Undici appuntamenti, da Agosto a Ottobre. 99 momenti di arte diffusa tra performance, esibizioni, installazioni, esposizioni e dimostrazioni. Oltre 120 artisti coinvolti con il Centro Storico di Fondi che si è trasformato in palcoscenico naturale per ospitare una Rassegna che ormai è entrata nel cuore delle persone, che anche quest’anno dopo il grande successo della 1a Edizione hanno accolto l’invito dell’Associazione Il Quadrato Fondi – APS.
Lo avevamo promesso e abbiamo fatto di tutto, nonostante la pioggia del Venerdì, per regalare alla Città una Festa di Arte e Cultura e celebrare il Santo Patrono. E le ultime tre tappe del lungo viaggio di “Vivila” hanno rispettato le premesse, contribuendo a rendere ancora più affascinante il Programma proposto in questa Edizione 2026. Con la straordinaria partecipazione di Paolo Recchia, come special guest. Il sassofonista è rientrato appositamente nella sua Fondi e la sua uscita a sorpresa dalla porta del Santuario della Madonna del Cielo in Piazza della Repubblica resterà uno dei momenti più emozionanti.
La Rassegna si è conclusa con le Passeggiate notturne di Venerdì 9, Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre, aperte dal saluto delle rappresentanti locali dell’Andos che hanno donato a tutti i presenti il fiocchetto rosa per l’adesione di “Vivila” al mese della Prevenzione e dall’intervento del Direttore dell’Ente Parco Regionale Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi Ermenio Corina e del nostro Presidente Alessio Loborgo. Tra vicoli, piazze, cortili, giardini e addirittura balconi della vecchia Fondi si sono alternati musicisti, poeti, pittori, fotografi, danzatrici, cantanti, artigiani, sportivi, scrittori. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio cos’è accaduto nel fine settimana conclusivo.
Venerdì 9 ha aperto i battenti un momento magico di fondanità, grazie ad Anna Cardogna, accompagnata dalle voci e dagli strumenti di Antonella Spirito, Matteo De Filippi e Sandro Sposito. La Poesia “Vecule de Funne”, la canzone “Funne mije” e, infine, il brano “Me recorde na vote” hanno commosso il pubblico riunitosi all’interno del Museo Ebraico di Largo Elio Toaff. Anna Cardogna in particolare ha voluto omaggiare “Vivila” con un racconto scritto appositamente per la serata dedicata alla “Tradizione”, dal titolo “Funne de na vote”. A seguire parola allo scrittore e giornalista Gian Luca Campagna: il suo intervento è stato un inno al valore del territorio e della Via Appia che attraversa la nostra Città, un “bene in movimento” che può rafforzare ancora di più il contributo della Regina Viarum alla crescita culturale del luogo. Subito dopo è stata Cristina Gattamorta, Presidente dell’Associazione Leggimi Sempre, a rapirci con la lettura di una delle “fiabe italiane” di Italo Calvino.
Partito il tour nel Centro Storico grazie a una tregua della pioggia, abbiamo incontrato il pittore Mauro Bianchi all’ingresso del quartiere della Giudea. Cinque le tele esposte, con un tributo emozionante alla Rivolta delle Arance, un’immagine capace di racchiudere tre periodi importanti per la storia cittadina come il Primo Rinascimento, il triste momento della pandemia del 2020 e lavori che ricordano la Seconda guerra mondiale e ne omaggiano le vittime civili in particolar modo. Suggestiva a seguire l’esibizione del violinista Michele Palumbo, dal balcone di Via Manzoni del B&B Vico Galba, che ha voluto dedicare le musiche proposte all’anniversario del passaggio di San Francesco.
Altrettanto originale la postazione in cui il pubblico ha potuto ascoltare Antonietta Caporiccio, Sandro Sposito e Carlo Recchia, voce, chitarra e violino. Ad accoglierli il B&B MamaOh che, vista l’indisponibilità del Giardino, ci ha ospitato nella Sala Colazioni che ha assunto per dieci minuti le sembianze di un Club. I tre artisti fondani hanno proposto un ricordo di Sergio Preti e Timodio Sposito, attraverso canti popolari come “La Fèste de Sante ‘Nuràte” e “La ballata delle quattro stagioni”. Tappa conclusiva di Venerdì all’interno del Duomo di San Pietro, sulle note di Anisley Delgado all’organo e coccolati dalla voce di Cinzia Carnevale: “Your Love” del Maestro Morricone e “Hallelujah” di Leonard Cohen i brani capaci di attraversare, ciascuno a proprio modo, la dimensione del sacro e quella dell’esperienza umana.
La serata di Sabato 10 Ottobre, invece, è stata la delicata voce di Cinzia Carnevale ad aprire la Passeggiata notturna nel Centro Storico. Accompagnata al piano da Anisley Delgado hanno proposto in Largo Elio Toaff “Eppure sentire” di Elisa, in una versione che intreccia testo italiano e inglese, per poi regalarci l’intramontabile “Beauty and the Beast”, tratto da uno dei film d’animazione più amati di sempre. Seconda stazione con la pittrice Emanuela Di Perna: nella tappa dedicata all’Identità ha voluto, attraverso sei opere in acrilico su tela, descrivere i pilastri che formano i nostri caratteri distintivi. Le nostre radici e i luoghi, l’ambito familiare, il nostro pensiero, il bagaglio delle esperienze, tutto ciò che ci caratterizza, ci modella, definisce la nostra identità.
Nell’affascinante Chiesa di San Martino la voce narrante di Roberta Cardinale sulla Poesia di de Libero “Creatura celeste” ha ricreato un’atmosfera intima, accompagnata al pianoforte da Roberta Recchia, rivelandosi agli ascoltatori come un tratto emozionante per ripercorrere il passato in un luogo di singolarità storica e artistica. Tra i brani eseguiti alcune trascrizioni di Mario Nascimbene e musiche dei film di De Santis e un estratto dell’atto terzo del “Balletto della Duchessa Giulia Gonzaga” della collezione privata dello storico Massimo Rizzi. Per poi lasciare spazio al pittore russo Igorski che ha presentato due iconografie di Giulia Gonzaga e del Santo Patrono. In Via Sergio Galba una Lettera dell’Antipapa immaginata dal giornalista e scrittore Simone Nardone sulle note di Michele Palumbo al violino ha raccolto tanti applausi.
In Via Marconi un gioco di luci rosa molto suggestivo ha reso ancora più magica l’esibizione di Sonia Mansillo e Franco Mancini. Alla voce lei, alla chitarra lui, hanno deliziato il pubblico con “In cerca di te”, “Tu sì na cosa grande” e “Libertango”. “Perché il concetto di identità ci ha fatto pensare a ciò che cerchiamo nelle persone e quello che attira veramente l’attenzione dei nostri occhi. Un viso, uno sguardo, un gesto”. Nel Cortile di San Simeone, in Via Cesare Augusto, il duo Dejà-Vù composto da Giacomo Giannelli e Patrizio Iannarilli. In uno spazio che profuma di antico, tra mura secolari, sul passaggio della Via Francigena, i due musicisti terracinesi hanno portato il loro sound, marcatamente country. Nell’incantevole Chiostro di San Domenico la voce di Jessica Guerriero e la chitarra di Luca Swat, giunti a Fondi dalla Provincia di Frosinone, hanno offerto alla platea un mini repertorio di classici, dal soul al reggae con una perla di blues italiano: e per chiudere un apprezzatissimo omaggio alla memoria di Pino Daniele.
Finale straordinario a Santa Maria. Prima all’interno della Chiesa con la violinista Ilaria Schiavon, poi sulle scalinate di Piazza della Repubblica con la Dance Academy e, infine, con l’ospite a sorpresa, il famosissimo sassofonista Paolo Recchia. La giovanissima violinista, di fronte a un foltissimo pubblico, ha aperto la danza di dieci bravissime allieve (Chiara Ciarlone, Angelica Antonetti, Sara Di Mario, Ilaria Lo Borgo, Francesca Rizzi, Carlotta di Perna, Valeria di Sarra, Elisa Velletri, Matilde Arcidiacono, Ludovica Iannitti) guidate dalle insegnanti Shona Rye e Rosanna Leone, esibitesi in “Identità, ricerca di se stessi attraverso gli altri”. Splendido, infine, il momento in cui Paolo Recchia è uscito dal portone centrale del Santuario per una performance magnifica che ha chiuso la serata.
Domenica 11, nel segno della Bontà, abbiamo avuto il privilegio di scoprire il giardino interno del Museo Ebraico dove ad esibirsi è stato il violinista Michele Palumbo. Un momento di grande eleganza all’interno di uno spazio completamente inusuale per iniziative di questo tipo che pure è sembrato perfetto per l’occasione. Seconda fermata della serata con Silvia Iacozza: la pittrice ci ha accolto tra tele e cavalletti per presentare le sue opere. Attraverso la magia Disney e gli amici pelosetti, perché temi come la bontà e la compassione sono i veri pilastri del cinema d’animazione Disney, la riscoperta dei valori più puri, l’empatia e l’altruismo. L’amore disinteressato, prendendo come modello gli animali domestici, che non conoscono malizia, rancore e pregiudizio, e amano incondizionatamente, perché la bontà non si sceglie ma si sente.
A seguire, in Via Sergio Galba, la Guida Turistica Marianna Lugova ha raccontato la mensa dell’Antipapa Clemente VII a Fondi: un’occasione interessante per scoprire il legame tra la cucina e la vita politica dell’epoca, alla luce dei più recenti studi storici. Particolarmente atteso il quarto appuntamento della serata, con Manjola Kucana. Con “Tracce. Memorie. Visioni” ha proposto uno sguardo sulla Città di Fondi che va oltre la nostalgia del passato. La proiezione ha preso vita sulle antiche mura poligonali di Via Marconi, nei pressi della storica Porta Roma, trasformando una testimonianza della memoria cittadina in parte integrante del racconto. Attraverso un intreccio di immagini, suoni e musica, memoria e presente sono entrati in dialogo, restituendo il ritratto di una Città viva, la cui identità continua a costruirsi con le persone ed i luoghi. Un’esperienza che ha invitato il pubblico a ritrovare qualcosa di familiare e, forse, a scoprire un nuovo modo di guardare Fondi.
In Piazza della Repubblica, dal balcone della Famiglia D’Ambrini, splendida performance della sassofonista Laura Venditti. Che ha incantato il pubblico ed i passanti di Corso Appio Claudio approfittando per raccontare anche uno dei suoi progetti più recenti, ovvero la costituzione dell’Orchestra di fiati “Armonie fondane”. Subito dopo tappa a San Martino con Antonella Spirito e Matteo De Filippi. Terapeuta sound healer, attrice ed educatrice lei, polistrumentista, terapista vibrazionale e ricercatore nell’ambito del suono lui, hanno suonato hand pan utilizzando tecniche e ritmiche del Medio Oriente proponendo il canto armonico che rappresenta l’espansione del campo eterico della persona.
Gran finale in Largo Ippolito de Medici con Anisley Delgado al piano e Cinzia Carnevale alla voce: “A Thousand Years” di Christina Perri, “Your Song” di Elton John e una personale e sentita interpretazione di “Imagine” di John Lennon per regalare al popolo di “Vivila” un ultimo momento di musica e condivisione. Al termine della loro performance spazio alla degustazione proposta dal Ristorante “Antipapa” in collaborazione con Pizzeria “Annarè”, “Del Prete”, “Forcina”, “Caseificio Paolella” e “Torpedino”. Occasione per scambiarsi opinioni sulla Rassegna e brindare al successo di una manifestazione che ha conquistato il cuore di residenti, commercianti e artisti, non solo fondani.
“Vivila” è ormai un’idea concreta di valorizzazione del Centro Storico che contribuisce a viverlo, a guardarlo con occhi diversi, a riqualificarlo attraverso opportunità di produzione e diffusione culturale, per un pubblico variegato e intergenerazionale. Il successo dello scorso anno non è stato casuale, la conferma di questa 2a Edizione è la testimonianza di quanto questo Progetto possa dare alla Città e in particolare alla sua parte più preziosa e allo stesso tempo delicata, da conservare e custodire con cura.
Associazione IL QUADRATO FONDI – APS
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