giovedì 22 Ottobre 2026,

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Notizie da Roma&Lazio

scritto da Redazione
Notizie da Roma&Lazio

Il Parco Naturale dei Monti Aurunci presenta l’aggiornamento del Piano Antincendio Boschivo (AIB)

Un importante momento di confronto istituzionale e approfondimento tecnico sulle strategie di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, per una maggiore tutela del patrimonio naturale e forestale dei Monti Aurunci.

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci presenta l’aggiornamento del proprio Piano Antincendio Boschivo (AIB), uno strumento strategico per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi, nonché per la tutela e la salvaguardia del patrimonio naturale e forestale dell’area protetta.

L’incontro di presentazione si terrà martedì 20 ottobre 2026, alle ore 9:00, presso la sede dell’Ente Parco, in Viale Glorioso n. 10 a Campodimele (LT).

L’aggiornamento del Piano, redatto dalla società D.R.E.AM. Italia, sarà illustrato dai Dottori Forestali Alessandro Biserni e Pietro Balloni, che presenteranno i contenuti tecnici, gli obiettivi e le principali strategie previste per la prevenzione e la gestione del rischio incendi nel territorio del Parco.

All’incontro saranno presenti il Presidente dell’Ente Parco Dott. Vincenzo Fedele, il Direttore Dott. Giorgio De Marchis, e il Presidente della Comunità del Parco Fernando Magnafico.

Alla presentazione sono stati invitati i Prefetti di Latina e Frosinone, i Sindaci e i rappresentanti delle Amministrazioni comunali della Comunità del Parco, nonché i Comandi delle Stazioni Carabinieri Forestali territorialmente interessate.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto istituzionale e approfondimento tecnico sulle misure di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, con particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità, alla protezione degli ecosistemi forestali e al rafforzamento del coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nella tutela del territorio.

Si potrà seguire l’incontro partecipando direttamente presso la sede dell’Ente Parco oppure collegandosi da remoto attraverso la piattaforma Microsoft Teams, utilizzando i seguenti riferimenti:

Link di collegamento Teams: https://teams.microsoft.com/meet/3477978066041012?p=GeKj1fQzctypxUBIBQ

ID riunione: 347 797 806 604 101 2

Passcode: Sh2xE2N8

L’evento sarà inoltre trasmesso in diretta Facebook sulla pagina istituzionale Parco Naturale dei Monti Aurunci consentendo agli organi di informazione, ai cittadini e a tutti gli interessati di seguire la presentazione anche attraverso i canali social dell’Ente.

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Sambucci (FdI): “Con la legge contro lo spreco alimentare il Lazio costruisce una rete strutturale di solidarietà ed economia circolare”

Roma, 21 ottobre 2026 – “L’approvazione in Aula della Proposta di Legge n. 233 segna un cambio di passo fondamentale e atteso per la nostra Regione nella gestione delle eccedenze e nel contrasto alla povertà sociale ed energetica”. Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
“Desidero rivolgere le mie più sentite congratulazioni ai promotori della legge, i colleghi Sabatini e Tidei così come intendo ringraziare gli assessori Massimiliano Maselli e Giancarlo Righini, per il sostegno concreto garantito nell’erogare risorse preziose. Infatti grazie a questa sinergia e a uno stanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro, il Lazio si dota finalmente di uno strumento strutturato -prosegue Sambucci- questa legge non si limita a tamponare le emergenze, ma interviene direttamente sui meccanismi della filiera agroalimentare e sul supporto logistico del Terzo settore. Investire 300.000 euro in conto capitale per l’acquisto di macchinari di conservazione a caldo e a freddo significa dare risposte logistiche concrete a tutte quelle associazioni di volontariato che, ogni giorno, fanno da ponte tra lo spreco e il bisogno. Come presidente della commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive, credo fermamente che la transizione verso un’economia realmente circolare passi attraverso la valorizzazione del tessuto produttivo locale e la tutela dei consumatori. Questo provvedimento si integra perfettamente con le politiche di sostegno alle famiglie e alle imprese che la maggioranza sta portando avanti. Ridurre gli sprechi alimentari non è solo un dovere etico e ambientale in linea con gli obiettivi globali, ma una necessità economica per rafforzare la resilienza delle nostre comunità. Siamo davanti ad una legge condivisa e di alto valore sociale e noi saremo pronti a trasformare le eccedenze in risorsa, garantendo dignità e supporto verso chi si trova in condizioni di vulnerabilità”, conclude il presidente Sambucci.
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ANZIO, BARBERA (PRC): “TERAPIA INTENSIVA INAUGURATA DA QUATTRO MESI E GIÀ CON INFILTRAZIONI. CHI DOVEVA CONTROLLARE?”

“Una terapia intensiva inaugurata appena quattro mesi fa e già interessata da infiltrazioni d’acqua. Ma c’è un particolare ancora più preoccupante: secondo l’ASL Roma 6, gli interventi sulla copertura erano già programmati. Se il problema era conosciuto, perché non è stato risolto prima dell’arrivo del maltempo? E chi aveva la responsabilità di intervenire?”.

Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea del Partito della Rifondazione Comunista, intervenendo sulle infiltrazioni segnalate nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Anzio.

“L’ASL Roma 6 ha precisato che l’acqua avrebbe interessato soltanto locali di servizio, senza mettere in pericolo pazienti e operatori. Ne prendiamo atto. Ma questa rassicurazione non chiarisce da quanto tempo fossero note le criticità della copertura, quali interventi fossero previsti e perché non siano stati completati prima delle piogge”.

“Chiediamo alla direzione dell’ASL Roma 6 e ai responsabili della gestione e manutenzione dell’edificio di rendere pubblici i tempi delle segnalazioni, le verifiche effettuate e il calendario degli interventi. Occorre inoltre accertare se le infiltrazioni riguardino strutture preesistenti o lavori recentemente eseguiti, senza anticipare responsabilità che devono essere verificate”.

“L’ospedale di Anzio è un presidio fondamentale per la salute dei cittadini del litorale romano. La qualità della sanità pubblica non si misura con le inaugurazioni, ma con la sicurezza delle strutture, la manutenzione e la continuità dell’assistenza”.

“Una terapia intensiva deve proteggere i pazienti, non aver bisogno di essere protetta dalla pioggia. Chi doveva prevenire queste criticità spieghi cosa non ha funzionato e quando il problema sarà definitivamente risolto”, conclude Barbera.

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CARO GASOLIO, BARBERA (PRC): “PROTESTA ALLE PORTE DI ROMA. I CAMIONISTI RISCHIANO DI LAVORARE IN PERDITA, SALVINI INTERVENGA”

“Esprimiamo piena solidarietà agli autotrasportatori in protesta contro il caro gasolio. Da Frosinone e Ferentino la mobilitazione ha raggiunto anche Valmontone, nell’area metropolitana di Roma. Il paradosso è evidente: chi garantisce il trasporto delle merci rischia di non potersi più permettere di lavorare. Salvini annuncia lo sblocco dei contributi, ma il problema è il prezzo del carburante”.

Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea del Partito della Rifondazione Comunista, intervenendo sulle proteste degli autotrasportatori nel Lazio.

“Il Corriere della Sera riporta la testimonianza di un camionista che dichiara di spendere circa 2.000 euro per un pieno. Una cifra che rende evidente il peso del gasolio sui costi di esercizio, soprattutto per i piccoli trasportatori, spesso costretti ad accettare condizioni imposte da grandi imprese committenti”.

“La protesta di Valmontone riguarda direttamente anche Roma. L’autostrada A1 è una delle principali direttrici di approvvigionamento della Capitale e del suo hinterland. Se il trasporto delle merci diventa economicamente insostenibile, le conseguenze possono arrivare fino agli scaffali dei supermercati e ai bilanci delle famiglie”.

“Prendiamo atto dei pagamenti annunciati da Salvini, ma sbloccare risorse già stanziate non significa risolvere il caro gasolio. Servono interventi mirati per contenere il costo del carburante, clausole di adeguamento dei compensi ai rincari e misure che impediscano alle grandi committenze di scaricare gli aumenti sui piccoli operatori”.

“È assurdo che chi trasporta le merci debba scegliere tra lavorare in perdita e fermare il camion. Il governo non può limitarsi a finanziare le conseguenze dei rincari: deve affrontarne le cause. Altrimenti, dopo il conto presentato agli autotrasportatori, arriverà quello per milioni di consumatori”, conclude Barbera.

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SCUOLA, SANTORI (LEGA): «ASSENZE CANCELLATE PER ANDARE AI CORTEI? FATTO GRAVISSIMO, CHIAREZZA IMMEDIATA SULLE AUTORIZZAZIONI»
“Siamo arrivati all’assurdo: nelle scuole romane circolano documenti che invitano gli studenti a partecipare alle manifestazioni, prospettando addirittura la cancellazione delle assenze scolastiche. Un vero e proprio appello e contrappello, effettuato dagli organizzatori del corteo, per comunicare i nominativi alla dirigenza e ottenere la cancellazione delle assenze dal registro. Ma stiamo scherzando?». Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina che ha ricevuto la fotografia di un documento relativo a una presunta manifestazione di venerdì 23 ottobre inviata da un genitore che ha riferito di aver ricevuto conferma telefonica dalla scuola.
“Manifestare è un diritto, ma la scuola non può trasformarsi in un ufficio di reclutamento per i cortei, né possono essere gli organizzatori di una protesta a determinare chi risulta presente o assente dalle lezioni. Poi non ci si può lamentare se i minorenni sono liberi di sfasciare vetrine e creare disordini aggredendo le forze dell’ordine. Vogliamo sapere chi abbia autorizzato questa procedura, con quale atto e in base a quali disposizioni. La scuola deve insegnare il rispetto delle regole, non offrire scorciatoie per aggirarle. E soprattutto deve tutelare quei ragazzi che vogliono continuare a studiare senza subire pressioni o condizionamenti” conclude Santori.
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Cari amici della stampa,

venerdì 23 ottobre, alle ore 10:30, presso la sede del Parco Regionale Riviera di Ulisse, in via della Breccia 5 a Gaeta, si terrà l’incontro dedicato al progetto di riqualificazione del complesso dell’ex Caserma Sant’Angelo.

Un appuntamento importante per illustrare prospettive, interventi e possibilità di valorizzazione di un luogo di particolare rilievo per la città di Gaeta e per il territorio del Parco.

Interverranno rappresentanti della Regione Lazio, del Comune di Gaeta, dell’Agenzia del Demanio, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Parco Regionale Riviera di Ulisse.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Gaeta Cristian Leccese e del Presidente del Parco Massimo Giovanchelli. I lavori saranno moderati dal Direttore del Parco Fabio Refini.

Saremmo lieti di avervi con noi e di poter condividere con la stampa un momento importante per il futuro di quest’area.

Vi aspettiamo venerdì 23 ottobre alle ore 10:30.

Parco Regionale Riviera di Ulisse.

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ROMA, ALLARME BOMBE. BARBERA (PRC): “NON ASPETTIAMO IL MORTO PER FERMARE L’ESCALATION CRIMINALE”

“A Roma Est ormai si contano le esplosioni. Automobili incendiate, ordigni davanti alle abitazioni, attività commerciali prese di mira. Il rischio più grave è che la paura diventi un’abitudine e le bombe una notizia ordinaria. Non possiamo aspettare che ci scappi il morto per intervenire”.

Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea del Partito della Rifondazione Comunista, commentando l’incendio di un autosalone sulla Prenestina e la successiva esplosione di una bomba carta davanti all’abitazione dei proprietari.

“Spetterà agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti con la criminalità organizzata. Ma la successione di questi episodi rappresenta già un allarme sociale. Quando qualcuno può far esplodere un ordigno sotto casa, non viene minacciata soltanto una famiglia: viene colpita la libertà di un intero quartiere”.

“Chiediamo alla Prefettura un intervento urgente e coordinato per individuare al più presto  i responsabili, contrastare le reti criminali e colpirne gli interessi economici. Ma ci aspettiamo  anche investimenti in scuole, servizi pubblici, lavoro e presidi sociali. Non vogliamo quartieri militarizzati né quartieri abbandonati: vogliamo quartieri liberati dalla paura”.

“Roma Est non può diventare un territorio dove si aspetta la prossima esplosione sperando che non ci siano vittime. La sicurezza è un diritto, non un privilegio riservato ai quartieri più ricchi della Capitale”, conclude Barbera.

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LAERTE, OLTRE 2.200 CHILOMETRI IN 16 GIORNI: DAL LAZIO ALLO STRETTO DI GIBILTERRA IL VIAGGIO DEL BIANCONE RIABILITATO DAL PARCO RIVIERA DI ULISSE

Il rapace, recuperato ferito e curato presso il CRAS del Parco, è stato seguito lungo la rotta migratoria grazie a un dispositivo GPS/GSM. Il monitoraggio documenta la sua piena ripresa e offre nuovi dati scientifici sugli spostamenti della specie. Intanto anche Telemaco, un secondo biancone riabilitato e liberato dal Parco, ha iniziato la migrazione.

PARCO REGIONALE RIVIERA DI ULISSE – Oltre 2.200 chilometri in sedici giorni, dal Lazio allo Stretto di Gibilterra. È il viaggio compiuto da Laerte, un esemplare di biancone (Circaetus gallicus) recuperato ferito, curato e riabilitato presso il Centro Recupero Animali Selvatici del Parco Regionale Riviera di Ulisse e tornato in natura lo scorso 12 agosto.

Una storia di recupero della fauna selvatica che oggi diventa anche una storia di ricerca scientifica: grazie al dispositivo GPS/GSM applicato prima della liberazione, il personale del Parco ha potuto seguire gli spostamenti del rapace e documentare il lungo viaggio migratorio fino all’estremità meridionale della Penisola Iberica.

La storia di Laerte era cominciata nell’ottobre 2025, quando il biancone era stato recuperato nel territorio di Veroli, in provincia di Frosinone, con una ferita a un’ala e successivamente affidato al CRAS del Parco.

Sono seguiti mesi di cure e di riabilitazione, con l’assistenza veterinaria della dott.ssa Stefania De Vita, veterinario convenzionato con l’Ente, fino al recupero delle condizioni necessarie per il ritorno alla vita selvatica.

Prima della liberazione, grazie alla collaborazione scientifica con ISPRA e al supporto di Vincenzo Cavaliere, ornitologo esperto, Laerte è stato dotato di un trasmettitore GPS/GSM alimentato a energia solare, in grado di fornire informazioni sulla posizione e sugli spostamenti dell’animale.

Il 12 agosto 2026 il momento atteso: Laerte è tornato libero.

Dopo alcune settimane trascorse tra le province di Latina e Frosinone, il 27 settembre ha iniziato la migrazione. Da quel momento il segnale GPS ne ha raccontato quasi giorno dopo giorno il viaggio: la risalita della costa tirrenica italiana, il passaggio verso la Liguria, la Francia meridionale e quindi l’attraversamento della Penisola Iberica.

Il 13 ottobre, appena sedici giorni dopo la partenza, Laerte aveva già percorso oltre 2.200 chilometri e raggiunto le sponde dello Stretto di Gibilterra, uno dei principali colli di bottiglia delle rotte migratorie tra Europa e Africa.

LA SPETTACOLARE “MIGRAZIONE A CIRCUITO”

Il percorso seguito da Laerte è particolarmente significativo perché documenta uno dei comportamenti migratori più affascinanti del biancone: la cosiddetta “migrazione a circuito”, o “ad arco”.

I bianconi dell’Italia centrale, invece di dirigersi direttamente verso Sud e affrontare lunghe traversate sul Mediterraneo, durante la migrazione autunnale possono muoversi inizialmente verso Nord-Ovest, raggiungere la Francia e attraversare la Penisola Iberica fino allo Stretto di Gibilterra.

Una deviazione enorme soltanto in apparenza.

Il biancone è infatti un grande rapace veleggiatore: durante gli spostamenti sfrutta le correnti termiche ascensionali che si formano sopra la terraferma per guadagnare quota e percorrere grandi distanze limitando il dispendio energetico. Sul mare aperto queste condizioni vengono meno e il volo diventa più impegnativo. Per questo la specie tende a evitare le lunghe traversate marine e concentra il passaggio verso il continente africano proprio in corrispondenza dello Stretto di Gibilterra.

Il percorso registrato dal trasmettitore di Laerte restituisce così, con straordinaria precisione, una rotta migratoria già conosciuta e studiata dalla comunità scientifica, mostrando al tempo stesso le condizioni dell’animale dopo il lungo percorso di cura e riabilitazione.

«Laerte ha dimostrato una piena capacità di affrontare una migrazione estremamente impegnativa, percorrendo oltre 2.200 chilometri in sedici giorni e facendo registrare, in alcune tappe, spostamenti giornalieri superiori ai 200 chilometri – sottolinea il Direttore del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Fabio Refini –. È un dato particolarmente importante perché ci consente di osservare concretamente ciò che accade dopo la liberazione e di verificare sul lungo periodo il recupero funzionale dell’animale. Il monitoraggio, inoltre, restituisce informazioni preziose sugli spostamenti e sull’utilizzo del territorio da parte di una specie di grande interesse conservazionistico».

«Dietro quei punti che vediamo muoversi sulla mappa c’è una storia cominciata molti mesi prima, con il recupero di un animale ferito e con il lavoro quotidiano di chi se ne è preso cura – dichiara il Presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli –. Sapere che oggi Laerte sta percorrendo la sua rotta naturale verso l’Africa è probabilmente il risultato più bello che potessimo ottenere. È anche una testimonianza concreta della qualità e della passione con cui il nostro personale svolge ogni giorno il proprio lavoro e di quanto tutela, ricerca scientifica e collaborazione tra istituzioni possano produrre risultati reali e misurabili».

RICERCA E TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA CONSERVAZIONE

Il monitoraggio di Laerte rientra nel più ampio lavoro di ricerca e conservazione sviluppato dal Parco Regionale Riviera di Ulisse in collaborazione con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Area BIO-AVM.

I moderni dispositivi di telemetria consentono infatti di seguire gli animali anche dopo il loro ritorno in natura e di raccogliere dati sull’ecologia spaziale, sulle rotte percorse, sulle velocità di spostamento e sugli habitat utilizzati durante le soste e le migrazioni.

Informazioni che permettono non soltanto di conoscere meglio la biologia delle specie, ma anche di valutare gli esiti degli interventi di recupero e riabilitazione e di acquisire nuovi elementi utili alla loro conservazione.

E ADESSO È PARTITO ANCHE TELEMACO

Ma Laerte non viaggia da solo.

A circa due settimane dalla sua partenza, anche Telemaco, un secondo biancone recuperato nel marzo 2026 a Ferentino, in provincia di Frosinone, con ferite alle ali e successivamente curato e riabilitato dal Parco, ha iniziato la propria migrazione.

Telemaco era stato liberato insieme a Laerte lo scorso agosto ed è anch’esso dotato di un dispositivo GPS/GSM nell’ambito del progetto di ricerca.

Ora sulla mappa ci sono dunque due viaggi da seguire.

Due animali tornati alla vita selvatica dopo essere arrivati feriti nelle mani degli operatori del Parco. Due rotte che, giorno dopo giorno, permetteranno di raccogliere nuovi dati e di conoscere meglio uno dei fenomeni più straordinari del mondo naturale.

Il Parco Regionale Riviera di Ulisse continuerà a seguire Laerte e Telemaco nel loro viaggio tra Europa e Africa e a raccontarne i prossimi spostamenti, condividendo con la comunità scientifica e con i cittadini il cammino di questi due straordinari ambasciatori alati.

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Potere al Popolo: il 22 ottobre in Campidoglio per la Palestina. Dopo sei mesi di silenzio sulla delibera popolare, bisogna rompere con Israele.

Potere al Popolo aderisce e partecipa al presidio del 22 ottobre alle ore 11:00 in Campidoglio, promosso dal comitato Roma sa da che parte stare, per denunciare la mancata discussione della delibera d’iniziativa popolare che chiede l’interruzione dei rapporti tra Roma Capitale e Israele.
Sono trascorsi sei mesi senza che la delibera sia stata portata in aula, nonostante le oltre 15.000 firme raccolte. Un silenzio che, secondo Potere al Popolo, rappresenta una chiusura totale degli spazi di democrazia e un insulto agli abitanti della città che hanno firmato e si sono mobilitati contro il genocidio in Palestina, riempiendo le strade della città.

«Sappiamo bene che, seppur negati dalla Giunta, il Comune continua ad avere rapporti con Israele. L’ultimo caso evidente è la concessione gratuita dell’ex convento di Sant’Ambrogio alla comunità ebraica» denunciano gli attivisti.
E ancora: «Gualtieri sceglie il silenzio e la complicità con il sionismo. È una vergogna che non si sia mai pronunciato sulle aggressioni sioniste che si sono verificate in città, ma non ci sorprende, dato l’allineamento di una parte del PD con il Governo rispetto al DDL 1004, che censura e criminalizza i solidali con la Palestina».

Potere al Popolo sarà quindi presente al presidio del 22 ottobre in Campidoglio e rilancia lo sciopero generale del 30 ottobre, contro il governo di carovita, riarmo e genocidio, rispondendo alla chiamata dei portuali che, l’anno scorso, hanno dato vita alla mobilitazione del «Blocchiamo tutto» per la Palestina.

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NON POSSIAMO REGALARE OPPORTUNITÀ ALLA CONCORRENZA INTERNAZIONALE”

“Accogliamo con favore la convergenza di posizioni tra gli enti competenti per arrivare finalmente, dopo anni di ritardi e tempo prezioso perduto, all’approvazione del Piano di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino. Grazie all’impulso e all’attenzione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, si può compiere un passo decisivo verso la realizzazione della quarta pista, un’infrastruttura strategica e un fondamentale volano di crescita economica, occupazionale e turistica per Roma e per l’intero Paese”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, e Simonetta Matone, deputata della Lega.

“Parliamo di un piano di investimenti da nove miliardi di euro, interamente finanziati attraverso capitali reperiti sul mercato, che rischiano di essere dirottati altrove a causa di vincoli, opposizioni e lungaggini burocratiche. Dopo tutto il tempo già perso, ulteriori ritardi nell’iter di approvazione sarebbero incomprensibili e inaccettabili. Auspichiamo che si proceda rapidamente, affinché queste risorse possano essere investite presto e bene, migliorando la sicurezza, l’efficienza e la capacità operativa di uno degli hub aeroportuali più importanti e prestigiosi al mondo, con ricadute positive sull’intero sistema della mobilità, del turismo e dell’accoglienza. Fiumicino rappresenta una porta d’accesso fondamentale all’Italia per milioni di turisti, imprese, investitori e delegazioni istituzionali. Continuare a rinviare significa frenare lo sviluppo della Capitale, mettere a rischio investimenti e posti di lavoro e favorire esclusivamente la concorrenza degli altri grandi aeroporti internazionali. Roma e l’Italia non possono più permetterselo. È il momento delle decisioni, non degli ostacoli burocratici”, concludono Santori e Matone.

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FERMO PREVENTIVO PER I MINORI, BARBERA (PRC): “LA PROPOSTA DELLA LEGA CANCELLA LO STATO DI DIRITTO”
“La proposta lanciata dalla Lega di introdurre il fermo preventivo per i minorenni non nasce per caso. Hanno il terrore che l’ondata delle proteste giovanili esplosa in Francia arrivi anche in Italia. Hanno giustamente paura del dissenso sociale e si preparano a colpire con la repressione preventiva, calpestando i principi fondamentali della nostra Costituzione” .
A dichiararlo è Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, intervenendo duramente sulla misura al centro del dibattito politico.
“Invece di investire in scuole, educazione e spazi aggregativi per i giovani – prosegue Barbera –, si sceglie la scorciatoia della criminalizzazione di massa per blindare il Paese. Si punta a schedare, marchiare e reprimere i nostri giovani prima ancora che alzino la testa, trattando fasce d’età come riserve di potenziali criminali. Ancora una volta ci troviamo di fronte al populismo penale allo stato puro, buono solo per alimentare la paura e difendere lo status quo” .
“Un provvedimento che trasforma le forze dell’ordine nei custodi di uno stato di polizia preventivo, aprendo una voragine in cui la libertà personale viene calpestata. Hanno paura dei giovani e della loro rabbia sociale, ma non permetteremo che il futuro e la protesta legittima vengano sacrificati sull’altare della loro propaganda securitaria”, conclude Barbera.

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“Scuole occupate, lezioni interrotte, ingressi bloccati e danni alle strutture. A Roma siamo di fronte all’ennesima stagione di occupazioni che trasforma il diritto alla protesta in una prepotenza ai danni di chi vuole studiare”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori. “Manifestare è un diritto, impedire agli altri di entrare a scuola non lo è. Secondo le stime dell’Associazione nazionale presidi, i danni provocati dalle occupazioni nelle scuole romane hanno superato i 2,5 milioni di euro in due anni. Soldi pubblici sottratti alla manutenzione e alla qualità dell’istruzione. Chiediamo al Prefetto di Roma un intervento urgente per prevenire occupazioni illegali, intimidazioni e danneggiamenti”, insiste il leghista. “La scuola appartiene a tutti e non a chi urla più forte. Il diritto allo studio non può essere ostaggio delle occupazioni. I dirigenti scolastici facciano rispettare questo diritto e garantiscano la tutela dei beni pubblici, senza cedere alle prepotenze di chi pretende di decidere per tutti: vogliamo conoscere i costi delle ultime occupazioni e accertare le responsabilità di chi ha provocato danni”, conclude.

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Agricoltura, Sambucci (FdI): “Da bando per 10 milioni nuova linfa a imprese. Grazie Righini per la risposta concreta a favore dei territori”

Roma, 15 ottobre 2026 – “L’approvazione del nuovo bando pubblico da 10 milioni di euro per la diversificazione delle aziende agricole rappresenta un segnale di grande concretezza e una svolta strategica per l’economia rurale della nostra regione. Parliamo di una misura attesa e di fondamentale importanza, inserita nel Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) Lazio 2023-2027, che punta a trasformare la multifunzionalità in un reale volano di crescita e innovazione. Sostenere le imprese agricole nell’attivazione di servizi non strettamente tradizionali significa dare una risposta mirata alle sfide del mercato moderno, creando nuove e solide opportunità di reddito. Investire a fondo perduto fino al 50% in settori chiave come l’agriturismo, l’enoturismo, l’oleoturismo e le fattorie didattiche vuol dire non solo difendere le nostre radici, ma proiettarle nel futuro. Questa misura valorizzerà l’accoglienza, il benessere della persona e la cura del paesaggio, rendendo la nostra offerta turistica rurale ancora più competitiva a livello nazionale e internazionale. Per questo risultato desidero rivolgere un profondo e sentito ringraziamento all’assessore al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini. La sua guida attenta e la visione strategica dimostrata, confermata anche durante il suo intervento al Ttg di Rimini, certificano la massima vicinanza della Giunta Rocca alle reali esigenze dei produttori. Da parte mia c’è la volontà di sostenere con forza questo percorso, convinto che il rilancio del Lazio passi inevitabilmente dalla valorizzazione delle sue eccellenze e dal coraggio delle sue imprese”.
Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive, nonchè componente della commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio.
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IL SINDACO DI FORMIA BANDISCE E SOTTOSCRIVE GARANZIE OCCUPAZIONALI, L’AMMINISTRATORE UNICO DELLA FORMIA RIFUTI ZERO E’ IN NETTO CONTRASTO CON LE POSIZIONI ESPRESSE DAL SINDACO ” NEL MEZZO CI SONO LE FAMIGLIE E I LAVORATORI SENZA LAVORO” 
 
UILTUCS Richiede alla Prefettura di Latina un confronto URGENTE, Il Sindaco dichiara e sottoscrive la CLAUSOLA SOCIALE per i lavoratori, l’Amministratore Unico della societa’ FRZ Srl affidataria del servizio esprime e dichiara posizioni diverse ed in contrasto con il Sindaco Gianluca Taddeo, QUALE E’ LA VERA VOLONTA ? 
Per la Uiltucs l’Ufficio Territoriale del Governo e l’unico luogo dove convocare Sindaco ed Amministratore della FRZ , i quali ad oggi ognuno predica la clausola sociale ma nessuno la applica, le famiglie dei lavoratori che rimarranno inoccupati chiedono e lanciano un appello al Prefetto affinche’ convochi sindaco ed amministratore della societa’, OGGI OGNUNO DISTANTE DALL’ALTRO.
La scrivente Organizzazione Sindacale UILTuCS Roma e Lazio Territorio di Latina chiede un urgente intervento all’Ufficio Territoriale del Governo di Latina S.E. Prefetto Vittoria Ciaramella, il tutto finalizzato alla convocazione di un confronto istituzionale con il Comune di Formia (stazione appaltante), Formia Rifiuti Zero S.r.l. (FRZ) affidataria del servizio congiuntamente alla scrivente categoria, in merito alla tutela occupazionale dei lavoratori già impiegati nel servizio di gestione della sosta a pagamento, in vista del subentro alla FRZ srl precedentemente affidato alla società K-City. La criticità riguarda lavoratori che da circa un ventennio svolgono quel servizio del Comune di Formia e che rischiano di essere esclusi dalla nuova gestione, nonostante la continuità delle attività e l’esperienza professionale maturata. Nel corso dell’incontro del 13 ottobre 2026 presso il Comune di Formia, il primo cittadino ha assunto formalmente l’impegno di attivare la clausola sociale a tutela dei lavoratori interessati, come risulta dal verbale sottoscritto in quella sede. (verbale allegato) 
Tuttavia, nel successivo confronto del 14 ottobre 2026 presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, Formia Rifiuti Zero S.r.l. ha manifestato una posizione non coerente con gli impegni espressi e sottoscritti dal Sindaco e con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale, mettendo di fatto a rischio l’effettiva applicazione della clausola sociale e la salvaguardia dei livelli occupazionali. 
Tale contrasto rende necessario un chiarimento istituzionale urgente sulle modalità di attuazione degli impegni assunti e sul rispetto degli atti comunali relativi al nuovo affidamento.
 
Alla luce di quanto esposto, la UILTuCS Territorio di Latina richiede un incontro le seguenti finalità:  
 
-Verificare l’effettiva applicazione della clausola sociale, in conformità agli indirizzi del Comune di Formia e agli impegni assunti dal Sindaco. 
 
-Chiarire il contrasto tra la posizione espressa dal Sindaco di Formia e quella assunta da Formia Rifiuti Zero S.r.l., che appare non coerente con le deliberazioni comunali, con la volontà espressa negli atti adottati dall’Amministrazione e, da ultimo, con gli impegni formalizzati nel verbale sottoscritto in data 13 ottobre 2026, determinando il rischio di mancata tutela occupazionale dei lavoratori interessati.  
 
-Richiedere la sospensione della procedura assunzionale avviata da Formia Rifiuti Zero S.r.l., fino a quando non siano chiarite le modalità di effettiva applicazione della clausola sociale e garantito il rispetto della volontà espressa dal Consiglio Comunale di Formia, garantendo il riassorbimento prioritario dei lavoratori già impiegati nel servizio, assicurando la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità lavorativa del personale interessato.
 
Considerata l’imminenza del subentro nella gestione e la rilevanza sociale della crisi occupazionale, in un territorio caratterizzato da concrete difficoltà di ricollocazione lavorativa, si richiede la convocazione, con carattere di estrema urgenza, di un tavolo istituzionale presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Latina, al fine di chiarire le posizioni dei soggetti coinvolti e individuare soluzioni concrete e condivise a tutela dei lavoratori interessati. 
allegati :
richiesta prefetto 
accordo sottoscritto Sindaco di Formia 
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La UGL Salute accoglie con favore la proposta di legge per l’introduzione del fisioterapista di comunità all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, individuando in questa iniziativa una risposta concreta, moderna e indifferibile all’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione.

In un quadro in cui la sostenibilità e l’efficacia dell’assistenza territoriale rappresentano le priorità del dibattito politico e sanitario Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute dichiara: “Il fisioterapista di comunità costituisce uno snodo strategico per garantire la continuità tra prevenzione, cura e riabilitazione. Si tratta di un professionista chiave per realizzare una vera sanità di prossimità, capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere. Tuttavia, affinché questa innovazione normativa si traduca in un effettivo efficientamento organizzativo, è indispensabile garantire alla categoria un adeguato riconoscimento dal punto di vista professionale, formativo ed economico.” La UGL Salute sottolinea come la riuscita della riforma sia strettamente legata alla valorizzazione delle competenze specialistiche.

“Chiediamo con forza che la contrattazione collettiva recepisca le specificità di questo ruolo,” prosegue il sindacalista. “Servono meccanismi di conferimento degli incarichi trasparenti e meritocratici, percorsi di aggiornamento professionale continuo e criteri chiari per la progressione di carriera. Tra le misure concrete che proponiamo vi sono l’introduzione nei contratti di specifiche indennità per l’attività territoriale e domiciliare, l’accesso a percorsi di alta formazione finanziati dal SSN e sistemi idonei di valutazione delle performance.”

La UGL Salute ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente con le istituzioni centrali e con le amministrazioni regionali e locali per definire un modello organizzativo equo, moderno e rispondente alle reali esigenze delle comunità.

“Vigileremo con attenzione,” conclude Giuliano, “affinché la figura del fisioterapista di comunità non rimanga un mero enunciato legislativo, ma diventi un’opportunità concreta di crescita per il Servizio Sanitario Nazionale e un giusto riconoscimento per il lavoro svolto da professionisti fondamentali per la salute collettiva.”

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