara a chi scopre per primo il problema, ma a chi lo risolve per primo. E Tronca sta mettendo in campo tutti gli strumenti per risolverlo. Non si possono fare sconti né ad associazioni né a partiti. Da Marchini mi sarei aspettato un apprezzamento nei confronti del lavoro di Tronca. Mi sembra che si voglia coprire qualcuno visto che questa storia va avanti da 30 anni, invece Tronca non vuole coprire nessuno”.
Sul centrodestra a Roma.Quello che sta accadendo nel centrodestra non mi piace affatto –ha affermato Storace-, vedo un’assenza di dialogo oggettivamente imbarazzante. Io domenica scorsa ho radunato centinaia di persone in piazza per renderla protagonista delle elezioni comunali. Se il centrodestra pensa di ignorare questo fenomeno e i sondaggi, io non assisterò passivamente a questo spettacolo. Non mi renderò complice di questo. Se correrò da solo a prescindere dalle primarie? Questo fine settimana lo dedicherò alla riflessione e all’ascolto di tanti amici, poi martedì dirò quello che voglio fare. Io ho sollevato da tempo il dubbio che il centrodestra non voglia vincere queste elezioni. Io ho fatto il ministro per il centrodestra e il centrodestra privilegia uno come Marchini che è stato soprannominato Marxini e sicuramente non è di destra. La Meloni deve decidere se fare il sindaco o il leader di Fratelli d’Italia. Salvini? Non ho capito se vuole governare nel centro sud o proseguire sulla strada dell’autonomia”.


Domenico Scilipoti, senatore di Forza Italia, è intervenuto su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Scilipoti, citando il vangelo, ha bocciato categoricamente i matrimoni omosessuali: “Io ritengo che le unioni civili andrebbero regolamentate però non possiamo dimenticarci i nostri valori religiosi. Noi siamo cristiani, dovremmo testimoniare e ricordarci quello che è scritto. Le parole di San Paolo a Timoteo, ad esempio, quando San Paolo dice che la fede va testimoniata sempre e in ogni circostanza. Oggi i cristiani sono chiamati a testimoniare il valore della famiglia. Nell’Antico e nel Nuovo Testamento ci sono due passaggi in cui si parla dell’omosessualità e la parola di Dio è chiara. C’è scritto “La donna non si vestirà da uomo e l’uomo non si vestirà da donna, poiché il Signore tuo Dio detesta chi fa tali cose”. E ancora, ne ricordo a memoria un’altra: “Non ti coricherai con un uomo come si fa con la donna, è cosa abominevole”. Matteo dice chiaramente che un credente non deve mai dimenticare che Dio non cambia. Il cristiano non offende, il cristiano si confronta, il cristiano è disponibile“.
In chiusura, dopo questi moniti, Scilipoti rilancia:Satana non vincerà. Questo è il momento della confusione e la confusione la vediamo all’interno di coloro che si definiscono cristiani. Quelli che pensano di essere ultrà cristiani spesso sono i peggiori di tutti. Questa era è predominata dalla cattiveria, dall’atteggiamento scorretto. Ma sta finendo. Questa è l’era dei pesci, ma sta finendo. Sta arrivando l’era dell’acquario. Il bene vincerà“.


SAN RAFFAELE, PALOZZI (FI): “ZINGARETTI ESCA DAL TORPORE ISTITUZIONALE”
Il presidente Zingaretti non rimanga indifferente in merito alla delicata situazione del Gruppo San Raffaele. Stamane le organizzazioni sindacali hanno lanciato un preoccupante grido d’allarme, che non può e non deve essere sottovalutato: la proprietà ha comunicato che ad oggi non sussisterebbero le condizioni per ritirare la procedura di licenziamento collettivo di tutti i suoi lavoratori. Si tratta di una realtà sociale e occupazionale drammatica, che governatore del Lazio e Cabina di Regia devono affrontare con interventi immediati e concreti: primo tra tutti, la subitanea convocazione di un tavolo con tutte le autorità competenti. Sono in gioco i destini di 2mila dipendenti e 1500 posti letto, Zingaretti esca dal torpore istituzionale”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.


Paola Taverna, Senatrice del Movimento 5 Stelle, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Riguardo lo scandalo Affittopoli a Roma.Il Commissario Tronca –ha affermato Taverna- ha scoperto l’acqua calda. Noi già avevamo denunciato questa situazione ben più di un anno fa. Sono 30 anni che la situazione va avanti così, di consiliatura in consiliatura. Impossibile che questo problema non fosse sotto gli occhi delle precedenti amministrazioni. Si è cercato di mantenere questi privilegi perché potevano essere strumentali a raccogliere voti e consensi. Bisogna fare un censimento che chiarisca chi ha diritto e chi invece sta godendo del privilegio. Alla stampa si dà la notizia che si fanno questi accertamenti sul patrimonio immobiliare e si tiene nascosto il discorso della privatizzazione degli asili nido. Ben venga parlare dello scandalo degli affitti, ma sono case che si sanno. Si facciano atti concreti, punendo le persone che ne hanno goduto e i politici che hanno permesso tutto questo. Alla fine vanno a pagare sempre i cittadini questi 100 milioni di mancati introiti. La politica non ha mai guardato ai bisogni delle persone, ha allontanato i cittadini dalla politica della città. Ha mantenuto i privilegi di pochi”.
Riguardo le elezioni amministrative del Comune di Roma. “Fra pochi giorni sul blog saranno pubblicate le nostre candidature –ha affermato Taverna-. Il nostro sindaco non sarà un uomo solo al comando, ci sarà un gruppo unito e coeso che vuole rimboccarsi le maniche per cambiare la città”.


Alfio Marchini è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sulla questione Affittopoli a Roma. “Un anno fa –ha affermato Marchini-, abbiamo denunciato in due trasmissioni sulla Rai quello che oggi emerge. Chi governava allora diceva che era tutto falso. Oggi si scopre l’acqua calda e anche abbastanza in modo vigliacco si scarica la responsabilità ai dirigenti. La responsabilità è politica di chi ha governato in questi anni. Basta con questo meccanismo di scaricabarile. E’ il modo di una sinistra che non è al livello della sua storia. Non è Tronca che sbaglia, è la politica che in silenzio cerca di far dimenticare ai romani di chi è la colpa dello scempio di questo scandalo che penalizza i cittadini romani. Se questi immobili fossero messi a reddito in modo intelligente, si potrebbero abbassare le tasse. Fra pochi mesi i romani saranno chiamati alle urne e potranno decidere se cambiare le cose o meno, se decideranno di no sarà anche colpa loro. Ci sono interessi privati dietro appalti pubblici. Si è governato promettendo case in cambio di voti. Ora però i soldi sono finiti. Il voto di scambio, gli immobili di scambio non devono esistere. Questo meccanismo è la foto di un sistema che va avanti da decenni. Il dirigente firma e avalla una visione politica sbagliata, ma dire che da 20 anni nessuno sa qual è il patrimonio immobiliare di Roma per colpa dei dirigenti è ridicolo. Il dirigente esegue quello che la politica gli dice di fare. Prima si punisce chi ha la responsabilità politica, poi anche chi ha avallato queste scelte. Ci fosse stato un politico che abbia detto di aver sbagliato”.
Sulle elezioni amministrative.E’ ora che i romani si sveglino –ha spiegato Marchini- e diano il voto a programmi seri e non a chi gli racconta frottole. Il tema è che Roma è in una situazione drammatica, emergenziale. Il regolamento che consente al sindaco di fare alcune violazioni è vincolato al Consiglio Comunale, che ha un regolamento che prevede il consociativismo per ingessare l’attività politica. Dopo le elezioni ci saranno 5-6 gruppi e chi vincerà avrà ancora più difficoltà a governare questa città. Ognuno è più preoccupato ad affermare la propria identità. Serve uno schieramento che possa aggregare più forze possibili. E’ Roma che ci impone le proprie condizioni. Bisogna costruire uno schieramento che sia il più ampio possibile. Prendo atto che il Pd fa una politica ad escludere, il centrosinistra è finito. Prendo atto anche che i 5 Stelle sono chiusi dentro un loro meccanismo volto ad escludere. Reputo che sia responsabile cercare di creare uno schieramento moderato più ampio possibile che rispetti le diverse identità culturali, con un progetto coeso per un rinnovamento puntuale di Roma e non un’armata Brancaleone. Primarie allargate? Sabato facciamo qualcosa per i corpi intermedi, le categorie, le associazioni, i professionisti che vanno valorizzati, non rottamati. Sono elementi fondamentali a maggior ragione in un momento di crisi. Un programma non può che nascere da coloro che svolgono attività. Bisogna passare dal basso, dal coinvolgimento di un popolo che si mette in marcia. No ammucchiate, ma diverse identità coese su un’unica programma”.


Ho ricevuto minacce di morte. Denuncerò chi mi insulta sui social network“. Così l’Avv. Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio. Salvagni è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Legge o giustizia”, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Riguardo i numerosi commenti offensivi ricevuti sui social network. “Scrivono cose indicibili, a me e al mio assistito -ha affermato Salvagni-. Ci dovrebbe essere una maggiore presa di coscienza. La critica anche aspra fa parte della libertà di pensiero e deve continuare ad esistere. Ma quella becera, di basso livello, i commenti disgustosi andrebbero evitati. Agirò per vie legali contro chi mi insulta. E’ finito il momento di essere stilosi e accettare il confronto supinamente. Certi commenti fanno accapponare la pelle. Ho ricevuto anche lettere con minacce di morte. Ma questo non mi fermerà, sono convinto dell’innocenza di Bossetti e andrò avanti“.
E’ stata di nuovo respinta la richiesta di arresti domiciliari per Bossetti. “La giustizia dei tribunali -ha affermato Salvagni- non si è ancora resa conto che la legge del maggio 2015 porta ad una trasformazione epocale della custodia cautelare. La politica ha deciso determinate caratteristiche per la custodia cautelare, come la concretezza e l’attualità del pericolo, ma nelle aule di tribunale questo dato non è ancora stato recepito nell’intera sua portata. L’esempio è l’ordinanza nei confronti di Bossetti. La risposta a come possa essere considerato attuale il pericolo di reiterazione non c’è ancora stata data. E non ci è stato detto perchè il braccialetto elettronico non è stato considerato sufficiente come ausilio agli arresti domiciliari“.
Ha commentato la vicenda anche l’On. Gianfranco Giovanni Chiarelli, deputato di Conservatori e Riformisti e membro della Commissione giustizia alla Camera. “La reiterazione è un dato che può avvenire sempre e mai -ha affermato Chiarelli a Radio Cusano Campus-, altrimenti non dovrebbe mai essere scarcerato nessuno. In più, in questo caso, con il braccialetto elettronico dico che è incredibile non concedere gli arresti domiciliari a Bossetti. Se quindi è controllato con il braccialetto elettronico, il problema dove sarebbe? Abbiamo sempre detto che il carcere non dovrebbe essere un’espiazione anticipata della pena. Poi invece nei fatti avviene questo. Se sarà accertata la sua responsabilità si farà il carcere, ma tenerlo in carcere adesso anzichè ai domiciliari è una delle contraddizioni del nostro sistema giudiziario“.


Francesco Aracri, senatore di Forza Italia è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Aracri ha proposto la sua candidatura alle primarie del centrodestra per le elezioni amministrative a Roma.Dobbiamo fare le cose semplici –ha affermato Aracri- e per cose semplici intendo un percorso di coinvolgimento dei cittadini. Segnalo che le primarie non se l’è inventate Renzi, le facemmo noi di An nel 1997 per la provincia di Roma. Si è dimostrato che si possono fare le primarie, senza iscrivere zingari, albanesi, ecc… Ovviamente primarie sui nomi, su nomi che rappresentano idee diverse, posto che giochino sul terreno del centrodestra. Poi dopo le primarie, tutti faranno parte della coalizione che sosterrà il nostro candidato sindaco. Anche la piazza del Family Day dimostra che la gente è disposta a mobilitarsi per ideali. Quelli che sono contro le primarie, guarda caso non hanno neanche i voti per farsi eleggere nel condominio di casa loro. La politica è partecipazione e confronto. Basta con le alchimie fatte dentro una stanza. Chi si candida sindaco a Roma deve essere una persona che la nostra città la vive la conosce. Che sia una persona che conosca la realtà”.
Marchini? Se si presenta con un programma di centrodestra ha diritto di cimentarsi nelle primarie –ha spiegato Aracri-, a proporre il suo programma e le sue idee. Se ci si ritrova sotto dei titoli generali e si fa un programma condivisibile con persone normali, non vedo perché dovremmo escludere qualcuno. La politica deve essere inclusiva, non esclusiva”.


Efe Bal, escort transessuale turca, dopo essere stata al family day vestita da suora, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del Format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Efe Bal ha confermato che prenderà parte alla prossima edizione dell’Isola dei Famosi:Sarà un problema, io sono abituata a fare l’amore sette otto volte al giorno. Quando sono a Roma, mi capita anche di fare sesso tredici volte al giorno. All’Isola non saprò che pesce pigliare, se non ci saranno dei bei ragazzi che vado a fare lì? Senza sesso non so come potrei vivere. Non vado all’Isola dei Famosi per i soldi o per apparire in televisione ma per far capire a tutti che anche una prostituta ce la può fare, a cambiare la propria vita, a migliorare la propria vita. Vedo i nomi che ci saranno, a parte Simona Ventura che è una grande donna, gli altri non mi piacciono molto.Se sarà la prima volta di una prostituta all’Isola dei Famosi? Io ho sempre dichiarato la mia professione, non ho mai negato chi sono. Poi ci sono tante altre prostitute nel mondo televisivo e giornalistico, che non dicono qual è la loro reale professione“.
Efe Bal ha commentato la sua partecipazione al family day:Questa idea me l’ha data una giornalista, è stata geniale. Avevo già programmato di andare al family day, mi sono svegliata alle tre per esserci. Ho trovato il vestito da suora e l’ho indossato per provocare quelli che andavano al family day. Sono riuscita a resistere venti minuti, dopo venti minuti mi hanno cacciato via, in modo molto sgarbato. Sono stati i poliziotti a dirmi che sarei stata meglio al Colosseo. Me ne sono andata, poi sono ritornata, c’erano meno di 50.000 persone, ma quale due milioni. Comunque, più della mia presenza, la cosa scandalosa del family day è stato l’annuncio della Signora Meloni, che ha detto di essere incinta, ma che non è sposata. E’ stata la cosa più bella e più scandalosa al tempo stesso del family day. Vladimir Luxuria nel dirle auguri e figli trans è stata geniale, ma devo ammettere Meloni è stata bravissima nella risposta che le ha dato“.


MARCHINI A RADIO CUSANO CAMPUS: “PER ROMA SERVE UNO SCHIERAMENTO CHE POSSA AGGREGARE PIU’ FORZE POSSIBILI. AFFITTOPOLI? SCOPERTA L’ACQUA CALDA, COLPE DELLA POLITICA”.
Sulla questione Affittopoli a Roma. Un anno fa abbiamo denunciato in due trasmissioni sulla Rai quello che oggi emerge. Chi governava allora diceva che era tutto falso. Oggi si scopre l’acqua calda e anche abbastanza in modo vigliacco si scarica la responsabilità ai dirigenti. La responsabilità è politica di chi ha governato in questi anni. Basta con questo meccanismo di scaricabarile“. Lo afferma Alfio Marchini, intervenuto su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano, ospite di Ecg Regione, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea di Ciancio, a proposito della vicenda degli immobili del Comune di Roma.
E’ il modo di una sinistra che non è al livello della sua storia. Non è Tronca che sbaglia, – ha aggiunto Marchini – è la politica che in silenzio cerca di far dimenticare ai romani di chi è la colpa dello scempio di questo scandalo che penalizza i cittadini romani. Se questi immobili fossero messi a reddito in modo intelligente, si potrebbero abbassare le tasse“. “Fra pochi mesi i romani saranno chiamati alle urne e potranno decidere se cambiare le cose o meno, se decideranno di no sarà anche colpa loro. Ci sono interessi privati dietro appalti pubblici. Si è governato promettendo case in cambio di voti. Ora però i soldi sono finiti. Il voto di scambio, gli immobili di scambio non devono esistere. Questo meccanismo – ha proseguito Marchini – è la foto di un sistema che va avanti da decenni. Il dirigente firma e avalla una visione politica sbagliata, ma dire che da 20 anni nessuno sa qual è il patrimonio immobiliare di Roma per colpa dei dirigenti è ridicolo. Il dirigente esegue quello che la politica gli dice di fare. Prima si punisce chi ha la responsabilità politica, poi anche chi ha avallato queste scelte. Ci fosse stato un politico che abbia detto di aver sbagliato“.
Sulle elezioni amministrative, il candidato sindaco ha sottolineato che “serve uno schieramento che possa aggregare più forze possibili: bisogna costruire uno schieramento che sia il più ampio possibile“. “Prendo atto che il Pd fa una politica ad escludere, il centrosinistra è finito. Prendo atto anche che i 5 Stelle sono chiusi dentro un loro meccanismo volto ad escludere. Reputo che sia responsabile cercare di creare uno schieramento moderato più ampio possibile che rispetti le diverse identità culturali, con un progetto coeso per un rinnovamento puntuale di Roma e non un’armata Brancaleone. Primarie allargate? Sabato facciamo qualcosa per i corpi intermedi, le categorie, le associazioni, i professionisti che vanno valorizzati, non rottamati. Sono elementi fondamentali a maggior ragione in un momento di crisi. Un programma non può che nascere da coloro che svolgono attività. Bisogna passare dal basso, dal coinvolgimento di un popolo che si mette in marcia. No ammucchiate, – ha concluso – ma diverse identità coese su un’unica programma“.

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