mercoledì 08 Febbraio 2023,

Politica

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Roma. Per i candidati a sindaco in testa Meloni

scritto da Redazione
Roma. Per i candidati a sindaco in testa Meloni

Per il secondo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche, per Il Tempo, sulle intenzioni di voto per le prossime elezioni amministrative a Roma, è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – An, a riscuotere i maggiori consensi elettorali come candidato sindaco: è prima con il 26,7%. Secondo si classifica il deputato pentastellato, Alessandro Di Battista al 19,4%. Sul gradino più basso del podio Alfio Marchini al 13,1%. Quarto, con il 12,8%, c’e’ l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino. Chiudono la classifica, Fabrizio Barca al 10,1%, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin al 4,9%, il deputato dem Roberto Giachetti al 2,1% e l’ex consigliere comunale capitolino del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi al 2,7%. Al 7,8% il dato di chi non voterebbe nessuno di questi candidati sindaco.
Per quanto riguarda invece le intenzioni di voto relative ai partiti e alle liste politiche c’è un’inversione di tendenza rispetto ai candidati leader. Se si andasse oggi al voto il primo partito a Roma, secondo il sondaggio, sarebbe il Movimento 5 Stelle che raggiungerebbe il 32,5% dei consensi. Il Partito Democratico invece, riscuoterebbe il 21,3% attestandosi come seconda forza politica. Discorso invece di grande frammentazione nel centrodestra: il primo partito, secondo questa rilevazione, è Fratelli d’Italia – An al 9,1% che con questo risultato scavalca Forza Italia ferma all’8,6%. Terza forza politica, in un’ipotetica coalizione di centrodestra, risulta la lista Noi con Salvini con il 5,3%. Area Popolare (Ncd-Udc) si ferma al 2,1%. C’è da segnalare poi il 7,5% dei consensi registrati dalla Lista Marchini, e il 6,3% di Sinistra Ecologia e Libertà. Un’eventuale Lista Marino, in appoggio all’ex sindaco, raggiungerebbe il 4,8% dei consensi. Non voterebbe nessuno di questi partiti o liste il 10,3% degli intervistati. Da registrare infine il dato complessivo che racchiude le voci sull’astensionismo, sugli indecisi e sulle schede bianche o nulle: sul candidato sindaco il dato è al 48,3%, mentre è al 49,8% il dato relativo ai partiti e alle liste politiche.

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