giovedì 29 Febbraio 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

TANGENTI, IMPRENDITORI “RISPARMIAVANO” SU PULIZIA CADITOIE E ASFALTO STRADE
Caditoie stradali non pulite e strade sistemate risparmiando sull’asfalto. Questi, secondo gli investigatori che hanno arrestato 7 funzionari pubblici del comune e dei municipi, alcune delle tipologie di lavori sui quali lucrava l’organizzazione scoperta dai carabinieri. Grazie all’analisi incrociata -tuttora in corso- di quanto emerso dalle attività tecniche e dagli atti acquisiti in occasione delle perquisizioni del 14 ottobre 2015, in particolare dalla contabilità occulta delle società di quello che si può definire il “Gruppo Martella” riconducibile alla omonima famiglia, nonché anche a seguito delle dichiarazioni dei tre indagati, sono stati individuati ulteriori episodi di corruzione a carico sempre di funzionari, tipicamente aventi l’incarico di Direttori dei Lavori, in relazione a specifici appalti. In particolare, le dazioni corruttive erano finalizzate ad ottenere agevolazioni da parte dei funzionari sulle modalità di esecuzione dei lavori, consentendo agli imprenditori di eseguire le opere in modo difforme rispetto a quanto previsto. Emblematico, dicono gli inquirenti, è il caso delle pulizia delle caditoie stradali laddove solo un numero ridotto veniva ripulito rispetto al totale dichiarato nella documentazione di esecuzione lavori; altrettanto significativo è il rifacimento del manto stradale dove si risparmiava sullo spessore dell’asfalto, sulla fresatura e sulle bonifiche, cioè la parte inferiore del sottofondo, scavata ad una profondità inferiore rispetto al previsto.


COMUNALI, STORACE: “CANDIDATO SINDACO PER ARCORE SCELTO CON VERTICE A ROMA”
Non vedo l’ora che si svolgano le comunali ad Arcore. Il candidato sindaco lo sceglieremo con un vertice a Roma“. Lo scrive in una nota e in un tweet Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.


EDILIZIA, CNA ROMA: CRESCONO TUTTE TIPOLOGIE OPERE MA NO TAGLI “MAXI”
La crescita numerica registrata nel corso del 2015 riguarda tutte le tipologie dimensionali delle opere pubbliche, con tassi particolarmente accentuati per i medio-piccoli lavori (da 500 mila a un milione), passati da 35 a 81, un universo in cui rientrano le gare per il Giubileo straordinario appena aperto. E poi per i grandi lavori (da 5 a 50 milioni) ma non per i maxi. Nel 2015 infatti ne sono stati promossi 6, contro i 10 di un anno fa, ma soprattutto il relativo importo è sceso da 1,7 miliardi a 660 milioni. E’ quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato delle opere pubbliche nella città metropolitana di Roma presentato oggi da Cna Roma in collaborazione con Cresme. Nel 2015 il mercato torna dunque su una dimensione “più normale della domanda“, come indica un importo medio delle gare che, pur rimanendo assai alto, risulta dimezzato rispetto a un anno fa (da quasi 8,8 milioni a poco più di 4,3). Dinamica tutta opposta per quanto riguarda il mercato reale, quello dei contratti siglati. Nei primi undici mesi del 2015 ne sono stati censiti 396, il 9% in meno rispetto al 2014, ma guardando alla spesa si osserva una crescita del 36,5% del valore a base di gara delle opere aggiudicate. Un risultato, secondo l’Osservatorio, da ricondurre ai grandi contratti promossi negli anni passati e siglati nel 2015: quelli di importo superiore a 15 milioni sono stati 14, contro i 6 del 2014, per un valore complessivo di quasi 560 milioni contro i 310 del periodo corrispondente del 2014.


TPL, SABATINI (NCD): ROMA-NORD ARGENTO PER VIAGGI INFERNALI, BRAVO ZINGARETTI
Mentre Zingaretti si fa bello tra treni jazz e Vivalto, la ferrovia Roma- Nord conquista la medaglia d’argento come una delle linee peggiori del Lazio conquistando il secondo posto del Trofeo Caronte 2015 assegnato da Legambiente. Il report Pendolaria 2015 mette in luce il pessimo stato del servizio fornito dalla linea ferroviaria: viaggi infernali, treni lenti, orari ballerini, assenza di parcheggi nelle stazioni e, come rileva il rapporto, a peggiorare la situazione anche l’interruzione della tratta Viterbo-Civita Castellana, scelta davvero geniale per complicare ancora di più la vita del pendolari da e per la Tuscia“. E’ quanto dichiara, in una nota, Daniele Sabatini, capogruppo Ncd della Regione Lazio.
Una realtà che conosciamo bene – aggiunge – denunciata ogni giorno dai pendolari che affrontano la via crucis della Roma-Viterbo di cui solo Zingaretti non si accorge, troppo preso a tagliare nastri. E a nulla vale la solita scusa che il servizio è in gestione ad Atac perché un presidente di Regione degno di questo nome si attiverebbe per pretendere che salire su un treno non sia una scommessa con il destino. Zingaretti invece preferisce la latitanza alla faccia dei pendolari“.


COMUNE, PALOZZI (FI): “SU SALARIO ACCESSORIO GOVERNO RENZI CHIARISCA”
Reputo assolutamente allarmante quanto denunciato dai sindacati sull’ipotesi di mancato inserimento, nella legge di stabilità, degli emendamenti che consentirebbero di sbloccare la lunga e annosa vertenza sul salario accessorio dei lavoratori capitolini. Vertenza, è giusto ricordarlo, snobbata dall’inefficiente amministrazione comunale di Ignazio Marino, fortunatamente ora a casa. E’ necessario, a questo punto, che il governo Renzi chiarisca immediatamente una vicenda dai contorni preoccupanti, che continua a penalizzare i dipendenti capitolini e rischia di ripercuotersi pesantemente sui cittadini romani”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.


CASO BOSCHI; LEGA CONTRO FORZA ITALIA. CENTINAIO (CAPOGRUPPO LEGA AL SENATO) A RADIO CUSANO CAMPUS: “IN TV FORZA ITALIA DICE DI FARE OPPOSIZIONE AL GOVERNO MA IN REALTA’ E’ LA STAMPELLA DI RENZI. NOI VOTEREMO CON IL MOVIMENTO CINQUE STELLE. FORZA ITALIA E ALFANO FACCIANO LE PRIMARIE CON RENZI PER VEDERE CHI RAPPRESENTA MEGLIO IL POPOLO DI CENTROSINISTRA”
Gian Marco Centinaio, capogruppo al Senato della Lega Nord, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Centinaio è stato durissimo nei confronti di Forza Italia:In questo momento c’è una mozione di sfiducia di cui si parla da ore che dovrebbe essere nei confronti del Governo e poi c’è una seconda mozione di sfiducia, già depositata, del Movimento Cinque Stelle, che noi abbiamo già appoggiato, visto che al Senato non abbiamo i numeri per poterne presentare una autonoma. Questa è stata presentata contro il Ministro Boschi. Per quanto riguarda la mozione di sfiducia nei confronti della Boschi mi sto facendo delle domande. Perché nel momento in cui Movimento Cinque Stelle e Lega Nord presentano al Senato una mozione di sfiducia contro la Boschi casualmente Forza Italia non aderisce? Si doveva fare fronte comune sulla mozione del Movimento Cinque Stelle. Forza Italia in Senato è la stampella del Governo Renzi e il gruppo di Verdini a tutt’oggi fa riferimento a Forza Italia. Noi non siamo né ebeti né sprovveduti. Io mi sono stufato di questo atteggiamento: quelli di Forza Italia vanno dagli organi di informazione a dire che fanno opposizione, poi in Parlamento sono a disposizione del Governo“.
Anche Salvini, secondo Centinaio, sta per perdere la pazienza: “Anche lui tra un po’ si romperà le scatole di essere preso in giro. Forza Italia magari andrà a fare le primarie con Renzi, così anche con Alfano si capirà chi meglio potrà rappresentare il popolo della sinistra italiana“.
Da Centinaio, infine, un commento su quello che sta accadendo nella Capitale, con l’ennesima inchiesta per corruzione che ha investito alcuni funzionari pubblici:Io mi sono svegliato male per questa cosa. Significa che la situazione non sta migliorando, anzi è sempre peggio. Per fortuna non sono un cittadino romano, in caso contrario li andrei a prendere a casa. Stanno umiliando i romani, li stanno facendo vergognare di essere romani. Andrei a prendere a casa tutta questa gente che gestisce in questo modo i fondi pubblici. Politicamente parlando, farei vere e proprie spedizioni punitive“.


Cosimo Ferri, Sottosegretario di stato alla giustizia, è intervenuto all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it), che si è tenuta ieri presso l’Aula Magna dell’ateneo di Via Don Carlo Gnocchi 3 a Roma.
Vorrei sottolineare l’importanza del percorso universitario -ha affermato Ferri-, anche in relazione all’avvicinamento al mondo del lavoro. Il governo sta puntando ad unire il mondo del lavoro a quello dell’istruzione e ad avvicinare l’Università a tutto ciò che riguarda la ricerca e gli investimenti del mondo del lavoro”.
I due pilastri fondamentali per la ripresa del Paese -ha spiegato Ferri- sono quelli della Giustizia e dell’Economia, che devono viaggiare paralleli e sui quali noi fondiamo la costruzione della tutela dei nostri diritti. Come Governo, abbiamo deciso di iniziare dalla giustizia civile, che riteniamo fondamentale per la ripresa economica. L’inefficienza della giustizia civile pesa di più per quanto riguardo il nostro Pil rispetto all’inefficienza delle rete dei trasporti. E’ pari all’inefficienza della Pubblica Amministrazione, a cui il Governo sta cercando di dare una risposta. Vogliamo creare un sistema con una giustizia che funzioni e che sia rapida. Una PA più semplice e con meno burocrazia. Non possiamo consentire che un’impresa aspetti anni per avere l’autorizzazione per aprire un insediamento produttivo. Lo stesso vale per il mondo dell’edilizia e per le concessioni. Anche su questo si può inserire maggiore responsabilizzazione del professionista che può anche autocertificare, assumendosi la responsabilità di quello che fa. L’impresa deve poter riscuotere un proprio credito in tempi certi se ha lavorato onestamente. La tutela effettiva del diritto di credito deve essere seria e rapida”.
Vogliamo dare vita ad una riforma che dia la possibilità alle imprese in crisi di uscire dalla crisi -ha affermato Ferri-. Lo Stato deve porsi il problema di aiutare l’imprenditore in crisi. La riforma del governo Monti sul concordato non ha funzionato. Come Ministero della Giustizia stiamo lavorando su questi temi, anche per introdurre misure di allerta che rispettino la libertà d’impresa ma che allo stesso tempo introducano strumenti nuovi per aiutare l’imprenditore in crisi”.

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