lunedì 20 Maggio 2024,

Cronaca

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Cassino. Sospesa l’assegnazione del sangue per il S. Scolastica

scritto da Redazione
Cassino. Sospesa l’assegnazione del sangue per il S. Scolastica

Alcuni illustri esponenti di centro sinistra esultano per l’arrivo di medici e per la riapertura dell’ambulatorio trasfusionale dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Per fare chiarezza, l’ambulatorio in questione riapre solo due giorni a settimana con la presenza del medico in acquisto prestazioni (pes). Purtroppo, senza la presenza del tecnico di laboratorio, fondamentale per l’assegnazione delle sacche di plasma, le prove di compatibilità saranno inviate presso il centro trasfusionale di Frosinone. Dunque, ad oggi l’assegnazione del sangue presso il nosocomio della città martire è sospeso“. Lo ha dichiarato in una nota Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio.
Considerato questo stato di cose, non è cambiato nulla – prosegue – I cittadini del cassinate devono affidare la loro salute ad una macchina (una sola in dotazione al S. Scolastica) che ogni giorno trasporta presso l’Ospedale Spaziani di Frosinone i campioni su cui verranno effettuate le prove di compatibilità (gruppo sanguigno) per l’assegnazione del sangue. Insomma, se prima per assegnare una sacca ci volevano 30 minuti, ora gli sfortunati pazienti del Santa Scolastica attenderanno tre ore prima di usufruire di una trasfusione. Secondo fonti certe sappiamo che presso il reparto trasfusionale del capoluogo ci sono 13 tecnici di laboratorio. Basterebbe dunque, procedere con una riorganizzazione di questa tipologia di professionalità a livello provinciale. Infatti, con la presenza di n. 3 tecnici presso il presidio ospedaliero cassinate si potrebbe garantire l’assegnazione del plasma almeno dalle 8 alle 20. Un’eventualità che potrebbe giovare senz’altro all’intera attività della struttura sanitaria – aggiunge – che ha subito una depauperazione di servizi non di poco conto a causa degli scriteriati tagli imposti da Zingaretti ed eseguiti in modo scientifico dalla Mastrobuono. Ormai è finito il tempo delle rassicurazioni, servono misure certe ed in grado di garantire a tutti gli ospedali del territorio di far fronte alle esigenze dei cittadini“.

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