lunedì 17 Giugno 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Sabrina Alfonsi, Presidente del I Municipio di Roma, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Per il mercatino a Piazza Navona stiamo lavorando per completare l’opera –ha affermato Alfonsi-. Hanno montato le giostre, i giochi, la slitta di Babbo Natale. Ci sono tempi amministrativi per finire tutto. Stiamo cercando di mettere insieme questo Natale solidale. Le grandi organizzazioni non governative saranno presenti sulla piazza a far vedere il loro lavoro e ad animare per i bambini. In campagna elettorale avevamo detto che avremmo riqualificato il mercatino di piazza Navona perché è una cosa importante per la città. Avevamo 3 problemi, uno legato alla qualità della merce; un altro al decoro con queste baracche che non erano state fatte rispettando il disegno della soprintendenza, non era più una cosa decorosa. La piazza andava ridisegnata rispettando le regole per far vedere i monumenti. Si era arrivati a 303 stand, in cui rischiava di non passare un mezzo di soccorso, non si garantiva sicurezza. Aver messo le mani su questa partita così complicata ha portato a risultati importanti”.
L’Università Niccolò Cusano ha abbellito il suo Campus con numerosi addobbi natalizi e luminarie. “In un Natale così, dove nel mondo ci sono guerre importanti e attentati terroristici, per dare un messaggio di pace è importante cercare di illuminare anche le periferie. Le luminarie quest’anno sono bellissime a via del Corso, l’albero di Piazza Venezia, del Colosseo. Siamo riusciti grazie a molte associazioni di commercianti ad illuminare via Veneto e via Condotti. Abbiamo fatto un grande lavoro sulle luci anche a Via del Corso e Piazza Venezia. Certo, Roma è grandissima, e andrebbe illuminato tutto il centro storico e l’entrata su Roma anche in altre zone”.


Cerra, Presidente di Confcommercio Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano” condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Il Giubileo del 2000 aveva avuto 15 anni di preparazione e non pochi mesi come questo –ha affermato Cerra-. Gli eventi vanno programmati, per sfruttare al meglio gli eventi serve tempo per prepararli. Uno studio dell’Università La Sapienza aveva previsto una crescita del pil 2,1-2,5% per questo Giubileo, poi ci sono stati gli eventi di Parigi. La previsione è che la crescita ci sarà, ma non sarà quella che ci si aspettava. Prima di tutto perché il Papa ha voluto un Giubileo della misericordia globalizzato. Questi eventi poi allontanano i turisti che hanno voglia di visitare Roma, ma non sono interessati al Giubileo. E’ una dinamica strutturale del turismo”.
L’Università Niccolò Cusano ha abbellito il suo Campus con suggestivi addobbi natalizi e luminarie. Un esempio da seguire secondo Cerra. “Quando una città è sotto i riflettori -ha affermato Cerra- dovrebbe attrezzarsi per abbellirsi e rendersi più attraente. E’ mancata la preparazione estetica e dell’evento. Confcommercio Roma ha acceso a spese proprie delle luminarie sulla scalinata di Trinità dei monti. Ogni azione che dobbiamo fare, anche come soggetti singoli, deve aver chiaro che deve portare benefici a un’intera comunità. Ai romani manca la cultura dell’organizzazione. Siamo straordinari in tante cose, ma dobbiamo imparare a organizzarci”.


Rischia di restare senza un colpevole la morte della diciottenne Serena Mollicone, la studentessa di Arce scomparsa il 1° giugno 2001 e trovata senza vita due giorni dopo nel boschetto di Fonte Cupa, in località Anitrella. Il gip ha fissato l’udienza al tribunale di Cassino per il 7 gennaio 2016 ritenendo ammissibile l’opposizione, presentata dalla famiglia di Serena, all’istanza di archiviazione proposta dalla Procura a fine estate. Se si decidesse per l’archiviazione, l’omicidio di Serena Mollicone rischia di diventare impunito.
Guglielmo Mollicone, padre di Serena, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sono più ottimista rispetto al passato perché è cambiato il Procuratore –ha affermato Mollicone-. Il mio pool sta lavorando alacremente in questi giorni e ho anche l’apporto di una giornalista investigativa che mi sta aiutando tantissimo. Leggere le carte è fondamentale. E’ nelle carte che c’è scritto nome e cognome dell’assassino e anche chi ha depistato le indagini”.
Riguardo il caso del suicidio del Brigadiere Santino Tuzi, Mollicone ha affermato: “E’ assurdo dire che si sia suicidato per motivi passionali. Le istituzioni gli hanno giocato un brutto scherzo a Santino. Bisogna accusare le istituzioni in questo caso, chi l’ha ucciso sta nelle istituzioni”.


ILARIA CUCCHI A RADIO CUSANO CAMPUS: “MIO FRATELLO E’ STATO TORTURATO, INTRODURRE IN ITALIA UNA LEGGE CONTRO LA TORTURA E CHIAMARLA LEGGE CUCCHI SAREBBE UN SOGNO”.
Caso Cucchi, Ilaria Cucchi è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Ilaria Cucchi ha parlato delle ultime novità emerse a proposito della morte del fratello, Stefano: “Lo dissi più o meno un anno fa che sarebbero arrivare delle novità e queste novità sono arrivate. Dal punto di vista umano sono drammatiche, in questi sei anni qualcuno ha nascosto tutto. Il carabiniere che si sarebbe vantato di averlo pestato? Una cosa terribile, mi chiedo come si faccia a parlare del pestaggio di un ragazzo in questa maniera. Adesso finalmente inizia un nuovo capitolo, ora ho una speranza in più, anche se questo ovviamente costa tanto dolore, e questo mi riporta a quei giorni, alla sofferenza che mio fratello ha passato e a quello che poi abbiamo sofferto noi. Mio fratello è stato torturato. Introdurre in Italia una legge contro la tortura e chiamarla Legge Cucchi sarebbe un sogno. Il significato che forse, alla fine, tutto ha avuto senso“.


GECOWEB, PALOZZI (FI): “ENNESIMO SCHIAFFO DI ZINGARETTI ALLA SOBRIETÀ”
Non posso che unirmi alla richiesta di chiarimenti, avanzata a Zingaretti dai colleghi di opposizione in merito all’ammontare delle spese per la presentazione di Gecoweb. Se risultasse vera la cifra, spesa per una conferenza durata un’ora e mezza, si tratterebbe davvero di uno schiaffo alla trasparenza e alla sobrietà. E per i cittadini del Lazio al danno si aggiungerebbe pure la beffa. Zingaretti, dunque, non si nasconda e chiarisca immediatamente una vicenda dai contorni ancora fumosi”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.

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