domenica 03 Marzo 2024,

Politica

Ξ Commenta la notizia

Sanità, Barillari: Dg Asl Roma D si dimetta

scritto da Redazione
Sanità, Barillari: Dg Asl Roma D si dimetta

Il Direttore Generale della ASL Roma D, Vincenzo Panella, si deve dimettere immediatamente per come ha gestito la chiusura della Casa del Parto Acqualuce di Ostia. C’era tutto il tempo per salvare questa struttura, potenziarla e rilanciarla ma la giunta Zingaretti, volutamente, l’ha lasciata morire facendo perdere l’unica possibilità di un servizio pubblico gratuito e di alto valore per Roma e tutto il Centro Sud . Non sono bastate le tante proteste dei cittadini, dei sindacati, degli operatori sanitari, delle ostetriche e delle mamme riunite nel comitato Comitato a Difesa della Casa del Parto e dei Servizi Materno-Infantile e neanche i nostri atti. Il MoVimento 5 Stelle ha provato in diverse occasioni a salvare l’esperienza di Acqualuce: dopo aver visitato la struttura e discusso con gli operatori, abbiamo presentato una mozione, mai discussa in aula, ad aprile abbiamo depositato un’interrogazione urgente a risposta immediata ancora senza risposta. Panella si deve dimettere perché nei mesi scorsi ha più volte promesso la riapertura della Casa del Parto e promesso investimenti, ai membri della commissione sanità della Regione Lazio, durante la presentazione dell’atto aziendale nel febbraio 2015. Dopo la chiusura della struttura aveva rassicurato i cittadini Acqualuce avrebbe riaperto in massimo trenta giorni, promessa ripetuta a maggio. A giugno, durante l’audizione richiesta da noi in commissione sanità, aveva preso ufficialmente l’impegno a presentare entro una settimana un progetto organico per la riapertura, almeno parziale, della struttura, progetto mai arrivato. Questa è l’ennesima prova di una asl incapace, governata da un direttore generale che mente ai cittadini, e che spinge volontariamente verso un progressivo smantellamento e deterioramento dei servizi“. Lo dichiara in una nota Davide Barillari, consigliere del M5S Lazio.

Rispondi alla discussione

Facebook