lunedì 22 Aprile 2024,

Cronaca

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Vaticano, Ratzinger: parroco Castel Gandolfo, ora celato al mondo

scritto da Redazione
Vaticano, Ratzinger: parroco Castel Gandolfo, ora celato al mondo

Per ora è assolutamente escluso: domani Benedetto XVI non si affaccerà dal balcone del palazzo di Castel Gandolfo. E così sarà per lo meno per un certo periodo: per i prossimi quindici giorni Ratzinger resterà nascosto al mondo, per usare le sue parole. Poi si vedrà“. E’ quanto spiega don Pietro Diletti, parroco della parrocchia pontificia di Castel Gandolfo, San Tommaso da Villanova. Ora il pontefice della “rinuncia” – sottolinea il sacerdote – si dedicherà allo studio, alla musica, alla preghiera. E certamente per tutto i periodo del conclave resterà nel palazzo apostolico, anche per evitare qualsiasi azione che possa suonare come un’interferenza rispetto alla scelta che i cardinali si apprestano a fare. “Poi si vedrà“, aggiunge don Diletti, come a non escludere che successivamente Ratzinger possa anche decidere diversamente. Quand’era cardinale, del resto, amava anche passeggiare a Borgo Pio, il quartiere romano all’ombra del Cupolone, e in molti lo conoscevano bene, come una presenza discreta e cortese. Ma ora sta solo a lui decidere come vivere questa nuova, ultima fase della sua vita Giovedì pomeriggio Don Diletti lo ha accolto all’eliporto quando è arrivato a Castel Gandolfo.
L’ho visto sollevato quando l’elicottero ha toccato terra, come si sentisse arrivato a casa, tra gente che gli vuole bene – è la sua testimonianza -. E qui tutti gli vogliono bene. Ma era anche stanco e affaticato, molto più di quando l’ho visto nelle precedenti occasioni durante il periodo di soggiorno estivo. E’ invecchiato“. Quanto alla decisione di lasciare il soglio pontificio, “è una scelta che in principio non comprendevo – ammette il parroco – ma poi ho capito e sono solidale con lui. Ha fatto bene. E’ una scelta fatta in coscienza di fronte a Dio e di amore di fronte alla Chiesa. Anche tanti fedeli mi hanno interpellato, mi hanno detto di non capire, mi hanno chiesto perché lo ha fatto. E io ho spiegato. Ratzinger ha vissuto a fianco di Giovanni Paolo II fino alla fine, ha visto. Anche per questo ha scelto la rinuncia“.
Domani durante la messa in parrocchia, alla preghiera dei fedeli, le intenzioni saranno rivolte anche a lui  Anche il sindaco della cittadina laziale, Milvia Monachesi, ha voluto far arrivare un segno a Benedetto XVI a nome di tutta la cittadinanza e gli ha inviato una lettera. “La sua scelta ci ha lasciati sgomenti e addolorati, sia per il distacco materiale che comporta dalla sua figura, che per il pensiero di quanta sofferenza possa esserle costata una scelta così ‘rivoluzionaria’“, scrive il primo cittadino. Ma “il grande insegnamento che ci lascia è di come sia importante interrogarsi sempre, scegliendo ogni volta la cosa migliore non per se stessi, ma per l’incarico che ci siamo impegnati a svolgere, sia esso personale, religioso, politico o istituzionale“.

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