martedì 28 Giugno 2022,

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Lazio: ore decisive per la mozione M5s di sfiducia a Zingaretti

scritto da Redazione
Lazio: ore decisive per la mozione M5s di sfiducia a Zingaretti

Insomma la posizione di Sbardella è quella che chiedono un po’ tutte le opposizioni: il governatore venga più spesso in Assemblea e si confronti anche con chi non la pensa come lui. L’Ncd con il suo capogruppo Daniele Sabatini, attende il confronto di oggi ma al momento trapela cautela sull’iniziativa dei consiglieri del M5S. Posizione non molto distante da quella dei consiglieri di Forza Italia. Una cautela che traspare anche dalle posizioni di Fratelli d’Italia. Questa scelta attendista però rischia di essere per il centrodestra della Pisana la difficoltà maggiore da superare. Francesco Storace ne è cosciente. Se da un lato vuole avere “centralità” in un possibile atto di sfiducia nei confronti di Zingaretti, dall’altra non accetta che questo giunga dai banchi dei consiglieri M5s. In un editoriale pubblicato oggi sul Giornale d’Italia il leader de La Destra dice a Zingaretti “di confrontarsi con il Consiglio regionale sulla correttezza di una gara così importante (il così detto ‘garone’ del valore da 1,2 miliardi di euro diviso in sette lotti per il servizio multitecnologico per le aziende sanitarie del Lazio, ndr.), senza rifugiarsi nell’indifferenza di fronte alle domande dell’opposizione. Che non e’ un fastidio che capita solo a lui, ma uno degli elementi senza i quali non c’è democrazia. Si è eletti alla presidenza della Regione e non al suo dominio“. Ieri Storace ha lasciato uno spiraglio aperto all’ipotesi di sostegno alla mozione dei grillini dicendo che si tratta di un atto politico “che sarebbe sbagliato sottovalutare“. Perilli lo ha detto a tutti i gruppi di minoranza: “L’opposizione si trova a un bivio: continuare con uno sterile chiacchiericcio alimentato da voci o prendere una posizione netta contro questa amministrazione, non solo per quello che succederà ma per quello che è già accaduto”.

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