sabato 13 Luglio 2024,

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“Comuni ricicloni”: per Terracina necessario ripensamento della performance e la riduzione delle tariffe del servizio

scritto da Redazione
“Comuni ricicloni”: per Terracina necessario ripensamento della performance e la riduzione delle tariffe del servizio

Nei giorni scorsi si è svolto, nella sala Loffredo della Provincia di Latina, il quarto e ultimo appuntamento per l’ottavo Ecoforum del Lazio – promosso da Legambiente Lazio con il contributo di Conai- che ha premiato il 24 comuni ricicloni della provincia di latina, quelli cioè con una raccolta differenziata superiore al 65%. Il territorio pontino complessivamente ha raggiunto il 60,9% di differenziata.

Vogliamo complimentarci con l’Amministrazione terracinese che ha deciso di aderire anche per il 2023 alla campagna Comuni Ricicloni di Legambiente e ci auguriamo che si possa fare tesoro di tutto lo scambio di buone pratiche avvenuto nel contesto del recente Ecoforum a Latina. Non possiamo però non notare con un pizzico di campanilismo che sul podio dei Comuni Ricicloni della Provincia troviamo il Comune limitrofo di Fondi con una percentuale di RD pari a 82,9%, un comune che ha guadagnato posizione su posizione con un miglioramento graduale mentre Terracina perdeva chiaramente posizioni, invischiata in inerzie amministrative, proroghe tecniche, problemi giudiziari e commissariamenti. Mai come in questo momento di predisposizione del nuovo bando di gara ci sarebbe bisogno di riflettere sul modello organizzativo e su come ottimizzare costi e performance, visto che con un modello consortile che abbracci più comuni si potrebbe garantire non solo una migliore qualità della raccolta, ma anche sviluppare un’adeguata ed efficace rete impiantistica per il riciclo e il trattamento dei rifiuti ben distribuita sul territorio, considerando che sono già molti (forse troppi) gli impianti per il trattamento dell’organico in Provincia, che comunque presenta la percentuale più elevata della frazione organica del Lazio, mentre sarebbero necessari invece altri impianti industriali per nuove tipologie di materiali, dal tessile ai RAEE, agli scarti edili fino al riciclo chimico delle plastiche miste. Infine si ribadisce che, per passare da una buona percentuale di raccolta differenziata ad un quantitativo di secco residuo da smaltire inferiore ai 75 kg/abitante/anno, l’inserimento della tariffa puntuale è assolutamente necessario e va velocizzato.”

Anna Giannetti

Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, Consigliere Nazionale dell’Associazione.

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