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Il report del Consiglio provinciale di oggi 28 settembre 2012

scritto da admin
Il report del Consiglio provinciale di oggi 28 settembre 2012

Approvato con 18 voti di maggioranza, 4 contrari e 2 astenuti, il “Riequilibrio di Bilancio 2012 ex art. 193 D.Lgs 267/2000. Rinviata invece a venerdì prossimo l’approvazione dell’adozione del Piano di Bacino del Trasporto Locale della Provincia di Latina, L.R. n. 30/98.
In tutti gli interventi, riguardante il riequilibrio di bilancio, a partire dal presidente Cusani a seguire quelli dei consiglieri Visari, Cardogna, Nuglio, Polidoro, Macci, Guidi, Eramo, Graziano, è stato sottolineata oltre all’inquietudine per l’accorpamento delle Province, la penalizzazione da parte del Governo con un “esproprio statale” nei confronti di quelle Province virtuose e tra queste la Provincia di Latina, pari a un taglio delle risorse di 4 milioni e 650 mila.
Il 30 settembre costituisce il termine di legge entro il quale l’ente deve effettuare la “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi” definiti ed approvati nella Relazione Previsionale e Programmatica dal Consiglio con il bilancio di previsione e, contestualmente, procedere ad una verifica degli equilibri della gestione finanziaria relativa all’esercizio in corso. -si legge nella relazione tecnica- La disposizione, prevista dall’art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000, deve essere letta quale parte di un più ampio contesto di innovazioni, introdotte dal D.Lgs. n. 77/95 e riproposte nel T.u.e.l. D.Lgs. 267/2000 con cui si tende ad ottenere una maggiore economicità nella gestione degli enti locali intesa come gestione maggiormente efficiente ed efficace, al pari di vere e proprie aziende. Per questo fine, notevole importanza assumono gli strumenti della pianificazione e del controllo di gestione appositamente previsti dal menzionato decreto.
Prima della promulgazione del D.Lgs. n. 77/95, oggi riconfermato dal D.Lgs. n. 267/2000, il sistema di controllo era inquadrato unicamente in un’ottica finanziaria basata sul rapporto bilancio preventivo/rendiconto in cui, peraltro, prevaleva lo scopo eminentemente autorizzatorio del primo.
Il nuovo ordinamento finanziario e contabile, pur conservando la natura “autorizzatoria” del bilancio di previsione, ha introdotto nuovi strumenti di programmazione e controllo, non solo per consentire la traduzione delle scelte degli amministratori in azioni concrete, ma anche per procedere continuamente ad un controllo delle realizzazioni effettive rispetto alle previsioni.
Il nuovo sistema informativo è stato, dunque, interamente ripensato al fine di perseguire l’economicità dell’ente.
In quest’ottica, particolare importanza assume quanto previsto dal già citato art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000, con il quale viene ribadito che, a salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’organo consiliare deve provvedere ad effettuare, almeno una volta entro il 30 settembre di ogni anno, una verifica sugli equilibri di bilancio ed una ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, ponendo in essere tutte le azioni ritenute necessarie per assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio generali e parziali, e rimodulando, se necessario, anche gli obiettivi formulati ad inizio esercizio.
Quest’anno, poi, si devono aggiungere tutte le difficoltà legate all’introduzione continua di nuove norme che hanno contribuito ai ripetuti slittamenti dei termini di approvazione del Bilancio di Previsione, nonchè al taglio ripetuto del Fondo sperimentale di riequilibrio e a tutte le disposizioni su personale e spese.
L’ultima sforbiciata operata sul suddetto Fondo sperimentale di riequilibrio ne ha causato la “prematura” scomparsa prima ancora di perdere l’aggettivo di “sperimentale” ed ha provocato pesanti ricadute sulla gestione del bilancio 2012, anche perché è avvenuta ad esercizio in corso e con impegni di spesa già assunti per più dei 2/3 del loro importo complessivo.
Si tratta di norme che hanno già in parte modificato la struttura ed i contenuti quali-quantitativi del bilancio (come di seguito evidenziato nell’analisi delle varie risorse d’entrata). Per tale ragione, l’adempimento della salvaguardia costituisce, ancor più che in passato, un momento essenziale per un check up finanziario utile non solo per la verifica degli equilibri del bilancio 2012, ma anche per la costruzione del bilancio 2013.
In particolare, la verifica sugli equilibri di bilancio deve essere vista nel più ampio contesto di un equilibrio tra le entrate e le spese che caratterizza qualsiasi azienda di erogazione, in cui il momento dell’acquisizione delle risorse è propedeutico a quello della spesa.
Lo stato di realizzazione dei programmi si inserisce in un più ampio sistema di controlli e, superata la fase prettamente tecnica, è volto ad effettuare un vero riscontro politico da parte del Consiglio (organo di indirizzo) sull’attività della Giunta (organo esecutivo).
In questo momento dell’anno si verifica, prima del termine dell’esercizio, “lo stato dell’arte dell’azione amministrativa” rispetto a quanto definito al momento dell’approvazione dei documenti preventivi.
A differenza della verifica degli equilibri contabili che vede alla base della propria indagine il bilancio annuale, lo stato di attuazione dei programmi cambia il documento contabile di riferimento e prende in esame la Relazione Previsionale e Programmatica.

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