sabato 18 Maggio 2024,

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Terracina. “La Giovane Italia non crede alla rivoluzione dolce”

scritto da Redazione
Terracina. “La Giovane Italia non crede alla rivoluzione dolce”

Con l’arrivo del mese di Settembre è ormai giunta l’ora di tirare le somme sulla stagione estiva. Nonostante la spiccata propensione al turismo della nostra città, il cittadino Terracinese si è armato, e in beffa a un’amministrazione comunale che non perde tempo per decantare le proprie lodi, abbiamo assistito a piccoli o grandi reportage che fanno da contraltare a quanto apparentemente sia stato fatto in città. Strade con fondo dissestato o peggio allagate, Porto di Traiano in mano al vandalismo, cassonetti pieni, discariche abusive, sosta selvaggia in centro e sui marciapiedi, periferie abbandonate, monumenti spesso nel degrado. La “Rivoluzione” a Terracina, o non è mai cominciata, o è talmente “dolce” che deve ancora arrivare, come quegli assegni a 30 giorni che sanno molto di “bianco”.
A chi apostrofava il gruppo Giovane Italia, chiedendo se il telecomando l’avessimo in mano noi o chissà quale mitologico personaggio, rispondiamo che il telecomando, può darsi, sia passato nelle mani del cittadino, stufo delle inadempienze della propria amministrazione e di essere rappresentato dai soliti “amici” di vecchia data, cosciente che è con il voto che può esprimere la propria volontà di cambiamento e di affidamento della macchina amministrativa in mani e sopratutto “menti” responsabili.
Ai più attenti e di buona memoria speriamo non sia sfuggita, con la speranza di essere coperta dalle vacanze estive degli “spostamenti” politici, l’ennesima uscita dal gruppo consigliare PDL di un altro elemento ora in gruppo misto e chissà pronto a fare il “grande” salto chissà dove. In fondo è ormai consuetudine abbracciare quelle che prima erano minoranze che hanno fatto della loro voglia di uffici e cariche il collante per amministrare la Città. Ma a quanto pare la Città stessa sta aprendo gli occhi e stanno arrivando i mesi delle decisioni importanti e che contano, e i più che aspettavano compiacenza dal Movimento “Giovane Italia” rimarranno delusi nello scoprire il nostro dissentire da questa pratica del cambio di casacca e nel nostro essere voce fuori dal coro, pronti ad opporci alla cattiva gestione della Città e della cosa pubblica.

Giacomo Romagna
Presidente Circolo Giovane Italia Terracina

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