venerdì 16 Aprile 2021,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

MAFIA CAPITALE, NASO (LEGALE CARMINATI) A RADIO CUSANO CAMPUS: CARMINATI COME BERLUSCONI OGGETTO DI PROCESSO AD PERSONAM SOLO CHE LUI NON SI PUÒ CAMBIARE LE LEGGI. ECCO LA VERITÀ SULLA TEORIA DEL MONDO DI MEZZO
Mafia Capitale. Giosuè Bruno Naso, legale tra gli altri di Massimo Carminati, considerato dalla procura il deus ex machina dell’organizzazione criminale romana, è intervenuto su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Il legale di Massimo Carminati ha commentato gli ultimi sviluppi del processo:La novità è quella che emersa sui giornali di ieri ed attiene all’ordinanza con cui il tribunale ha congelato i termini di custodia cautelare per tutto il dibattimento, il che vuol dire che li ha congelati almeno per un altro anno e mezzo, visto che al momento abbiamo un calendario che arriva a marzo 2017. La custodia cautelare che patiranno questi imputati è particolarmente pesante. Il processo era basato solo sulle telefonate ed è rimasto solo sulle telefonate. Pensate che non hanno ritenuto di dover interrogare le asserite persone offese dei reati di estorsione: per verificare se una persona è stata intimidita la devi interrogare, altrimenti come si fa a parlare di estorsione? Tutto il processo è rappresentato dal contenuto di intercettazioni telefoniche, che sono a valanga. Per questo io da subito ho rappresentato il bisogno di trascrivere subito le intercettazioni Ora bisogna aspettare tantissimo tempo, tutto questo sulla pelle degli imputati, che restano in carcere ad aspettare la trascrizione delle intercettazioni telefoniche senza poter aspirare all’attenuazione della misura cautelare almeno con gli arresti domiciliari“.
Naso, poi, ha spiegato quale sarebbe la vera teoria di Carminati sul Mondo di Mezzo: “Le cose sono totalmente diverse da quelle che sembrano. Si trattava di una telefonata a cui si è voluto erroneamente conferire un valore simbolico quale atto rappresentativo della filosofia di vita esistenziale che avrebbe ispirato questo gruppo di mezzo. In realtà, tutto si basa sulla interlocuzione di Carminati in un discorso che avveniva tra lui Brugia e Gaglianone in cui Brugia, con quel suo fare da spaccone molto pittoresco, raccontava che un suo conoscente, che si riteneva di non particolare affidabilità, gli aveva detto che aveva fornito ad un notissimo personaggio della televisione, mezzo etto di cocaina alla settimana. Lui a al personaggio molto in vista della tv. Allora, prendendo spunto da questa interlocuzione tra i due, Carminati si inserisce e dice a Brugia quella frase sul mondo di sopra e il mondo di sotto. Se togliamo questa frase dal contesto in cui è stata pronunciata, si stravolge il senso che si vuole dare a quella affermazione, a quella frase e a quel discorso. E’ evidente che se nessuno avesse fatto riferimento a quella asserita fornitura di cocaina al notissimo personaggio della tv, Carminati non avrebbe mai pronunciato quella frase“.
Naso, legale di Massimo Carminati, ribadisce la forte componente mediatica del processo:Purtroppo questo è un processo a forte componente mediatica. Dal tribunale ci dovremmo aspettare un atto non dico di eroismo ma sicuramente di grande libertà individuale e collegiale, di grande autonomia di pensiero, perché ci vorrà del coraggio per assumere una decisione distonica rispetto alle attese e alle aspettative. Credo che questo tribunale il coraggio ce l’avrà. Le pressioni mediatiche, però, sono fortissime. Questo è un processo studiato a tavolino“:
Naso, legale di Massimo Carminati, ha poi metaforicamente parlando paragonato il suo assistito a Silvio Berlusconi: Hanno rimproverato a Berlusconi, correttamente in molte occasioni, di farsi le leggi ad personam. Ma Berlusconi è ricorso alle leggi ad personam per difendersi dai processi ad personam. L’unica differenza è che Carminati non si può fare le leggi ad personam, però certamente è stato oggetto di un processo ad personam. Non hanno dato ancora una appagante e seria giustificazione al motivo per il quale dal 2011 Massimo Carminati è stato oggetto di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e controlli massicci, solo perché si chiamava Carminati. Io non mi scandalizzo di questo, tutte le polizie dal mondo fanno così, però finché il sospetto e questo modo di comportarsi è della polizia è un conto, quando il costume della polizia diventa un costume della magistratura le cose cambiano, perché allora si restringono gli spazi di garanzia per la libertà del cittadino“.
Naso, avvocato di Massimo Carminati, smentisce il fatto che alcuni testimoni quando appare Carminati in videoconferenza al processo dimenticano tutto all’improvviso: “Questa è una balla, fatico io a riconoscere Carminati in videoconferenza. Carminati impegna un terzo della metà inferiore dello schermo, è impossibile che un testimone lo veda e si intimorisca“.
Naso, poi, rivendica la difficoltà con cui porta avanti la difesa di Carminati: “Io non vedo Carminati da Natale. Quando dico che questa è una difesa minorata ed è una difesa minorata non necessitata, faccio riferimento al fatto che il 41bis esiste anche a Roma nel carcere di Rebibbia. Non capisco la ragione per la quale, durante il processo, Carminati debba stare a Parma e non a Roma, a Rebibbia, sezione 41bis, dove il contatto con i suoi difensori sarebbe ovviamente molto più agevole. Ha chiesto di essere trasferito, ma ci ridono in faccia“.
Carminati conferma il fatto che stavolta si difenderà in tribunale davanti al giudice:Conferma che stavolta parlerà, si difenderà. La procedura prevede prima l’assunzione di tutti i testimoni dell’accusa, poi l’esame degli imputati e poi l’assunzione dei testimoni della difesa, specificando che un imputato può decidere di parlare quando vuole, attraverso dichiarazioni spontanee. Per rispondere alle domande delle parti, accusa difesa e giudice, deve aspettare il completamento dell’esame dei testi di accusa del pubblico ministero. Carminati è una persona che si difende e attraverso le proprie dichiarazioni in questo processo si difenderà, ma Carminati non è un delatore, non è una persona che accusa. A ciascuno il suo, lui dice sempre che purtroppo la sorte nei processi gli ha riservato il ruolo di imputato. Certo dovrà dire delle cose, riferire delle circostanze, ma tanto se saranno cose non gradite sarà tacciato di inaffidabilità“.
Naso, legale di Massimo Carminati, ha poi duramente criticato i “pentiti”: La pubblica opinione vuole farli sembrare come rigenerati dal pentimento e dal senso di responsabilità, ma non è così. Chi si pente è quasi sempre tra i peggiori delinquenti. Chi delinque una volta, per caso, non si pente. I peggiori delinquenti sono quelli che hanno elevato il delitto, il crimine, a stile di vita, a filosofia di vita. E’ gente abituata a scialacquare denaro, perché lo rapina o lo rimedia col traffico di droga, ma si può accontentare dei 1200 euro che vengono passati al collaboratore di giustizia e di una vita che per la sua banalità non da emozioni, eccitazione o particolare brivido? Questi abituati a consumare in una serata al night con le zoccole o al tavolo da gioco decine di migliaia di euro in una sera, all’improvviso si devono accontentare di 1200 euro al mese? Non lo faranno mai o non lo fanno quasi mai. Chi lo fa davvero merita la nostra comprensione, è un momento di riscatto soltanto da apprezzare, ma quanti sono rispetto al numero dei pentiti? Credetemi, molto pochi. Questa è la mia opinione“.


GRA, PALOZZI (FI): “BENE ANNUNCIO ANAS SU ILLUMINAZIONE. MA SI PASSI AI FATTI
Quest’oggi Anas ha comunicato la consegna in via di urgenza dei lavori di ripristino degli impianti di illuminazione sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla Roma-Fiumicino. Si tratta di una notizia molto importante, che giunge dopo mesi di ritardi e il blocco della gara a causa di alcuni ricorsi amministrativi. Anas, inoltre, ha annunciato l’obiettivo di completare gli interventi entro sei mesi. L’auspicio è che dalle parole si passi finalmente ai fatti, considerato che automobilisti e centauri ormai da troppo tempo continuano a percorrere ampi tratti di Gra e A91 totalmente al buio, in un contesto di sicurezza stradale ridotta purtroppo ai minimi termini”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Mobilità, Adriano Palozzi.


Il costituzionalista Stefano Ceccanti, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
In merito alle riforme costituzionali.Non c’è mai niente che risolve tutti i problemi –ha affermato Ceccanti-. L’importante è risolverne alcuni importanti. I due problemi che va a risolvere questa riforma sono: il fatto che il governo è appeso oggi alla votazione di due camere diverse, con il rischio che ci siano risultati elettorali tra di loro incoerenti, come abbiamo visto nel 2013. Il secondo problema è relativo al conflitto centro-periferie, noi abbiamo espanso la potestà legislativa delle regioni, che però devono essere responsabilizzate nazionalmente in una camera delle autonomie”.
Riforma costituzionale importante.Prima o poi –ha spiegato Ceccanti- ci sarà un salto nell’integrazione europea, tra una zona fortemente integrata anche in termini politici e i Paesi che accettano invece solo un’area di libero scambio. Nel nucleo duro ci saranno solo i Paesi in grado di mantenere stabilità politica. Una sconfitta della riforma ci allontana dall’area di integrazione europea, perché verremmo ritenuti non credibili”.
Diminuzione garanzie e rafforzamento esecutivo?In nessuna democrazia parlamentare a dare garanzie è il senato –ha spiegato Ceccanti-. La legge elettorale dà un premio del 54% alla Camera, ma che è inferiore alla soglia dei 3/5 che vengono richieste per eleggere gli organi di garanzia ed è inferiore ai 2/3 per fare la revisione costituzionale senza il referendum. L’elenco delle competenze legislative era eccessivo nei confronti delle regioni nel 2001. La via è un’altra: dare in mano la seconda Camera alle regioni. Mi sembra una responsabilizzazione nazionale delle regioni. Le due camere devono servire a due cose diverse, altrimenti non ne servono due. Non è che più persone eleggi più rappresenti i cittadini. La seconda camera serve a rappresentare le regioni e le autonomie locali”.
Dittatura del Partito unico?Se fosse vero andrebbe rivisto il meccanismo, ma non è vero –ha affermato Ceccanti-. C’è un primo turno elettorale in cui tutti sono in gioco, se uno prende il 40% (improbabile) ha il premio del 54%, altrimenti i primi due partiti vanno al ballottaggio. Non capisco questo ragionamento del partito unico. Tutti quelli che superano il 3% dei voti sono rappresentati. In Inghilterra chi arriva primo anche sotto il 40% dei voti prende la maggioranza assoluta in Parlamento”.
Astensione al referendum del 17 aprile?Come tutte le cose si può discutere l’opportunità politica –ha affermato Ceccanti-. Se il premier ritiene che la scelta più dannosa sia il sì e che il modo migliore per contrastarla sia l’astensione, propone di astenersi. Io personalmente avrei preferito che invitasse al NO, tuttavia lui ha fatto una scelta diversa e si espone al giudizio degli elettori”.


Cofferati (SI) a Radio Cusano Campus: “Riforme costituzionali? Si assegnano poteri impropri ai partiti togliendoli ai cittadini. Nessuna crescita, la narrazione del governo non risponde al vero. Non è la flessibilità che aumenta l’occupazione. 80 euro ai pensionati? Solita mossa del governo quando è in difficoltà
Sergio Cofferati
(Sinistra Italiana) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
In merito alle riforme costituzionali.Ci sarà il referendum perché i contenuti della riforma sono in larga misura contestati da un’area molto vasta della politica italiana –ha affermato Cofferati-. La modifica della Costituzione fatta in questo modo è inaccettabile. L’ipotesi annunciata non ha una corrispondenza di merito, non si va al superamento del Senato, c’è solo una modifica. Si cambia un sistema imperfetto per piombare in un sistema ancora più imperfetto, dove le persone in Senato saranno elette in gran parte dal partito di maggioranza. Abbiamo bisogno di partecipazione e di coinvolgimento, non di assegnare poteri del tutto impropri alle forze politiche togliendoli ai cittadini. Se venisse attuata la riforma, l’allontanamento dei cittadini dalla democrazia lo darei per scontato, perché quando non puoi scegliere chi ti rappresenta, ti si toglie un pezzo della tua storia. Lo stravolgimento di questa storia non può che produrre ritorni negativi. La governabilità si costruisce non con le forme, con i modelli, ma attraverso la condivisione delle proposte, attraverso la buona politica. Se ci sono tante ragioni di critica da parte dei cittadini è perché la politica è inquinata da comportamenti sbagliati, da forme di reato. E quando c’è la corruzione non c’è modello politico che tenga”.
La situazione in Italia.Vedo un Paese in grande difficoltà –ha osservato Cofferati-, che viene condizionato nei suoi comportamenti da una narrazione che non risponde al vero. Non siamo davanti alla crescita economica annunciata. Le ipotesi di crescita su cui si discute sono lontane dalla creazione di occupazione. Tenderà a crescere ancora la disoccupazione giovanile con problemi crescenti per i giovani che non trovano occupazione e per quelli che ce l’hanno ma rischiano di perderla. Di fronte a queste difficoltà, invece di raccontare ipotesi che non hanno fondamento, bisognerebbe predisporre ipotesi di crescita. Si continua a far credere che il nuovo lavoro nasca dalla flessibilità. Ce n’è già a dismisura di flessibilità, tutta sulle spalle dei lavoratori, in qualche circostanza i risultati sono modesti, in altre inesistenti. Abbiamo un sistema industriale, soprattutto nella parte manifatturiera, che sta soffrendo moltissimo anche al nord, i punti di crisi nel settore industriale sono aumentati e non diminuiti”.
Gli 80 euro per le pensioni minime.Dare dei soldi a delle persone che ne hanno bisogno è sempre cosa utile e positiva –ha affermato Cofferati-. Il problema è che vengono presentate sempre nei momenti di difficoltà del governo, sembrano parte di una pratica volta a condizionare l’elettorato anziché a risolvere i problemi dei cittadini. E comunque parliamo di piccola cosa, purtroppo. Ci sarebbe bisogno di contributi ben diversi. Molte categorie produttive non hanno un rinnovo fisiologico dei loro contratti di lavoro, molti pensionati hanno perso potere d’acquisto perché gli è stato tolto l’aumento della pensione in base all’inflazione”.


Claudia Bellocchi, esponente della Lega Nord e presidente dell’Associazione federale donne padane del Lazio “Con te Donna”, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “La storia oscura”, condotta da Fabio Camillacci su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Riguardo il caso di Doina Matei, la donna romena che nel 2007 uccise la 23enne italiana Vanessa Russo con un ombrello. “Bisogna dargli una pena severissima –ha affermato Bellocchi-. Ha commesso un grave reato e quindi deve essere punita. Non ci sono regole in Italia. Noi vogliamo una politica di pulizia: chi si comporta bene ok, chi si comporta male deve stare in galera, bianco, nero, giallo o verde che sia. Lei dovrebbe stare in galera invece ha pubblicato foto su Facebook come se nulla fosse accaduto. C’è una famiglia distrutta, che soffre. Non è possibile che accadano cose di questo tipo. Ci vogliono pene severissime, questa signora dovrebbe stare in carcere a pane e acqua poi vediamo se continua a mettere foto su facebook. Ma quale diritto alla felicità… La signora felicità ha commesso un grave delitto, quindi deve essere punita. Io sono assolutamente rigorosa su questo”.
Elezioni a Roma. La linea della Lega è di appoggiare Giorgia Meloni –ha affermato Bellocchi-. Noi per la prima volta saremo in campo con una lista per Roma. Non è nella nostra linea politica appoggiare un candidato che i cittadini non vogliono, come Bertolaso, sennò i romani ci sputano in faccia. Bertolaso lo rispetto, è un tecnico, ma noi non dobbiamo fare i compiti in classe. I cittadini vogliono veder risolti i problemi del quotidiano, vogliono una persona del popolo come la Meloni, una persona genuina che viene dalle periferie. Io sto in mezzo alla gente e mi dicono che Bertolaso non lo vogliono. Noi siamo in campo per portare le persone a votare e dare una spinta ai tanti elettori schifati dalla politica. Quello che interessa a me è il tema delle donne, della sicurezza, di questo si dovrà occupare il prossimo sindaco”.
L’UniCusano ha deciso di interrompere i rapporti con gli atenei egiziani finchè non emegerà la verità sul caso di Giulio Regeni.E’ una decisione giusta –ha sottolineato Bellocchi-. L’Italia vuole la verità e ha il diritto di chiederla. Io sono dalla parte dei familiari. Ogni giorno in Egitto dicono una cosa poi ribaltano la situazione. Anche io vorrei la verità, il resto sono chiacchiere. Ci sentiamo presi in giro, così come per i Marò”.

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