lunedì 17 Giugno 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni i fatti
AssoTutela. Differenziata: Roma capitale non sia ufficio collocamento Rom
Al peggio si sa, non c’è mai limite ma tutto ci saremmo aspettati dall’amministrazione comunale, tranne la proposta di ingaggiare i nomadi per la raccolta differenziata come ‘esperti di cassonetti’”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “L’assessorato alle Politiche sociali fa una proposta sconvolgente: dove non riesce l’Ama, con i pesanti costi che infligge ai cittadini e la scandalosa conduzione aziendale degli ultimi anni, ci si provi con i rom così da metterli al lavoro e impiegarli proficuamente. Un’idea che lascia senza parole. L’amministrazione capitolina, piuttosto che risolvere in modo razionale uno dei problemi più spinosi di Roma, si affida alle ‘boutade’ dell’assessore di turno, senza un piano preciso, un progetto organico per rispondere alle necessità dei cittadini vessati da tasse sempre più insopportabili. Piuttosto, una proposta l’avanziamo noi: si installino cassonetti ‘a scheda’, come accade nei paesi civili dell’Europa, accessibili ai soli residenti, così che rom, sinti, tribù contermini, la smettano di rovistare rovesciando a terra quintali di pattume. Altro che ‘esperti in cassonetti’, abbiamo bisogno di amministratori di buon senso”, conclude il presidente.

ROM, INTERROGAZIONE DI PALOZZI (FI) SU STALLO TAVOLO REGIONALE
Che fine ha fatto il tanto decantato tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti? Lo chiedo al presidente Zingaretti e all’assessore Visini in una interrogazione a risposta scritta. Considerato che il Campidoglio prosegue nel suo immobilismo amministrativo e i campi rom continuano a essere devastati da roghi tossici e degrado diffuso – tanto da mettere a repentaglio la sicurezza della periferie capitoline e di migliaia di famiglie romane -, ci saremmo aspettati dalla Regione un sussulto d’orgoglio. E invece nulla, il silenzio più assoluto. Eppure, in risposta ad una mia interrogazione del luglio scorso, l’assessorato alle Politiche sociali, bocciando le politiche emergenziali nella questione nomadi, aveva espresso la volontà di convocare i suddetti tavoli tematici, al fine di avviare la programmazione degli interventi in accordo con gli enti territoriali coinvolti. Che ne è stata di quella promessa? Quali azioni la Giunta regionale intende mettere in campo per risolvere un’emergenza sociale, che riguarda non solo la città di Roma ma anche il territorio regionale? Quali saranno, e quando, i prossimi passi istituzionali della Regione Lazio con gli interlocutori competenti e gli enti facente parte del Tavolo regionale di inclusione RSC? Così come sollecitato dai Radicali in una lettera inviata stamane al presidente Zingaretti, servono risposte concrete e immediate. Considerato pure che oggi il quadro di sostegno finanziario previsto dalla Strategia include la possibilità di accedere ai finanziamenti messi a disposizione dalla Ue. Eppure il Comune di Roma per affrontare la “questione rom” e per la gestione degli insediamenti, continua a spendere fior fiori di quattrini pubblici. Una vera e propria contraddizione politica”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente commissione Ambiente e Politiche abitative, Adriano Palozzi.


MOBILITA’, SANTORI “A GENAZZANO CONTINUI INCIDENTI SULLA PRENESTINA. PROVINCIA E REGIONE LATITANO”
Non basta il primato della Capitale per le strade killer e la peggiore delle manutenzioni mai garantite tra buche, voragini, smottamenti e interventi inconcludenti. Da molti comuni della Regione Lazio ci arrivano segnalazioni di disagio da parte di cittadini costretti a fare quotidianamente i conti con strade disastrate e rischiose per l’incolumità degli automobilisti” lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della Commissione Lavori pubblici e Mobilità, in merito all’ennesimo incidente verificatosi questa mattina sul tratto dell’autostrada A1 all’altezza del Casello di Valmontone lungo l’arteria Provinciale di Roma – Prenestina nei pressi del Comune di Genazzano.
Nella completa indifferenza Presidente della Regione Lazio Zingaretti, già presidente della Provincia di roma dal 2008 al 2013, sono anni che i cittadini chiedono alle istituzioni responsabili un investimento per mettere in sicurezza la curva del tratto di strada causa di gravi incidenti. Questa mattina si è evitata una tragedia annunciata per miracolo visto che il tratto ghiacciato è percorso ogni giorno da scuolabus, mezzi pubblici e privati dei comuni predestini. Già dal 2012, in pieno Governo Zingaretti alla Provincia di Roma, una forte nevicata rese impraticabile il tratto in questione, mettendo a rischio la vita di chi costretto a percorrerlo, ma gli unici soldi pubblici stanziati nel tempo sono stati utilizzati per l’installazione dei cartelli degli obblighi di catene o pneumatici da neve. Come se bastasse avvisare del pericolo, dimenticando che la sicurezza degli automobilisti è responsabilità soprattutto di chi deve garantire la praticabilità delle carreggiate” conclude Santori.


Protezione Civile: Assotutela, 448.000 euro alle associazioni di volontariato senza bando
Il neo direttore dell’Agenzia di Protezione Civile ha avallato l’erogazione di 448.000 euro di contributi a tutte quelle Associazioni di volontariato, senza bando pubblico e quindi senza alcun criterio. L’Agenzia di protezione Civile che è stata istituita con la Legge regionale 2/2014 sarebbe dovuta servire a superare la criticità della Sala Operativa regionale, ma soprattutto a garantire il controllo sulla gestione dei fondi, ma a quanto pare di tutto ciò non vi è traccia alcuna“. Lo dichiara in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
Per tale motivo – continua Maritato – presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Roma avallando con i nostri legali la denuncia dello stesso On. F. Santori che ha a sua volta presentato un esposto alla Corte dei Conti regionali per accertare le modalità con cui sono stati trasferiti i contributi e come vengono utilizzati gli automezzi e le apparecchiature e richiedere i motivi per cui non sia mai stato svolto un censimento dei mezzi“.
La nostra speranza è che venga rispettata la tanto decantata trasparenza dal Presidente Zingaretti, poichè è evidente che nel corso degli anni sono stati concessi dei privilegi ad hoc, che hanno permesso sempre alle ‘solite’ associazioni, di ottenere fondi senza un bando pubblico o altri criteri” Conclude Maritato.


AssoTutela: Ares 118, continuano gli sprechi. Chi è il vero direttore? LA CENTRALE OPERATIVA DI RIETI, COSTO 2 MILIONI DI RESTYLING, ACCORPATA A VITERBO
I misteri del 118. Continuano le grandi manovre sulle centrali provinciali, con possibili, anzi sicuri altri sperperi che nessuno ha il coraggio di mettere in luce”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che così argomenta: “Nell’approssimativo piano di riorganizzazione del servizio, partorito nelle segrete stanze regionali, in probabile collaborazione con i vertici della Asl di Viterbo, si è deciso l’accorpamento delle centrali operative, con tutto il call-center della sala di Rieti appena rinnovato, destando un comprensibile allarme tra i cittadini e gli operatori della provincia”, continua Maritato: “Comprendiamo le ragioni di tale possibile trasferimento con sicuro sperpero di denaro per ricreare identiche condizioni di lavoro nella centrale di Viterbo. Il commissario Macchitella infatti di call-center se ne intende, considerato il faraonico progetto per istituirne uno, mai realizzato alla Asl Foligno 3, in Umbria – al modico costo di 650mila euro – che gli valse la condanna da parte della Corte dei conti al risarcimento di soli 75mila euro. Chiediamo quindi che si faccia chiarezza, ci appelliamo agli amministratori regionali, che sappiamo sensibili a una gestione oculata della sanità, per rivedere tutto il progetto di accorpamento delle centrali operative”.


Sanità: AssoTutela, a breve annuncio nuovi LEA. Anche il parto epidurale nella lista
A breve il Ministro della Salute Lorenzin renderà ufficialmente pubblici e definitivi i nuovi LEA, obbligando lo stato, ma in particolar modo le regioni, a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza senza alcun esborso da parte dei pazienti.
Nella lista dei LEA, ci sarà finalmente anche il parto epidurale o peridurale.
“Siamo soddisfatti, ma attendiamo l’ufficialità del ministro della salute e speriamo che l’annuncio trovi il beneplacito delle regioni, senza che si trasformi come accade oramai spesso in un semplice proclama politico.
AssoTutela continuerà la sua battaglia legale per garantire a tutte quelle madri il rimborso delle spese per un servizio di cui hanno usufruito e pagato.


AssoTutela: Maritato bentornata DC
Pippo Calò, Totò Riina e Francesco Madonia si servivano di Licio Gelli per fare i propri investimenti, parte di questi venivano dirottati nella banca del vaticano del quale Gelli era uno dei banchieri. Gelli era il banchiere di questo gruppo, come Sindona era stato banchiere dei precedenti capi-mafia, quali Stefano Bontate e Salvatore Inzerillo, questo il palcoscenico politico anni ’80 dove il nostro Presidente della Repubblica Mattarella è cresciuto facendosi le ossa al fianco di Giulio Andreotti e al più famoso fratello“. Lo dichiara in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
Sul rapimento di Aldo Moro in una intercettazione Pippo Calò disse a Bontate: ‘Stefano ma ancora non lo hai capito? Gli uomini del suo partito non lo vogliono libero’. Nella stessa intercettazione fu appreso che in quel periodo Giulio Andreotti scese a Palermo per incontrarsi durante una battuta di caccia con l’On. Lima, i fratelli Salvo, Bontate e l’On. Nicoletti, durante la quale la Salamandra – continua Maritato – fu messo a conoscenza che l’On. Mattarella non era più disposto a coprire la Mafia – primavera estate ’79. Avvenne mesi dopo l’omicidio di Mattarella un secondo incontro dei compagni di merende, dove la prima lettera dell’alfabeto decise dall’87 in poi di combattere e non favorire più la mafia. Se questo è il ritorno allo stragismo, per destabilizzare il paese, il ritorno agli anni di piombo, il ritorno ai servizi organizzati, ci chiediamo come si fa ad essere contenti dell’elezione di questo presidente“. Conclude la nota il Presidente di Assotutela Maritato.

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