venerdì 25 settembre 2020,

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Vinitaly, il Lazio sempre più forte

scritto da Redazione
Vinitaly, il Lazio sempre più forte

La Regione partecipa anche quest’anno a Vinitaly, la manifestazione dedicata al vino che si terrà dal 22 al 25 marzo a Verona. L’obiettivo è sempre lo stesso: valorizzare le eccellenze e l’immenso patrimonio agroalimentare del Lazio. Il Lazio partecipa con 51 aziende del territorio. La Regione sarà presente alla manifestazione con un padiglione di 1600mq: un bel modo per valorizzare il vino, che è una risorsa fondamentale per il Lazio, la  terza Regione italiana per numero di denominazioni di qualità certificata. Il comparto del vino è un settore strategico anche per l’economia agricola del Lazio e per la valorizzazione dell’intero patrimonio.
I numeri del vino nel Lazio. La Regione può contare su oltre 20mila aziende che producono vino, su 8 strade del vino e dell’olio, 5 consorzi di tutela vitivinicola, 3 Docg, Denominazione di origine controllata e garantita  27 Doc, Denominazione di origine controllata,  e 6 Igt, indicazione geografica tipica.
Quest’anno la Regione partecipa al Vinitaly con un’idea nuova: quella di una forte collaborazione tra tutti gli attori per promuovere un intero territorio. Produttori, Regione, ma anche promozione turistica, eccellenze enogastronomiche, cultura: è con questa visione che la Regione intende arrivare fino a Expo: con un progetto di integrazione territoriale costruito mettendo insieme la qualità dei prodotti enogastronomici con la promozione della cultura, del paesaggio, dell’arte.
Un programma ricco di appuntamenti, tutti ideati per promuovere il patrimonio enologico del Lazio e la qualità dei suoi vini. Degustazioni, incontri dedicati alle produzioni di eccellenza, con particolare riguardo anche al biologico, appuntamenti tecnici e laboratori gastronomici guidati con i prodotti dei Gal, del paniere di Expo: questi alcuni dei momenti principali del calendario in programma.
È previsto anche un percorso dedicato anche alle acque minerali del territorio regionale. L’obiettivo è quello di valorizzare una risorsa di benessere, cultura e storia di cui il Lazio è ricchissimo. Un modo per aderire anche alla Giornata mondiale dell’acqua il 22 marzo. Vai qui per maggiori informazioni sulle aziende, gli eventi e i vini che parteciperanno a Vinitaly. “Quest’anno il Lazio andrà al Vinitaly a testa alta. Abbiamo recuperato credibilità dopo anni di debiti che ora abbiamo sanato. Porteremo 51 aziende del territorio, in aumento rispetto allo scorso anno, e grazie alla collaborazione con l’Azienda romana mercati ci sarà un ricchissimo programma di promozione dei prodotti vitivinicoli, ma anche gastronomici – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: non è una parentesi nel deserto, ma un tassello di una strategia che sta cambiando la regione rendendola sempre più protagonista e forte, anche per quanto riguarda l’agricoltura“. “Iniziamo a fare sistema e questa e’ una grande novità: cooperare per competere. Da soli non si fa nulla e dentro l’unità naturalmente ci sono le eccellenze. Per il Lazio non c’è alternativa se non quella di seguire la strada della qualità e dell’organizzazione – lo ha detto Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial. Ecco perché per la prima volta abbiamo deciso di fare la profilazione del vino: degli assaggiatori, in maniera anonima, hanno fatto l’identikit del vino che è la strada maestra per migliorarlo“- ha detto ancora Rosati.Il messaggio che abbiamo lanciato oggi alle aziende non è solo di ringraziamento  ma è di cogliere le possibilità che stanno dentro il Psr per diventare ancora più competitive nell’arena del mercato per aggredire, prima che i mercati internazionali, quelli nazionali, soprattutto il grande mercato di Roma” – è il parere di Sonia Ricci, assessore all’agricoltura, caccia e pesca.

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